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La Reggiana inizia a guardarsi alle spalle 

di Andrea Munari
La Reggiana inizia a guardarsi alle spalle 

Gli ultimi risultati hanno messo a rischio il fattore campo al primo turno di playoff e ora ci sono tanti scontri diretti

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REGGIO EMILIA. Tutto da rifare in casa granata. Quello che solamente poche settimane fa sembrava difficile da immaginare oggi è più che mai realtà.

La Reggiana dovrà sudare fino all’ultimo per conquistare un posto nella parte dei playoff che conta davvero, perché arrivare entro le prime sei è di capitale importanza per poter disputare il primo turno ad eliminazione diretta tra le mura amiche del Mapei Stadium - Città del Tricolore e, considerato il cammino in trasferta della formazione granata fino a questo momento, nessuno vorrebbe andare a giocarsi una sfida decisiva lontano dal proprio fortino.

La formazione allenata da Leonardo Menichini, dopo gli ultimi pessimi risultati, è però riuscita a rimettere tutto in discussione, perché se solamente poche settimane fa si parlava addirittura della possibilità di ambire al secondo posto in classifica, che consente di evitare il primo turno dei playoff, dopo aver raccolto solamente due punti nelle ultime quattro giornate, i granata adesso devono sopratutto guardarsi le spalle, per provare quantomeno a difendere l’attuale quinto posto.

Con sette giornate ancora da giocare e, il Gubbio attualmente settimo in classifica a solamente cinque punti di distacco nulla è ormai più scontato, sopratutto se non si riesce ad invertire quella rotta negativa in cui è caduta la Reggiana nelle ultime settimane.

L’aspetto che preoccupa ancora di più è che, da qua al termine della stagione, la Reggiana in questo momento è la formazione che avrà più scontri diretti con le squadre che adesso si trovano nei primi dieci posti della graduatoria e che sono quindi in lotta per accaparrarsi la miglior posizione possibile nei playoff.

Il secondo aspetto che preoccupa maggiormente tutta la società granata è che, delle ultime sette giornate di campionato, ben cinque si giocheranno lontano da Reggio Emilia dove, la Reggiana, fino ad ora non ha certamente dimostrato di essere una corazzata insuperabile.

A Reggio arriverà domani sera un Pordenone che è il miglior attacco del girone e, dopo un periodo di crisi ora sembra essersi perfettamente ritrovato, basti solamente pensare che nelle ultime settimane ha recuperato ben 8 punti ai granata, mentre l’altra sfida che si giocherà tra le mura amiche è quella con il Gubbio del 17 aprile che, con ogni probabilità, rappresenterà un vero e proprio spartiacque della stagione, dove conquistare i tre punti sarà di importanza capitale.

Tutte le altre gare verranno giocate lontane da Reggio e, quelle che non sono un vero e proprio scontro diretto per i playoff come quelle in casa dell’Albinoleffe, del Feralpisalò e del Parma all’ultima giornata, saranno giocate contro due formazioni come il Teramo e il Forlì che si trovano in piena lotta per non retrocedere o per provare ad evitare i playout e, proprio per questo motivo, non regaleranno assolutamente nulla ai propri avversari.

Proprio per questo i granata hanno smesso di guardare verso la parte alta della classifica e, al contrario, iniziano sempre di più a guardarsi alle spalle, con lo spettro di dover giocare il primo turno di playoff lontani da casa che inizia a farsi pesante.

Sopratutto perché nessuno ha intenzione di andare a giocare la partita decisiva all’ultima giornata allo stadio Tardini nel derby contro il Parma, con un’eventuale sconfitta e la conseguente perdita del fattore campo nel primo turno eliminatorio che rappresenterebbe davvero una mazzata difficile da digerire sia per la squadra che per i tifosi.

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