Vivicittà si correrà anche nel cortile della Pulce
di Luigi Vinceti
Domenica 9 aprile edizione 2017 della manifestazione che colonizza il centro I detenuti affronteranno la corsa speciale all’interno della casa circondariale
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REGGIO EMILIA. Lo dice il nome dell’evento promosso dall’Uisp: Vivicittà. Cioè la possibilità di gustare un po’ di tempo libero nel cuore della città in cui viviamo con un corsa o per divertirsi con altre discipline sportive. Magari sfidando gli amici vicini di casa. Non è la prima volta che ciò accade perché siamo alla 34esima edizione, ma ora la festa raddoppia e si stima che almeno 5.000 persone aderiranno all’invito rivolto in particolare a giovani, scuole, famiglie. Tanti gli ingredienti che fanno da contorno alla manifestazione podistica internazionale che si svolge domenica 9 aprile e che proprio a Reggio ha uno dei punti nevralgici ma è condivisa da altri 41 capoluoghi italiani oltre a quelli di 17 nazioni straniere. Comprensibile la soddisfazione con cui ieri mattina, nella sede della filiale Sanfelice del Banco Popolare in via San Martino, è stato annunciato il programma di questa “festa popolare” che sabato avrà una ricca anteprima.
Ne hanno dato conto il direttore dell’istituto di credito, Alen Notari, lieto di essere fra gli sponsor, il presidente della Fondazione per lo sport del Comune di Reggio, Leopoldo Melli, che ha portato il saluto del sindaco Vecchi e che si è detto soddisfatto dell’impatto che l’iniziativa avrà sulla città.
Poi Azio Minardi, presidente del Comitato provinciale Uisp, si è soffermato sulle caratteristiche dell’Uisp Day che dal pomeriggio dell’8 aprile “colonizzerà” la città occupando soprattutto la recuperata Piazza della Vittoria ma spalmandosi un po’ in ogni dove. Verranno infatti allestiti 8 campi da volley, un punto per la ginnastica “dolce”, una serie di vecchi giochi per i bambini, una “gabbia” per il calcio giovanile e femminile, un luogo per la danza, un punto con la onlus Casina dei bimbi dove i più piccini potranno disegnare e colorare striscioni, e verranno esposte auto e moto storiche. Curiosa poi l’appendice della piccola maratona che verrà affrontata dai detenuti che si trovano all’interno del carcere di via Settembrini. Un modo per ricordarci anche di loro. Non poteva inoltre mancare la bicicletta, nella città che ha il più ampio tracciato di percorsi ciclabili, perché potrà essere impiegata una mountain bike per una gimkana lungo le strade liberate dal traffico. Di questa passione ha relazionato Giorgio Cimurri che ha ricordato l’arrivo, il prossimo 18 maggio, di una tappa del Giro d’Italia, ormai assente da 16 anni, che porterà a Reggio corridori di 194 Paesi e 1327 giornalisti al seguito. Un ricordo rivolto al suo caro papà Giannetto.
«In concomitanza con Reggio – ha segnalato Mauro Rozzi, presidente regionale dell’Uisp - Vivicittà verrà vissuta da altre tre località emiliane Ferrara, Sala Baganza e Riccione).
È toccato infine a Paolo Manelli, presidente del Tricolore Sport Marathon e direttore tecnico di Vivicittà, soffermarsi sui dettagli della gara vera e propria articolata in 4 percorsi: 1,8 chilometri per i più piccoli, poi 3,5 quindi 8 e infine 12 per la componente più competitiva. Qui probabilmente si schiereranno dei veri campioni (un anno vinse l’olimpionico Stefano Baldini) ma i loro nomi si conosceranno probabilmente solo alla vigilia della gara. Le prenotazioni vengono raccolte dall’Uisp fino a venerdì 7, poi ci si potrà iscrivere al punto di partenza.
Ne hanno dato conto il direttore dell’istituto di credito, Alen Notari, lieto di essere fra gli sponsor, il presidente della Fondazione per lo sport del Comune di Reggio, Leopoldo Melli, che ha portato il saluto del sindaco Vecchi e che si è detto soddisfatto dell’impatto che l’iniziativa avrà sulla città.
Poi Azio Minardi, presidente del Comitato provinciale Uisp, si è soffermato sulle caratteristiche dell’Uisp Day che dal pomeriggio dell’8 aprile “colonizzerà” la città occupando soprattutto la recuperata Piazza della Vittoria ma spalmandosi un po’ in ogni dove. Verranno infatti allestiti 8 campi da volley, un punto per la ginnastica “dolce”, una serie di vecchi giochi per i bambini, una “gabbia” per il calcio giovanile e femminile, un luogo per la danza, un punto con la onlus Casina dei bimbi dove i più piccini potranno disegnare e colorare striscioni, e verranno esposte auto e moto storiche. Curiosa poi l’appendice della piccola maratona che verrà affrontata dai detenuti che si trovano all’interno del carcere di via Settembrini. Un modo per ricordarci anche di loro. Non poteva inoltre mancare la bicicletta, nella città che ha il più ampio tracciato di percorsi ciclabili, perché potrà essere impiegata una mountain bike per una gimkana lungo le strade liberate dal traffico. Di questa passione ha relazionato Giorgio Cimurri che ha ricordato l’arrivo, il prossimo 18 maggio, di una tappa del Giro d’Italia, ormai assente da 16 anni, che porterà a Reggio corridori di 194 Paesi e 1327 giornalisti al seguito. Un ricordo rivolto al suo caro papà Giannetto.
«In concomitanza con Reggio – ha segnalato Mauro Rozzi, presidente regionale dell’Uisp - Vivicittà verrà vissuta da altre tre località emiliane Ferrara, Sala Baganza e Riccione).
È toccato infine a Paolo Manelli, presidente del Tricolore Sport Marathon e direttore tecnico di Vivicittà, soffermarsi sui dettagli della gara vera e propria articolata in 4 percorsi: 1,8 chilometri per i più piccoli, poi 3,5 quindi 8 e infine 12 per la componente più competitiva. Qui probabilmente si schiereranno dei veri campioni (un anno vinse l’olimpionico Stefano Baldini) ma i loro nomi si conosceranno probabilmente solo alla vigilia della gara. Le prenotazioni vengono raccolte dall’Uisp fino a venerdì 7, poi ci si potrà iscrivere al punto di partenza.
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