«Ho parlato alla squadra, è pronta alla sfida»
di Juri Panciroli
Leonardo Menichini è certo che i suoi giocatori avranno una reazione nella gara contro i “ramarri”
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REGGIO EMILIA. «Ci sono stati problemi di carattere fisico e in certi reparti siamo più carenti ma voglio parlare di chi ho a disposizione». Nel peggior momento dell’era Menichini il tecnico granata prova e risollevare la squadra in vista dei playoff. «A San Benedetto –continua- eravamo in 18 e sistematicamente è convocato qualche ragazzo ma in questi momenti sono abituato a lottare per superare situazioni difficili. Nel calcio periodi migliori e peggiori ci stanno e aver vinto subito al mio arrivo forse aveva fatto pensare in grande»».
Come si esce da questo periodo?
«Il lavoro è l’unica medicina nelle difficoltà con entusiasmo ed applicazione, sfruttando al meglio le qualità del gruppo, poi contano anche fortuna ed episodi».
Il Pordenone è l’avversario giusto per rialzare la testa?
«I numeri dicono che sarà una gara difficile, ma dobbiamo pensare a noi stessi, rispettandoli, ma con spirito di rivalsa per l’andata e per dimostrare che la Reggiana è ambiziosa. In settimana ci siamo guardati negli occhi, abbiamo serrato le fila perciò saremo sgombri di mente e pronti per una prestazione importante».
Vedremo novità in campo?
«Mancheranno alcuni giocatori, Sbaffo e Marchi li valuterò. Ho riprovato anche il 4-3-1-2 e opterò per un modulo che crei problemi agli avversari, ma non dobbiamo snaturarci».
L’obiettivo è raggiungerli in graduatoria?
«L’obiettivo èfare una bella partita e possibilmente di vincerla, per preparare al meglio i playoff , poi sarà il campo a dire ciò che ci siamo meritati».
Si sono visti gesti di stizza in allenamento.
«Un’arrabbiatura rientra nella normalità. Sbaffo, ad esempio, ha avuto problemi in stagione ed è nervoso perché non riesce a dare il contributo che sa ma con lui parlo spesso: c’è stima e lo stiamo aspettando quando sarà pronto».
Marchi ala destra con la Samb?
«Son passato al 4-3-3, ma ho lasciato Cesarini centrale perché vicino alla porta può trovare giocate importanti. Marchi e Carlini avevano la possibilità di accentrarsi e l’hanno fatto».
Si sente in discussione?
«Sono tranquillo e vado avanti con le mie scelte e ci metto la faccia. Per altro dovete chiedere alla società».
Come si esce da questo periodo?
«Il lavoro è l’unica medicina nelle difficoltà con entusiasmo ed applicazione, sfruttando al meglio le qualità del gruppo, poi contano anche fortuna ed episodi».
Il Pordenone è l’avversario giusto per rialzare la testa?
«I numeri dicono che sarà una gara difficile, ma dobbiamo pensare a noi stessi, rispettandoli, ma con spirito di rivalsa per l’andata e per dimostrare che la Reggiana è ambiziosa. In settimana ci siamo guardati negli occhi, abbiamo serrato le fila perciò saremo sgombri di mente e pronti per una prestazione importante».
Vedremo novità in campo?
«Mancheranno alcuni giocatori, Sbaffo e Marchi li valuterò. Ho riprovato anche il 4-3-1-2 e opterò per un modulo che crei problemi agli avversari, ma non dobbiamo snaturarci».
L’obiettivo è raggiungerli in graduatoria?
«L’obiettivo èfare una bella partita e possibilmente di vincerla, per preparare al meglio i playoff , poi sarà il campo a dire ciò che ci siamo meritati».
Si sono visti gesti di stizza in allenamento.
«Un’arrabbiatura rientra nella normalità. Sbaffo, ad esempio, ha avuto problemi in stagione ed è nervoso perché non riesce a dare il contributo che sa ma con lui parlo spesso: c’è stima e lo stiamo aspettando quando sarà pronto».
Marchi ala destra con la Samb?
«Son passato al 4-3-3, ma ho lasciato Cesarini centrale perché vicino alla porta può trovare giocate importanti. Marchi e Carlini avevano la possibilità di accentrarsi e l’hanno fatto».
Si sente in discussione?
«Sono tranquillo e vado avanti con le mie scelte e ci metto la faccia. Per altro dovete chiedere alla società».
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