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In Prima categoria 270 minuti di paura 

di Nicolò Rinaldi
In Prima categoria 270 minuti di paura 

Dai play off ai play out ancora tutto da decidere nel girone C

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REGGIO EMILIA. Anche nel girone C di Prima Categoria mancano solo tre partite al termine della stagione regolare, ma i verdetti stagionali sono tutt'altro che definiti.
AI PIANI ALTI. La lotta per salire di categoria vede come diretto protagonista... San Prospero, visto che in orbita play off ci sono ben due squadre che portano il suo nome.
In seconda piazza stazionano i modenesi della Vis, mentre la quinta della classe è il San Prospero Correggio guidato da mister Alberto Ghizzoni. «Qualsiasi sia il risultato finale, ci sarà comunque da brindare - sottolinea il tecnico biancoazzurro - Per il resto, preferisco evitare di sognare a occhi aperti: sappiamo bene di dover lottare fino all'ultimissimo istante. A inizio stagione avevamo in mente di costruire una stagione ricca di soddisfazioni, e l'obiettivo può dirsi del tutto raggiunto: se poi riusciremo ad agganciare i play off o a collocarci addirittura in testa, si tratterà della classica "ciliegina sulla torta».
Poi l’allenatore dei correggesi analizza il cammino dei suoi: «Nel girone di andata abbiamo totalizzato ben 30 punti - prosegue Ghizzoni - Durante il ritorno abbiamo invece rallentato la marcia, ma è un calo che rientrava nelle mie previsioni: peraltro, questo problema sta interessando tutte le squadre di alta classifica. Stiamo vivendo un torneo molto intenso, dove la stanchezza ha man mano iniziato a farsi sentire: inoltre da dicembre in poi si è fatta ancora più dura, perchè quasi tutte le formazioni si sono rinforzate".
A ridosso dei play off c'è poi la Falkgalileo, che comunque potrebbe essere promossa attraverso la Coppa: non va infatti dimenticato che il team di Cavatorti ha raggiunto la finale contro l'Igea Marina. "Ciò non mi sorprende affatto - sottolinea il trainer del San Prospero Correggio - Sulla carta, Falkgalileo e Manzolino sono le squadre più forti del gruppo C».
LA LOTTA PER LA SALVEZZA. La Virtus Mandrio ha il compito di giocarsi le ultime, deboli speranze di evitare la retrocessione diretta: il Cadelbosco invece può sperare di uscire dai play out, specie se dopodomani espugnerà Cavezzo. Al momento Guastalla e San Faustino sono salve, ma devono ancora guardarsi le spalle. Molto complessa la situazione del blasonato Reggiolo: se il torneo finisse oggi, i biancorossi cadrebbero direttamente in Seconda.
«L'obiettivo primario era il risanamento finanziario del club - rimarca il presidente reggiolese Adone Bertazzoni - Tale traguardo è stato centrato, e la stabilità economica ci permetterà di effettuare investimenti più incisivi: non solo a livello di Prima squadra, ma anche e soprattutto nelle giovanili. Sul piano strettamente sportivo, noi abbiamo scelto di disputare la Prima dopo aver sfiorato l'Eccellenza 12 mesi fa: di conseguenza confidavamo in un'annata più tranquilla, ma la squadra e mister Iotti non hanno perso la serenità necessaria per affrontare con efficacia questo difficile finale. Fin qui abbiamo pagato alcune scelte sbagliate, ma pure tanti episodi che ci hanno girato male: basti menzionare la sfida di domenica scorsa. Finchè eravamo 11 contro 11 siamo riusciti a reggere bene - spiega Bertazzoni - poi però l'arbitro ha preso la discutibile decisione di ridurci in inferiorità numerica».
Poi il massimo dirigente del Reggiolo si spinge a formulare una proposta indirizzata direttamente alla Federcalcio e a chi organizza i campionati.
«A tal proposito - dice - colgo l'occasione per lanciare una proposta: oltre ai rossi punitivi sarebbe bene introdurre anche dei "cartellini verdi" destinati a chi in campo si fa notare per lealtà e sportività. I cartellini verdi dovrebbero avere il potere di annullare eventuali espulsioni, premiando così in modo tangibile i giocatori che si comportano bene».
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