«In Sicilia ci servirà tanta personalità»
di Linda Pigozzi
Basket serie A. Il tecnico della Grissin Bon, Max Menetti: «A Capo d’Orlando scenderemo con la valigia piena di aspettative»
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REGGIO EMILIA. C’è la piena consapevolezza che la trasferta di domani in Sicilia sarà impegnativa al massimo, in casa Grissin Bon. Del resto, la Betaland ha ampiamente dimostrato di meritare l’etichetta di “rivelazione del campionato”. Ciononostante, nell’entourage reggiano si percepisce una gran voglia di fare il colpo per svoltare la stagione.
«Scendiamo in Sicilia con la valigia piena di aspettative, che auspichiamo di poter realizzare nella partita di domenica», la premessa del tecnico reggiano Max Menetti.
«La squadra sta lavorando duro ormai già da qualche settimana e ora mi aspetto di poter capitalizzare questo intenso periodo di carico con una bella vittoria. Per vincere a Capo d’Orlando non basterà però l’umiltà che abbiamo avuto nel periodo successivo al ritiro di Cesenatico, ma servirà anche tanta personalità in campo contro un avversario che, con i playoff ormai a un paio di passi, avrà tutta la determinazione che serve in questi casi per poter raggiungere grandi obiettivi».
Tonico e finalmente in salute, Jawad Williams si è allenato bene con il gruppo negli ultimi giorni. Anche se l’infortunio alla caviglia destra non è che un ricordo, Menetti deciderà soltanto all’ultimo se buttarlo nella mischia al pala Fantozzi.
«Viaggerà con noi in Sicilia anche Jawad Williams che sta continuando la fase di recupero e che solo all’ultimo decideremo se utilizzare - conferma il coach della Grissin Bon -. Capo d’Orlando è una squadra che, seppure durante la stagione in corso siamo riusciti a battere nelle due occasioni che abbiamo incrociato (nella gara d’andata in campionato al pala Bigi finì 80 a 70, mentre e ai quarti di Coppa Italia a Rimini, il risultato fu 63 a 61 con il passaggio in semifinale dei biancorossi, ndr), è a tutti gli effetti la rivelazione del campionato per la propria compattezza».
A seguire il team nel periglioso viaggio in terra siciliana, ci saranno anche tanti tifosi reggiani. Una trentina, stima il club biancorosso. E a loro, l’allenatore reggiano rivolge un pensiero speciale.
«Ringrazio in anticipo la trentina di tifosi che ci seguiranno in quella che per noi è la trasferta più lunga della Serie A».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Scendiamo in Sicilia con la valigia piena di aspettative, che auspichiamo di poter realizzare nella partita di domenica», la premessa del tecnico reggiano Max Menetti.
«La squadra sta lavorando duro ormai già da qualche settimana e ora mi aspetto di poter capitalizzare questo intenso periodo di carico con una bella vittoria. Per vincere a Capo d’Orlando non basterà però l’umiltà che abbiamo avuto nel periodo successivo al ritiro di Cesenatico, ma servirà anche tanta personalità in campo contro un avversario che, con i playoff ormai a un paio di passi, avrà tutta la determinazione che serve in questi casi per poter raggiungere grandi obiettivi».
Tonico e finalmente in salute, Jawad Williams si è allenato bene con il gruppo negli ultimi giorni. Anche se l’infortunio alla caviglia destra non è che un ricordo, Menetti deciderà soltanto all’ultimo se buttarlo nella mischia al pala Fantozzi.
«Viaggerà con noi in Sicilia anche Jawad Williams che sta continuando la fase di recupero e che solo all’ultimo decideremo se utilizzare - conferma il coach della Grissin Bon -. Capo d’Orlando è una squadra che, seppure durante la stagione in corso siamo riusciti a battere nelle due occasioni che abbiamo incrociato (nella gara d’andata in campionato al pala Bigi finì 80 a 70, mentre e ai quarti di Coppa Italia a Rimini, il risultato fu 63 a 61 con il passaggio in semifinale dei biancorossi, ndr), è a tutti gli effetti la rivelazione del campionato per la propria compattezza».
A seguire il team nel periglioso viaggio in terra siciliana, ci saranno anche tanti tifosi reggiani. Una trentina, stima il club biancorosso. E a loro, l’allenatore reggiano rivolge un pensiero speciale.
«Ringrazio in anticipo la trentina di tifosi che ci seguiranno in quella che per noi è la trasferta più lunga della Serie A».
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