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«I playoff? Il calendario è difficile...» 

di Riccardo Bellelli
«I playoff? Il calendario è difficile...» 

Serie B: profilo basso per Tinti, coach della Bmr, dopo la conquista della salvezza

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SCANDIANO. Salvezza raggiunta. La Bmr, vincendo domenica scorsa contro il fanalino di coda Iseo, si è assicurata la matematica permanenza nel campionato di serie B. Un risultato storico per la matricola scandianese che al primo anno è riuscita assicurarsi un posto nelle prime undici evitando la trappola dei play out.
L’allenatore Antonio Tinti può godersi con la squadra un risultato davvero incredibile: «Siamo soddisfatti, abbiamo raggiunto l’obiettivo con tre giornate d’anticipo, un risultato forse inaspettato. Pensando a quanti infortuni abbiamo avuto, alle occasioni sprecate, mi verrebbe da dire che se avessi avuto più spesso la squadra al completo avremmo potuto anche fare meglio».
La Bmr qualcosa di meglio potrebbe davvero farlo visto che si trova in zona playoff, ma mancano ancora tre partite molto difficili contro Sestu e Cento in trasferta e Orzinuovi in casa.
Sulla possibilità di entrare ai playoff, il coach Tinti preferisce tenere un basso profilo: «I calcoli si fanno alla fine, adesso ci aspetta un calendario difficile: la trasferta più lunga dell’anno e due corazzate costruite per vincere il campionato. L’ottavo posto mi sembra molto provvisorio, frutto dei nostri meriti ma anche del calendario».
Teme che la squadra si rilassi?
«Non voglio che succeda, voglio che i miei diano il massimo fino alla fine perché abbiamo una maglia da onorare».
Col roster come siete messi per questo finale di stagione?
«Non bene. Abbiamo perso Gurini dopo 1’ a Padova per la lussazione di un dito, Farioli si allena come può e dovrà operarsi, Pugi è fermo per problemi alla schiena, Malagutti ha preso una botta nell’ultima gara e non è al meglio. Spero di recuperare qualcuno, ma non so in che condizioni lo avrò».
Come ha vissuto questa salvezza?
«Mi ha fatto molto piacere vedere che la squadra è cresciuta nel tempo, il lavoro in palestra è servito. All’inizio abbiamo perso qualche gara anche per episodi ma da metà febbraio c’è stato un miglioramento nelle prestazioni e sono arrivate ben tre vittorie esterne con cinque trionfi in sei gare».
Se dovesse individuare i momenti cruciali della stagione?
«Ne dico tre. L’esordio di campionato con la vittoria contro Faenza, la vittoria con Cento che ci ha fatto svoltare la stagione infondendo sicurezza nella squadra e la vittoria con Crema in cui abbiamo trovato un’identità difensiva che ci ha fatto vincere anche le partite seguenti».
Come giudica la sua esperienza reggiana?
«Mi sono trovato molto bene, il club è serio e lavora senza fare voli pindarici e senza abbattersi troppo nei momenti difficili. La squadra ha sempre lavorato seriamente ed è giusto che abbia avuto questa soddisfazione».

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