Gazzetta di Reggio

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La Grissin Bon fa il colpaccio 

di Claudio Argiri
La Grissin Bon fa il colpaccio 

Vittoria pesante dei biancorossi che battono la Betaland 62 a 59 e la superano in classifica

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CAPO D’ORLANDO (Me). La Grissin Bon sbanca con merito il PalaFantozzi agganciando la Betaland e superandola, in virtù del 2-0 nei confronti diretti avendo vinto anche all’andata. Per i reggiani è la sesta vittoria esterna, la terza consecutiva in assoluto che testimonia la rinascita dei biancorossi che stanno ritrovando la loro identità nel momento in cui arrivano le gare decisive della regular season ed i play-off che dopo il blitz di ieri non sfuggiranno di certo ai doppi vice campioni d’Italia.
Menetti parte con un quintetto italiano ma ha bisogno di un tocco di “colore” per prendere in mano le operazioni con Needham che dà lo strappo rivelatosi decisivo ed i due lunghi Usa che fisicamente nella prima frazione mettono sotto i padroni di casa. Dopo un inizio quasi soporifero, l’ex biancorosso Diener fa 4-4 dalla lunetta dando il là ad una fase favorevole ai biancoazzurri con le uniche due fiammate di Ivanovic e Stojanovic che inchioda la tripla del 9-6 a precedere lo sfondamento di Della Valle che gli costa il 2° fallo al 3’50’’, subito sostituito da Kaukenas ed un altro 24’’ mal gestito da Reggio. L’11-6 di Mandrake sembra il preludio ad una fuga dei siciliani che festeggiano, al 5’30’’, il rientro di capitan Nicevic dopo 6 mesi di stop per infortunio, al posto di un Delas in difficoltà. Ma l’ingresso di Needham per uno spento De Nicolao e l’uso della difesa a zona sparigliano le carte visto che dopo il 13-9 di Archie e la forzatura dall’arco di Polonara che poi si rifà con una bomba all’8’, la Grissin Bon passa in vantaggio con Kaukenas che stavolta non rifiuta la tripla e la mette firmando il 13-15 all’8’35’’, sorpasso poi rivelatosi definitivo visto che i paladini non riusciranno più a mettere il muso avanti fino al 40’ con l’unica eccezione del piazzato con cui Iannuzzi apre il secondo periodo (16-15). Il secondo fallo di Needham al 9’ è un campanello d’allarme ma il folletto Usa non demorde e ruba palla a Laquintana che poi commette fallo sull’avversario per il nuovo vantaggio per una mini fuga verso il trionfo visto che subito dopo Kaukenas ruba palla a Iannuzzi il cui antisportivo fa 16-19. Difende bene Reggio ma Ivanovic imbecca Archie (18-19), ma poi Needham costringe Ivanovic a pestare la linea laterale e Reynolds scrive il 18-21. Solo rete per l’ex che impatta ma Gentile replica con egual moneta dopo rimbalzo di Reynolds ed il solito Needham intercetta passaggio di Diener e vola per il 21-26 14.30’’. Tre errori Betaland e Needham subisce ancora fallo confermandosi il fattore che ha cambiato l’inerzia del match anche se il 3° fallo al 16’ lo toglie di fatto dal parquet. Tepic in contropiede accorcia tra le proteste di Menetti per il fallo non fischiato su Della Valle e nuovamente Diener dall’angolo fa 26-27. Aradori irrompe nella sfida sia pure dalla lunetta ma Archie e Tepic non mollano anche se il 30-34 di Della Valle dall’arco chiude di fatto il primo tempo con Archie che manca la tripla e Kaukenas che sfiora il bersaglio con la preghiera a fil di sirena a chiudere un secondo periodo ben gestito dai suoi colori. Della Valle apre le danze con la tripla del 30-37 con la Betaland che inizia malissimo, tranne Archie che segna tre volte sbagliando, però, gli aggiuntivi. Il 34-43 è made in Cervi con due comodi appoggi al 24’, vantaggio massimo Grissin Bon con Di Carlo che scaglia a terra la giacca chiamando time-out. Stoppata clamorosa di Polonara su Tepic in coast to coast, il miglior gesto tecnico della serata. Aradori smarcato da Della Valle dall’angolo e Polonara ancora da tre fanno 40-49 Polonara. Ma Iannuzzi e Laquintana riportano in parità la Betaland (49-49 al 32’) e per la terza volta la Grissin Bon resta col cerino in mano facendo scadere i 24’’. Ma Polonara e Gentile da 3 con in mezzo quella frontale di Tepic, fanno 52-55 al 34’ e poi Kaukenas allo scadere dei 24’’ si conquista e segna tre liberi inducendo Stojanovic al fallo con la Betaland che protesta per una gomitata precedente del lituano. Ma il sottomano in girata di Stojanovic e la tripla frontale di Laquintana riaprono la contesa (57-58). Il finale è dalla lunetta con Aradori che ne sbaglia 2 (su 6) ma sul 57-59 fatale ai locali l’errore di Laquintana che ribalta male il fronte gettando la palla in tribuna a 6’’78 nel tentativo di servire nell’altro angolo l’ex Diener. La tripla disperata di Ivanovic da oltre meta campo chiude la sfida che Reggio fa sua con merito.

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