Pugi l’insaziabile «Ora la Bmr può puntare ai playoff»
di Riccardo Bellelli
Basket serie B, il bomber della formazione scandianese «Adesso siamo tranquilli, perché accontentarci?»
2 MINUTI DI LETTURA
SCANDIANO. Tra i protagonisti della brillante salvezza della Bmr Scandiano c’è sicuramente Federico Pugi, giocatore di grande esperienza e bomber della squadra con 16 punti di media. La salvezza è un grande risultato, ma lui non vuole sedersi sugli allori: «Siamo contenti di questo risultato ma non dobbiamo sentirci appagati. Sarebbe bello poter giocare i play off, quindi perché accontentarsi della salvezza?».
Che possibilità avete di restare nelle prime otto?
«Non sarà semplice, questo è certo. Domenica andremo in Sardegna contro una squadra che deve salvarsi e che si è rinforzata, poi ci attendono due partite ancor più difficili contro Orzinuovi e Cento. A Cento però uno scherzo lo abbiamo già fatto e loro qualche sconfitta qua e là l’han rimediata. Con Orzinuovi invece mi sembra quasi impossibile».
Aver raggiunto la salvezza vi permetterà di scendere in campo con meno pressione?
«Sicuramente, questo può essere un vantaggio».
Come valuta la sua stagione?
«Sono molto soddisfatto, mi sono confrontato dopo tanti anni un basket di alto livello e ho visto che riesco ancora a fare la differenza. Io sono uno che non si accontenta mai e certe sconfitte mi bruciano, ma abbiamo comunque fatto una stagione fantastica».
In questa salvezza c’è molto di suo...
«La società ha creduto in me e credo di averla ripagata. Io come gli altri giocatori di esperienza ho cercato di aiutare i giovani a crescere per dare un futuro a loro e alla squadra. Purtroppo è stata una stagione travagliata ma alla fine positiva. I ragazzi sono migliorati e anche se a volte han commesso degli errori, gli hanno sfruttati per imparare. E’ quello che deve fare una società che crede nei suoi giovani, dare loro minuti e la possibilità anche di sbagliare».
Com’è stata la vita di spogliatoio?
«C’è amicizia tra di noi, tutti si passano la palla senza rivalità interne. Per me il basket è un divertimento, se posso aiutare un compagno lo faccio volentieri».
Quali sono stati i momenti più importanti della stagione secondo lei?
«Credo che i momenti cruciali siano stati quelli in cui io non c’ero. Le due settimane a Natale e queste ultime partite. La squadra ha saputo tirar fuori il meglio per ovviare alla mia e alle altre assenze.
Quelli rimasti in palestra hanno lavorato duramente con l’allenatore e la società è stata brava a non mettere pressione. I ragazzi si sono responsabilizzati e le ultime vittorie sono state il frutto di questa crescita».
Qual è oggi la sua condizione fisica? Quando tornerà in campo per provare a prendersi i play off?
«Ho ripreso a far qualcosa e domenica in Sardegna penso di esserci».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Che possibilità avete di restare nelle prime otto?
«Non sarà semplice, questo è certo. Domenica andremo in Sardegna contro una squadra che deve salvarsi e che si è rinforzata, poi ci attendono due partite ancor più difficili contro Orzinuovi e Cento. A Cento però uno scherzo lo abbiamo già fatto e loro qualche sconfitta qua e là l’han rimediata. Con Orzinuovi invece mi sembra quasi impossibile».
Aver raggiunto la salvezza vi permetterà di scendere in campo con meno pressione?
«Sicuramente, questo può essere un vantaggio».
Come valuta la sua stagione?
«Sono molto soddisfatto, mi sono confrontato dopo tanti anni un basket di alto livello e ho visto che riesco ancora a fare la differenza. Io sono uno che non si accontenta mai e certe sconfitte mi bruciano, ma abbiamo comunque fatto una stagione fantastica».
In questa salvezza c’è molto di suo...
«La società ha creduto in me e credo di averla ripagata. Io come gli altri giocatori di esperienza ho cercato di aiutare i giovani a crescere per dare un futuro a loro e alla squadra. Purtroppo è stata una stagione travagliata ma alla fine positiva. I ragazzi sono migliorati e anche se a volte han commesso degli errori, gli hanno sfruttati per imparare. E’ quello che deve fare una società che crede nei suoi giovani, dare loro minuti e la possibilità anche di sbagliare».
Com’è stata la vita di spogliatoio?
«C’è amicizia tra di noi, tutti si passano la palla senza rivalità interne. Per me il basket è un divertimento, se posso aiutare un compagno lo faccio volentieri».
Quali sono stati i momenti più importanti della stagione secondo lei?
«Credo che i momenti cruciali siano stati quelli in cui io non c’ero. Le due settimane a Natale e queste ultime partite. La squadra ha saputo tirar fuori il meglio per ovviare alla mia e alle altre assenze.
Quelli rimasti in palestra hanno lavorato duramente con l’allenatore e la società è stata brava a non mettere pressione. I ragazzi si sono responsabilizzati e le ultime vittorie sono state il frutto di questa crescita».
Qual è oggi la sua condizione fisica? Quando tornerà in campo per provare a prendersi i play off?
«Ho ripreso a far qualcosa e domenica in Sardegna penso di esserci».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
