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scherma / coppa del mondo 

Marta Ferrari cede di misura alla Loguneva

REGGIO EMILIA. Finisce dentro alle 64 la sesta gara di Coppa del Mondo di scherma, andata in scena a Budapest, per la spadista reggiana, Marta Ferrari. Nella gara, che valeva come Grand Prix ossia...

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REGGIO EMILIA. Finisce dentro alle 64 la sesta gara di Coppa del Mondo di scherma, andata in scena a Budapest, per la spadista reggiana, Marta Ferrari. Nella gara, che valeva come Grand Prix ossia dava la possibilità di acquisire punteggi maggiorati rispetto al resto delle gare di Coppa del Mondo, la 27enne spadista del Koala di Reggio in forza all’Aeronautica Militare, ha chiuso al 63esimo posto. Una certo non nobile posizione, ma che va analizzata nell’insieme di due giorni di competizioni piuttosto difficili per l’allieva di Massimo Bertacchini. Sabato la Ferrari durante le qualifiche che dovevano portare le 182 tiratrici alle 48 che accedevano alla finale, alle quali si sarebbero aggiunte le sedici del ranking mondiale, promosse di diritto, ha subito ben quattro sconfitte. Grazie ai due successi sulla rumena Tataran e sulla giapponese Oishi, ottenuti comunque con la paura di non passare il turno, Marta Ferrari ha avuto accesso alla finale. Li, la sorte le ha messo di fronte un mostro della spada femminile: la numero due al Mondo, la 36enne russa, Tatiana Logunova. Marta Ferrari ha lottato fino all’ultima stoccata con la fortissima avversaria, venendo sconfitta 15-13, bloccando così la sua rincorsa ai punti, ma che le ha permesso di fare esperienza e ricevere i complimenti per la gara che ha reso meno amaro il boccone della trasferta di Budapeste. «Il risultato non mi soddisfa, la prestazione si - racconta Marta Ferrari - Ho dimostrato di essere a quel livello con la Loguneva, che vinceva quando io ero ancora alle prime armi in pedana. Ci è mancato davvero pochissimo. Ho disputato le eliminatorie sempre in salita, poi con la russa ho tirato bene e fatto quasi tutto quel che dovevo. Lei è stata più brava e un pò più coraggiosa di me sul finale. Non a caso è la numero 2 al Mondo». (a.z.)

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