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La Reggiana ora deve cambiare ritmo 

di Andrea Munari
La Reggiana ora deve cambiare ritmo 

I granata non riescono più a vincere e non possono permettersi di arrivare all’appuntamento dei playoff in fase calante

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REGGIO EMILIA. Con cinque giornate al termine del campionato e, con cinque punti di vantaggio sul settimo posto, la Reggiana si trova al momento in un “limbo” in vista dell’inizio dei playoff.

Proprio questa è però molto probabilmente la situazione più complicata perché, per forza di cose, bisogna iniziare a lavorare in vista del mese di maggio, ma è fondamentale anche invertire il trend negativo nel quale sembra essere caduta la formazione di Leonardo Menichini che, dopo un promettente avvio con l’arrivo in panchina del tecnico toscano, ora non vince dalla trasferta di Fano del 26 febbraio scorso.

La squadra a tratti dimostra di avere delle ottime potenzialità, sopratutto nel reparto avanzato dove il tridente Sbaffo-Cesarini-Marchi può fare male agli avversari in qualsiasi momento della partita, ma il collettivo sembra in fase calante e, il grosso rischio in questo momento è quello di arrivare all’appuntamento dei playoff con più dubbi che certezze.

Le grandi squadre del girone, fino ad ora hanno dimostrato che nel momento in cui sono state chiamate a dover fare il salto di qualità, hanno sempre risposto presente, mentre i granata, al contrario, hanno sempre “steccato”.

Il Venezia ha fatto un girone di ritorno strepitoso, che ha portato la formazione lagunare a fare il vuoto dietro di se ed involarsi verso la conquista della promozione in Serie B. Il Parma stesso nel momento in cui è stato chiamato alla conquista dei tre punti nello scontro diretto per il secondo posto andato in scena mercoledì sera contro il Padova, non ha fallito l’appuntamento.

La Reggiana, invece, oltre ad aver raccolto pochissimi punti con le formazioni che la precedono in classifica (2 sui 21 disponibili), in questo finale di stagione, che dovrebbe preparare al meglio la squadra anche da un punto di vista psicologico in vista dei playoff, non riesce a dare una decisa sterzata al proprio cammino.

I tanti problemi fisici avuti fino a questo momento stanno sicuramente influenzando il rendimento della squadra, perchè molti elementi devono riuscire a trovare la miglior condizione fisica e devono farlo il prima possibile. Tra cinque partite si inizierà a fare davvero sul serio.

I granata si ritroveranno di fronte a delle squadre che in questo momento viaggiano con il vento in poppa e i giocatori dovranno essere pronti a reggere l’urto mettendo sul campo quelle qualità che durante il corso della stagione sono riusciti a mostrare solo a tratti e che ne stanno condizionando il rendimento fino a questo momento.

È letteralmente impossibile riuscire improvvisamente ad attaccare la spina nel momento in cui prenderanno il via i playoff se fino a quel momento non si è riusciti a trovare quella continuità di prestazione e di rendimento necessaria per scendere in campo sicuri e convinti delle proprie potenzialità.

I playoff sono una vera e propria roulette e, spesso, non è mai la squadra più forte a conquistare la vittoria, come avvenuto infatti nelle ultime stagioni con le sorprendenti promozioni di Como e Pisa. Per poter ambire a trionfare nel mese di maggio, quando di fatto prenderà il via un nuovo campionato, con tante partite in pochi giorni e con la fatica di un’intera stagione sulle gambe, a fare la differenza saranno la convinzione e lo slancio emotivo con cui le squadre arriveranno all’appuntamento, tutto ciò che la Reggiana deve riuscire a trovare al più presto.

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