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«In difficoltà all’inizio Dobbiamo finalizzare quando siamo in area»

di Juri Panciroli
«In difficoltà all’inizio Dobbiamo finalizzare quando siamo in area»

BERGAMO. È un Leonardo Menichini con poca voce quello che ha diretto la Reggiana sul campo dell’Albinoffe ed è proprio lui, al termine della gara, a spiegare perché in campo era sovente il secondo...

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BERGAMO. È un Leonardo Menichini con poca voce quello che ha diretto la Reggiana sul campo dell’Albinoffe ed è proprio lui, al termine della gara, a spiegare perché in campo era sovente il secondo Avincola a dare indicazioni ai giocatori. «Non si può stare in due nell’area tecnica – rimarca il tecnico granata- e non potendo urlare per novanta minuti per la poca voce ho incaricato il mio secondo Avincola di aiutarmi, alternandosi con me».
Pur senza incantare era una Reggiana che avrebbe potuto far sua la gara.
«Quel gol preso a fine primo tempo ci ha fatto pensare e disunito, creandoci una certa delusione e poca tranquillità. Poi, nella ripresa, siamo tornati a giocare con un 4-4-2 per contrastare i loro molti cambi di gioco che ci hanno messo in difficoltà. Con questi cambi non abbiamo più rischiato nulla, mentre noi diverse ripartenze interessanti le abbiamo create».
È sempre il gol a mancare a questa squadra?
«Si sbaglia qualcosa nel finalizzare le conclusioni mentre per attenzione ed impegno niente da dire. Nel primo tempo siamo partiti col freno a mano tirato perché loro ci pressavano alti e noi eravamo troppo preoccupati, quindi un po’ la loro pressione e un po’ la nostra ansia ci frenava. Appena abbiamo superato la loro linea di pressing abbiamo trovato profondità e siamo andati al tiro con Marchi, Cesarini e col gol di Sbaffo, ma senza il raddoppio col loro pari siamo tornati un po’’in apprensione».
Passo avanti o passo indietro della squadra?
«Giovedì si era fatto un’ottima gara contro un grande avversario, con l’Albinoleffe abbiamo faticato all’inizio a prender le misure ai loro esterni del 3-5-2 poi, preso fiducia e giocato qualche pallone in più, abbiamo creato diverse opportunità».
Bel gol quello di Sbaffo?
«Buon inserimento del trequartista dal lato opposto, bravo Sbaffo. Purtroppo ha ancora problemi al tallone ed era a rischio di non scendere in campo ma ce l’ha fatta, però adesso è dolorante e speriamo di recuperarlo per Teramo».
Marchi, Cesarini e Sbaffo: tanta qualità?
«Oltre alla corsa e ad essere aggressivi ci vuole anche quella per creare presupposti per fare gol e mettere in difficoltà l’avversario ma c’è ancora tanto da fare».
Marchi non riesce proprio a sbloccarsi.
«Saremmo stati noi i primi ad essere felici per lui perché nel calcio basta un attimo per cambiare le cose. È chiaro che quando l’ho sostituito era arrabbiato con se stesso, ma deve restare sereno perché con la sua esperienza potrà fare ottime cose, imparando anche dagli errori, per eliminare, insieme agli altri, i nostri difetti. Nel complesso ha fatto una buona partita, si è mosso bene e sarebbe stato perfetto se avesse segnato in contropiede, peccato che ora gli dice male».
Ora concentrazione sul Teramo?
«Si deve cercare sempre il meglio da ogni partita per arrivare al massimo alla fine torneo. Partite facili non ce ne sono, c’è chi lotta per i playoff e chi per non retrocedere perciò massima concentrazione e guardia alzata per non incorrere in partite che possono complicarsi maledettamente».

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