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In vetta il Boretto spera ancora In coda è una bolgia 

di Nicolò Rinaldi
In vetta il Boretto spera ancora In coda è una bolgia 

In Prima categoria girone B gli ultimi 270 minuti di fuoco Rischiano Povigliese, Virtus Calerno e Barcaccia 

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REGGIO EMILIA. Al termine della stagione regolare mancano solamente tre turni, ma il girone B di Prima Categoria ha ancora parecchio da dire sia in testa sia in coda alla classifica. A parte la quasi matematica retrocessione della cenerentola Gattatico, per tutti gli altri verdetti, gli ultimi 270 minuti rivestiranno un'importanza a dir poco fondamentale.
AI PIANI ALTI. Nell'ambito della lotta per la Promozione, il calcio reggiano è rappresentato dal Boretto: in teoria potrebbe rimettersi in gioco anche il Boca Barco, ma le speranze gialloblù di approdare ai play off appaiono ormai al lumicino. «Il nostro attuale terzo posto ci soddisfa, ed è un piazzamento che puntiamo a difendere fino in fondo - spiega il team manager borettese Damiano Vaccari - Ovviamente spereremmo addirittura di migliorarlo, ma senza farci troppe illusioni: del resto, Felino e Biancazzurra sembrano davvero avere una marcia in più. A livello globale, non possiamo nascondere una piccola punta di rammarico: mi riferisco agli infortuni, che ci hanno senz'altro creato qualche problema rallentando la nostra marcia. A Natale si è fermato Nyantaki - ricorda Vaccari - che ha potuto tornare in campo solo domenica scorsa: poi, tra gennaio e febbraio abbiamo dovuto fronteggiare anche il forfait di bomber Lorenzini».
Ora a complicare i piani ci si è messa anche la squalifica comminata al tecnico Iotti, che non potrà più accomodarsi in panchina da qui al termine della stagione regolare. «Crediamo che sia stato un errore di persona - spiega il team manager - L'allenatore ha commesso il solo errore di mettere inavvertitamente piede in campo, mentre le offese che gli vengono contestate provenivano da un tesserato del Lesignano. Puntiamo a fare ricorso, per ottenere una forte riduzione del provvedimento».
IN FONDO ALLA CLASSIFICA. In chiave salvezza, domenica scorsa la Virtus Calerno di mister Lamanda ha tirato un parziale sospiro di sollievo, aggiudicandosi lo scontro diretto col Barcaccia di Marchesini: ad ogni modo la situazione resta davvero problematica per entrambe le squadre, che rischiano seriamente di finire sùbito in Seconda senza passare attraverso i play out. Tra le reggiane in lotta per restare in Prima, quella che sta meglio è senza dubbio la Povigliese: l'organico guidato da Alessandro Barbarini intravede la salvezza diretta, anche in virtù del calendario favorevole che l'attende. «Comunque vada a finire, la nostra annata non è stata del tutto all'altezza delle aspettative - sottolinea il dirigente giallorosso Ivano Guerra - Puntavamo senz'altro a un campionato molto più tranquillo, ma purtroppo abbiamo pagato l'elevata quantità di errori in cui siamo incappati durante le varie partite: sviste a livello individuale, che hanno finito per influenzare in negativo il rendimento da parte dell'intera squadra. D'altro canto, ci sono anche aspetti più che positivi - prosegue Guerra - In questa stagione molti dei nostri giovani si sono fatti valere in modo decisamente positivo, e ciò rappresenta una solida base su cui poggiare il prossimo futuro della Povigliese. Nulla è ancora scontato in chiave salvezza, ma l'agenda ci autorizza a ben sperare in tal senso: se riusciremo a conservare il posto in Prima categoria, in estate ci muoveremo per costruire un organico contraddistinto da ulteriore solidità. Nella fattispecie - evidenzia Guerra - è facile prevedere un buon numero di riconferme e alcuni rinforzi di peso: l'obiettivo sarà quello di puntare al salto in Promozione».

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