Castelnovo Monti deve fermare Thomas
di Adriano Arati
Basket Serie C Silver, anche l’Lg in lotta per i playoff deve adeguarsi alla norma voluta dalla Fip sugli extracomunitari
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REGGIO EMILIA. Da un giorno all’altro senza stella americana. Anche le squadre reggiane del basket minore – in particolare Castelnovo Monti, che schiera l’esterno Devonte Thomas – devono fare i conti con la surreale situazione partita attorno ai permessi di soggiorno per i giocatori extracomunitari. La Fip ha deciso di colpo l’inammissibilità di usare questi atleti, perché privi del permesso di soggiorno lavorativo (ma dalla A2 in giù i campionati sono dilettantistici, e quindi è impossibile ottenere il documento). Il tutto a due terzi di stagione, quando i tesseramenti originari (e relativi versamenti nelle casse della Fip) erano stato approvati senza problemi. La scintilla? Probabilmente il caso che ha coinvolto una ex stella di A come David Hawkins, firmato dai lombardi del Basket Sustinente. Uno scenario a metà fra la farsa e la vergogna, che sta ottenendo eco nazionale e generando ricorsi a tutto spiano. Per ora però circa 150 atleti sono impossibilitati a scendere in campo, e questo elemento troneggia su tutto. Domenica Castelnovo Monti, una delle dominatrici del campionato di C Silver, ha dovuto lasciare a sedere la guardia Devonte Thomas, 23enne statunitense ingaggiato a inizio stagione e sinora protagonista di un’ottima annata. L’assenza non ha fermato la squadra appenninica, che in casa ha distrutto 82 a 42 Anzola, ma sul lungo periodo si farà sentire e parecchio. Castelnovo Monti è in piena corsa play off e quasi certamente dovrà giocarsi la fase decisiva senza il proprio principale riferimento offensivo. Thomas è stato omaggiato dai compagni e dai dirigenti, che hanno appeso la sua canottiera dietro alla panchina, a ricordarne la presenza in campo, e non solo sugli spalti dove è stato relegato. Non era però possibile schierarlo, una comunicazione ufficiale della procura reggiana ha chiarito la questione nettamente. Altre formazioni, ad esempio Fidenza, hanno già escluso i propri americani da alcune settimane e ora anche Castelnovo Monti deve unirsi all’elenco. La distanza temporale è legata semplicemente a questioni burocratiche. Quando sono iniziati i controlli, le procure di competenza hanno contattato le varie società con atleti extracomunitari chiedendo la documentazione presente. Quando non hanno ricevuto il permesso di soggiorno ufficiale hanno intimato alle squadre di escludere i giocatori, come previsto dalla legge. Castelnovo ha semplicemente ricevuto più tardi l’alt. E adesso? Il mercato è chiuso, altri interventi non sono possibili. A meno di improbabili giravolte burocratiche, rimarranno rabbia e amarezza, con i play off ancora da affrontare.
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