Gazzetta di Reggio

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L’esame Varese per la difesa biancorossa 

di Adriano Arati
L’esame Varese per la difesa biancorossa 

La formazione lombarda è tra le squadre più in forma del girone di ritorno e fa dell’uno contro uno la sua arma principale

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REGGIO EMILIA. Atletica, in fiducia e affamata delle ultime soddisfazioni. Varese, prossima rivale reggiana domenica in via Guasco, è senza dubbio la squadra più brillante del girone di ritorno assieme a Trento. Dopo aver esonerato Paolo Moretti, hanno ripreso Attilio Caja, già positivo due stagioni fa, e cambiato completamente ritmo. Nelle 10 gare del girone di ritorno i lombardi hanno ottenuto 7 vittorie, e al momento sono in una striscia positiva di 6 successi consecutivi. Il cambiamento si vede bene in classifica. Dall’ultimo posto di inizio 2017 si è passati all’11esima piazza, e a quota 22 l’ultimo posto utile per fare i play off è davvero vicino, a un solo risultato positivo di distanza. Altro che salvezza. La Grissin Bon dovrà quindi vedersela con una formazione che si è sì tolta la scimmia della retrocessione, ma che allo stesso tempo vorrebbe togliersi l’ultimo sfizio, la qualificazione alla fase scudetto. Oltretutto, l’ottavo posto condurrebbe a un incrocio con Milano, nel derby più caldo e sentito, con tutta la visibilità positiva del caso. Varese ha ancora fame di risultati e oltretutto è in ottima forma mentale, grazie alle tante vittorie ottenute grazie a un gioco brillante e veloce. Si sorride meno in infermeria: uno dei pezzi pregiati, il play ex Nba Eric Maynor, ha riportato un brutto colpo al collo, ma dovrebbe comunque essere disponibile per domenica. Coach Caja ha completamente rivoltato la squadra abulica e poco energica dell’andata, sfruttando le enormi doti fisiche del nucleo stranieri. Varese potrebbe essere la formazione più atletica dell’intera Serie A, e non a caso è emersa quando altre rivali stanno invece pagando la stanchezza. Il centro Anosike e l’ala Eyenga sono lunghi bassi ma di grande potenza ed esplosività, fortissimi a rimbalzo ed efficaci pure a riempire le corsie in contropiede. Dalla panchina arriva un altro fenomeno fisico, il pivot antillano Norvel Pelle, 211 di verticalità pura che in poco più di 15’ ammolla 2.1 stoppate di media, primo assieme a Cervi. È molto indietro tatticamente, ma il potenziale è notevole e nei mesi scorsi pure Reggio avrebbe fatto un sondaggio in prospettiva futura prima di virare su Reynolds. Le due stelle sono comunque le guardie, il citato Maynor e il grande protagonista della rimonta, Dominique Johnson. Un po’ play e molto realizzatore, esperto di Europa, arrivato in dicembre dalla Germania, viaggia a 17.4 punti di media ed è uno degli esterni più difficili da marcare del campionato, agile, potente e con buona mano di fuori. Ha cambiato le sorti dei varesini, fino a quel momento zavorrati da un attacco asfittico. Alle letture ci pensano i veterani: il lettone Kangur, i venerabili Cavaliero e Bulleri e Ferrero, esploso come titolare negli ultimi mesi, giunto forse alla vera consacrazione nella massima serie. La forza di Varese è la presenza di tanti atleti in grado di correre e di prendere vantaggio negli uno contro uno. Non il massimo per la difesa reggiana, in costante sofferenza contro questo tipo di solisti. La zona usata nelle ultime settimane ha permesso di contenere molti buoni attaccanti, la Openjobmetis sarà da questo punto di vista un collaudo di quelli seri.

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