«San Donà ha sbagliato ed è giusto che paghi»
di Ginevra Del Bene Errico
Rugby Eccellenza: Bergonzi, presidente dei Diavoli dopo la vittoria del ricorso «Anche se ci sono stati riassegnati i 4 punti, noi non ci sentiamo già salvi»
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REGGIO EMILIA. Alla fine ha vinto il Rugby Reggio. Il ricorso avanzato oltre un mese fa dal club è andato a buon fine e 4 punti, già assegnati in primo grado a dicembre dal giudice sportivo federale, sono tornati in mani reggiani. Sorte pesante invece per il San Donà che, perdendo 8 punti (oltre ai 4 della vittoria, ce ne sono anche 4 di penalizzazione), non solo perdono la possibilità di lottare per i playoff, ma addirittura si ritrovano ora invischiati in zona retrocessione. Il veneti scivolano in ottava posizione a 26 punti, proprio sotto i rossoneri a quota 27, ora pericolosamente vicini a Mogliano e Fiamme Oro.
«Reggio ha vinto perché ha applicato le regole - commenta Giorgio Bergonzi, presidente dei Diavoli -. Anche noi in passato abbiamo commesso errori, tuttavia non abbiamo mai protestato, ma abbiamo sempre accettato le sentenze arbitrali. Capisco sportivamente San Donà, ma chi sbaglia paga. Devo dire poi che il loro atteggiamento supponente il giorno dopo la sentenza del giudice ci aveva fatto alterare, la squadra e la società, soprattutto in questo sport, devono sempre essere nobili. La legge ha subito riconosciuto il loro errore, commesso in seguito anche dalla corte d’appello, ed alla fine abbiamo avuto ragione. Ripeto che capisco San Donà, a noi è capitato ben tre volte in tanti anni, ma o la legge è uguale per tutti o la situazione diventa ingestibile».
Come si traducono questi 4 punti in più per il team reggiano?
«Se non avessimo buttato via la partita contro il Mogliano in casa, ora saremmo a lottare per i playoff. Detto questo noi vogliamo essere corretti fino in fondo e giocheremo al massimo delle nostre potenzialità le gare che mancano. Questo è perché dobbiamo aver rispetto di chi lotta per rimanere in Eccellenza. Poi ovviamente abbiamo una tranquillità in più sulla salvezza».
Quindi vi sentite già salvi?
«No, ci sentiremo salvi quando avremo vinto gli scontri diretti con Lazio e Piacenza».
Che partita vi aspetta quindi sabato?
«Una partita da vincere a tutti i costi. Sia per correttezza per chi lotta per la categoria, sia per il nostro valore. Abbiamo fatto un buon campionato e non ammetto che qualcuno ci dica di aver meritato la salvezza per aver vinto un ricorso. Abbiamo sempre fatto rispettare il regolamento, sia quando ci ha favorito, sia quando ci ha sfavorito. Per questo dai miei ragazzi sabato mi aspetto una grande partita. Alla fine è lo sport che deve prevalere».
«Reggio ha vinto perché ha applicato le regole - commenta Giorgio Bergonzi, presidente dei Diavoli -. Anche noi in passato abbiamo commesso errori, tuttavia non abbiamo mai protestato, ma abbiamo sempre accettato le sentenze arbitrali. Capisco sportivamente San Donà, ma chi sbaglia paga. Devo dire poi che il loro atteggiamento supponente il giorno dopo la sentenza del giudice ci aveva fatto alterare, la squadra e la società, soprattutto in questo sport, devono sempre essere nobili. La legge ha subito riconosciuto il loro errore, commesso in seguito anche dalla corte d’appello, ed alla fine abbiamo avuto ragione. Ripeto che capisco San Donà, a noi è capitato ben tre volte in tanti anni, ma o la legge è uguale per tutti o la situazione diventa ingestibile».
Come si traducono questi 4 punti in più per il team reggiano?
«Se non avessimo buttato via la partita contro il Mogliano in casa, ora saremmo a lottare per i playoff. Detto questo noi vogliamo essere corretti fino in fondo e giocheremo al massimo delle nostre potenzialità le gare che mancano. Questo è perché dobbiamo aver rispetto di chi lotta per rimanere in Eccellenza. Poi ovviamente abbiamo una tranquillità in più sulla salvezza».
Quindi vi sentite già salvi?
«No, ci sentiremo salvi quando avremo vinto gli scontri diretti con Lazio e Piacenza».
Che partita vi aspetta quindi sabato?
«Una partita da vincere a tutti i costi. Sia per correttezza per chi lotta per la categoria, sia per il nostro valore. Abbiamo fatto un buon campionato e non ammetto che qualcuno ci dica di aver meritato la salvezza per aver vinto un ricorso. Abbiamo sempre fatto rispettare il regolamento, sia quando ci ha favorito, sia quando ci ha sfavorito. Per questo dai miei ragazzi sabato mi aspetto una grande partita. Alla fine è lo sport che deve prevalere».
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