«Abbiamo avuto noi le occasioni per vincere questa partita»
di Cristiana Filippini
Il tecnico granata Leonardo Menichini è soddisfatto della prestazione offerta dalla sua squadra «Io non mi sono mai sentito in discussione, ma le critiche arrivate hanno dato fastidio ai giocatori»
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REGGIO EMILIA. Non è arrivata la vittoria ma sul piano del gioco la Reggiana ha fatto un bel passo avanti. Una considerazione sposata in pieno anche dal tecnico granata Leonardo Menichini. «Hanno fatto una buona partita contro un ottimo avversario - attacca il mister - un bel passo avanti rispetto alla gara e alla prestazione di domenica a San Benedetto. Avevamo davanti una formazione che sta attraversando un ottimo periodo di forma e che ha il miglior attacco del campionato».
Un avversario che non ha quasi mai tirato in porta.
«Le occasioni migliori le abbiamo avute noi, soprattutto quella con Guidone a due metri dalla porta. Ai nostri avversari abbiamo concesso davvero poco e questo la dice lunga sulla prestazione dei miei ragazzi».
Come si spiega una trasformazione così in soli quattro giorni?
«Questo è un campionato dove non puoi mai abbassare la guardia. Quando fuori casa vai sotto poi diventa difficile recuperare. Ma adesso dobbiamo ripartire da questa partita».
Sbaffo alle spalle delle punte e Carlini come mezzala?
«Perché volevo che Sbaffo fosse più libero tatticamente. Ancora non ha la condizione fisica ottimale per giocare mezzala. La mia speranza era che dietro alle punte potesse trovare qualche colpo importante e un paio di giocate le ha fatte».
Possiamo dire che Marchi sta ritrovando la condizione migliore?
«In settimana ha avuto i soliti problemi al collo ma ho preferito farlo partire dall’inizio perché voglio che arrivi ad avere una buona condizione. E credo che abbia dato il suo contributo».
Sabotic e non Spanò?
«Voglio dare spazio a tutti. Ultimamente Sabotic aveva giocato poco e mi sembrava giusto fare un po’ di alternanza. Questa è la dimostrazione della fiducia che ho nel gruppo».
Si è sentito messo in discussione in questi ultimi giorni?
«Ho sempre sentito fiducia da parte della società. Poi ci stanno le critiche, ma non hanno dato fastidio a me ma ai giocatori. Io sono venuto qui per ottenere il massimo quest’anno e cercare di essere protagonisti il prossimo».
Andrea Grammatica. Nell’intervallo il ds granata Andrea Grammatica ha detto la sua ai microfoni della Rai, soprattutto sul tecnico Leonardo Menichini. «Il futuro dell’allenatore non è legato a questa partita - ha detto il ds - siamo all’anno zero anche se non nego che questa squadra è stata costruita per fare un campionato di vertice». Fallito l’obiettivo primo posto adesso si pensa ai playoff. «Cercheremo di fare del nostro meglio. Già contro il Pordenone la squadra ha avuto la reazione che ci aspettavamo».
Un avversario che non ha quasi mai tirato in porta.
«Le occasioni migliori le abbiamo avute noi, soprattutto quella con Guidone a due metri dalla porta. Ai nostri avversari abbiamo concesso davvero poco e questo la dice lunga sulla prestazione dei miei ragazzi».
Come si spiega una trasformazione così in soli quattro giorni?
«Questo è un campionato dove non puoi mai abbassare la guardia. Quando fuori casa vai sotto poi diventa difficile recuperare. Ma adesso dobbiamo ripartire da questa partita».
Sbaffo alle spalle delle punte e Carlini come mezzala?
«Perché volevo che Sbaffo fosse più libero tatticamente. Ancora non ha la condizione fisica ottimale per giocare mezzala. La mia speranza era che dietro alle punte potesse trovare qualche colpo importante e un paio di giocate le ha fatte».
Possiamo dire che Marchi sta ritrovando la condizione migliore?
«In settimana ha avuto i soliti problemi al collo ma ho preferito farlo partire dall’inizio perché voglio che arrivi ad avere una buona condizione. E credo che abbia dato il suo contributo».
Sabotic e non Spanò?
«Voglio dare spazio a tutti. Ultimamente Sabotic aveva giocato poco e mi sembrava giusto fare un po’ di alternanza. Questa è la dimostrazione della fiducia che ho nel gruppo».
Si è sentito messo in discussione in questi ultimi giorni?
«Ho sempre sentito fiducia da parte della società. Poi ci stanno le critiche, ma non hanno dato fastidio a me ma ai giocatori. Io sono venuto qui per ottenere il massimo quest’anno e cercare di essere protagonisti il prossimo».
Andrea Grammatica. Nell’intervallo il ds granata Andrea Grammatica ha detto la sua ai microfoni della Rai, soprattutto sul tecnico Leonardo Menichini. «Il futuro dell’allenatore non è legato a questa partita - ha detto il ds - siamo all’anno zero anche se non nego che questa squadra è stata costruita per fare un campionato di vertice». Fallito l’obiettivo primo posto adesso si pensa ai playoff. «Cercheremo di fare del nostro meglio. Già contro il Pordenone la squadra ha avuto la reazione che ci aspettavamo».
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