La Falk Galileo rischia di vincere "solo" la Coppa
Alzare il trofeo potrebbe valere la promozione, il ds Dall’Aglio è cauto: «Un successo varrà la Promozione? Non è scontato»
REGGIO EMILIA. Finale di Coppa Emilia agguantata per la FalkGalileo che dopo aver battuto il Felino per 3-2 dovrà affrontare l’Igea Marina il 19 aprile su campo neutro. Ancora da definirsi lo stadio presso il quale verrà giocata la finale che si presume sarà a metà strada fra Reggio Emilia e Igea Marina.
«I ragazzi sono stati grandi – spiega il direttore sportivo Remo Dall’Aglio – perché a fine primo tempo eravamo sotto di due reti. Nella ripresa hanno spinto sull’acceleratore e dato un’intensità diversa alla partita. L’unico neo è che per la partita di ritorno contro i romagnoli non sarà a disposizione il capitano Davide Fornaciari che, ammonito, sarà squalificato».
Se doveste vincere la finale sareste di diritto in Promozione?
«Magari ma non è detto. Innanzitutto bisogna vincerla e vincere non è mai facile poi bisognerà attendere anche i responsi delle varie retrocessioni dalla serie D in giù».
Dalla serie D?
«Si perché è dalla serie D che a cascata si liberano dei posti. A rischio retrocessione con o senza play out ci sono tre squadre Fiorenzuola, Castelfranco e Alfonsine e se tutte e tre dovessero retrocedere non si liberebbero posti in Eccellenza e di conseguenza nelle altre categorie. Se invece loro tre rimanessero, come speriamo tutti, in D ci sarebbero i posti per pensare di salire. Verrà stilata una classifica dei ripescaggi e in base a chi è arrivato secondo, a chi ha vinto i play off o vinto la Coppa Emilia poi verranno promossi oppure no».
Insomma se anche doveste vincerla la certezza non ci sarebbe.
«Ancora no. La certezza di essere promossi al momento le hanno solo le prime. Felino ad esempio è primo. Igea Marina è primo a pari punti con il Pietracuta e via con gli altri gironi».
La FalkGalileo è ancora in lizza per i play off.
«Sarà importante lo scontro che avremo domenica contro il Ravarino che si trova due punti sopra di noi ed è l’ultima dei play off. Se riuscissimo a vincere sarebbe un bel risultato».
Dopo avreste altre partite difficili?
«Sulla carta no ma quando si è in campo lo diventano e noi quest’anno ne siamo stati l’esempio lampante. Abbiamo alternato molto le prestazioni e non siamo riusciti a rimanere in vetta. Ora abbiamo tre partite (Ravarino, San Faustino e Cadelbosco) che dovranno essere tutte giocate come delle finali in modo da finire nel migliore dei modi. Poi si tireranno le somme».
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