Addio promozione la Pizzikotto Rubiera sconfitta a Modena
di Nicolò Rinaldi
Pallamano A2: al Pala Molza fallisce l’assalto alla capolista Il presidente Cremaschi: «Ma la stagione non è da buttare»
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RUBIERA . Almeno per quest’anno, la Pizzikotto Rubiera deve riporre nel cassetto i sogni legati alla promozione in serie A.
La pesante sconfitta nel derby di Modena ha di fatto messo fine a ogni speranza di gloria: la formazione di Agazzani aveva l’obbligo di sbancare il Pala Molza, invece sabato la superiorità dei cugini gialloblù è stata netta e inequivocabile per tutti i 60’.
Smentiti dunque i pronostici della vigilia, che suggerivano un confronto ben più equilibrato: la Pizzikotto proveniva infatti da una lunga striscia vincente, mentre in questo periodo la Spm è priva di un giocatore di grande rilievo come Pieracci.
Il suggello matematico non c'è ancora, ma adesso il salto di categoria appare ormai cosa fatta per i modenesi.
Benci e soci sono rimasti a quota 6 in classifica, e dovrebbero recuperare ben 9 punti in sole 4 partite: impresa pressochè impossibile, specie per la Pizzikotto vista in questa trasferta all'ombra della Ghirlandina.
«La Spm ha saputo radunare un pubblico folto e partecipe - evidenzia il presidente rubierese Antonio Cremaschi -. Fin dalle prime battute, il calore della platea di casa ha in parte disorientato i nostri ragazzi: ad ogni modo, ciò non rappresenta affatto una giustificazione.
Noi non abbiamo mai nemmeno provato a piazzare il blitz: in un appuntamento così cruciale, serviva ben altro atteggiamento».
Ad ogni modo, il presidente Cremaschi non vede tutto nero: «La stagione può comunque dirsi positiva, specie considerando le amarezze che avevano contraddistinto la prima parte dell'annata.
Ora puntiamo almeno al secondo posto: un traguardo di valore puramente simbolico, ma che sarebbe comunque prestigioso per noi.
Il prossimo anno, ci ripresenteremo in serie A2 con rinnovato slancio».
La pesante sconfitta nel derby di Modena ha di fatto messo fine a ogni speranza di gloria: la formazione di Agazzani aveva l’obbligo di sbancare il Pala Molza, invece sabato la superiorità dei cugini gialloblù è stata netta e inequivocabile per tutti i 60’.
Smentiti dunque i pronostici della vigilia, che suggerivano un confronto ben più equilibrato: la Pizzikotto proveniva infatti da una lunga striscia vincente, mentre in questo periodo la Spm è priva di un giocatore di grande rilievo come Pieracci.
Il suggello matematico non c'è ancora, ma adesso il salto di categoria appare ormai cosa fatta per i modenesi.
Benci e soci sono rimasti a quota 6 in classifica, e dovrebbero recuperare ben 9 punti in sole 4 partite: impresa pressochè impossibile, specie per la Pizzikotto vista in questa trasferta all'ombra della Ghirlandina.
«La Spm ha saputo radunare un pubblico folto e partecipe - evidenzia il presidente rubierese Antonio Cremaschi -. Fin dalle prime battute, il calore della platea di casa ha in parte disorientato i nostri ragazzi: ad ogni modo, ciò non rappresenta affatto una giustificazione.
Noi non abbiamo mai nemmeno provato a piazzare il blitz: in un appuntamento così cruciale, serviva ben altro atteggiamento».
Ad ogni modo, il presidente Cremaschi non vede tutto nero: «La stagione può comunque dirsi positiva, specie considerando le amarezze che avevano contraddistinto la prima parte dell'annata.
Ora puntiamo almeno al secondo posto: un traguardo di valore puramente simbolico, ma che sarebbe comunque prestigioso per noi.
Il prossimo anno, ci ripresenteremo in serie A2 con rinnovato slancio».
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