Reggiana, un dilemma chiamato Sbaffo
di Andrea Munari
Calcio Lega Pro, il giocatore è uno degli elementi con più qualità della rosa ma mister Menichini lo usa con il contagocce
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REGGIO EMILIA. A sette giornate dal termine della stagione regolare nella Reggiana targata Leonardo Menichini c’è un giocatore che ancora non si è riusciti a decifrare: Alessandro Sbaffo. Arrivato a Reggio durante l’ultimo giorno di mercato estivo ha dovuto aspettare alcune settimane prima di mettersi in mostra davanti ai propri tifosi a causa dell’infortunio al gomito subito al primo allenamento, però quando Leonardo Colucci decise di buttarlo nella mischia ha messo in mostra qualità certamente di un’altra categoria, sia schierato davanti alla difesa che come trequartista, dove può dare il meglio di se agendo tra le linea. Posizione nella quale ha realizzato anche un gol decisivo contro la Maceratese e un assist, nel derby di andata contro il Mantova per l’uno a zero realizzato da Nolè, proprio prima che un infortunio al ginocchio lo mise di nuovo ko.
Sbaffo è tornato a disposizione dopo il cambio di guida tecnica, ma mister Menichini fatica a vederlo nonostante abbia lavorato subito con il modulo che prevede un trequartista, preferendo sempre schierarlo come mezzala sinistra, ruolo certamente non congeniale alle caratteristiche del giocatore invece che alle spalle delle punte, adattando al ruolo Carlini decisamente in calo nelle ultime settimane dopo un avvio scoppiettante.
Dopo il cambio di modulo e il passaggio al 5-3-2, il tecnico toscano ha inoltre preferito inserire un altro centrocampista muscolare come Calvano al posto di Sbaffo, con il giocatore che ha assistito al derby contro il Mantova dalla panchina, dove gli è stato preferito Lombardo nel momento in cui è stato sostituito Calvano e, a San Benedetto del Tronto è entrato in campo nell’ultima mezz’ora sfiorando anche il gol che avrebbe potuto riaprire la gara.
Alta tensione. Nella rifinitura di sabato prima della trasferta di San Benedetto dopo l’ennesima esclusione dall’undici titolare Sbaffo ha reagito calciando via il pallone e andando verso gli spogliatoi, con un gruppo di compagni che dopo alcuni minuti sono riusciti a tranquillizzarlo e a farlo rientrare in campo.
Gli infortuni fino ad ora hanno certamente minato la stagione di Sbaffo, ma adesso che è pienamente recuperato e da alcune settimane si allena a pieno regime con il gruppo, la sua grande qualità tra le linee potrebbe certamente giovare ad un reparto offensivo granata che fatica a rendersi pericoloso in attacco, dove se non è Cesarini ad inventare la giocata decisiva non si creano mai dei pericoli verso la porta avversaria.
Proprio per questo motivo anche molti tifosi iniziano a chiedere a gran voce l’inserimento di Sbaffo dal primo minuto alle spalle della coppia d’attacco Cesarini-Marchi poiché questa soluzione aumenterebbe il tasso tecnico della squadra in fase offensiva ed eviterebbe al Mago di dover arretrare fin sul cerchio del centrocampo, limitando drasticamente la sua pericolosità in avanti, per poter avere un pallone giocabile.
La presenza di Sbaffo costringerebbe anche le difese avversarie a dover porre attenzione a più giocatori in grado di creare pericoli, allentando anche la morsa su Cesarini e, inoltre, svelerebbe finalmente quello che fino a questo momento rappresenta uno dei grandi misteri della stagione della Reggiana.
Sbaffo è tornato a disposizione dopo il cambio di guida tecnica, ma mister Menichini fatica a vederlo nonostante abbia lavorato subito con il modulo che prevede un trequartista, preferendo sempre schierarlo come mezzala sinistra, ruolo certamente non congeniale alle caratteristiche del giocatore invece che alle spalle delle punte, adattando al ruolo Carlini decisamente in calo nelle ultime settimane dopo un avvio scoppiettante.
Dopo il cambio di modulo e il passaggio al 5-3-2, il tecnico toscano ha inoltre preferito inserire un altro centrocampista muscolare come Calvano al posto di Sbaffo, con il giocatore che ha assistito al derby contro il Mantova dalla panchina, dove gli è stato preferito Lombardo nel momento in cui è stato sostituito Calvano e, a San Benedetto del Tronto è entrato in campo nell’ultima mezz’ora sfiorando anche il gol che avrebbe potuto riaprire la gara.
Alta tensione. Nella rifinitura di sabato prima della trasferta di San Benedetto dopo l’ennesima esclusione dall’undici titolare Sbaffo ha reagito calciando via il pallone e andando verso gli spogliatoi, con un gruppo di compagni che dopo alcuni minuti sono riusciti a tranquillizzarlo e a farlo rientrare in campo.
Gli infortuni fino ad ora hanno certamente minato la stagione di Sbaffo, ma adesso che è pienamente recuperato e da alcune settimane si allena a pieno regime con il gruppo, la sua grande qualità tra le linee potrebbe certamente giovare ad un reparto offensivo granata che fatica a rendersi pericoloso in attacco, dove se non è Cesarini ad inventare la giocata decisiva non si creano mai dei pericoli verso la porta avversaria.
Proprio per questo motivo anche molti tifosi iniziano a chiedere a gran voce l’inserimento di Sbaffo dal primo minuto alle spalle della coppia d’attacco Cesarini-Marchi poiché questa soluzione aumenterebbe il tasso tecnico della squadra in fase offensiva ed eviterebbe al Mago di dover arretrare fin sul cerchio del centrocampo, limitando drasticamente la sua pericolosità in avanti, per poter avere un pallone giocabile.
La presenza di Sbaffo costringerebbe anche le difese avversarie a dover porre attenzione a più giocatori in grado di creare pericoli, allentando anche la morsa su Cesarini e, inoltre, svelerebbe finalmente quello che fino a questo momento rappresenta uno dei grandi misteri della stagione della Reggiana.
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