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l’ex direttore generale  

Raffaele Ferrara era a Bergamo «La squadra non impone il gioco»

REGGIO EMILIA. Mercoledì pomeriggio, sugli spalti dello stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo era presente anche l’ex dg della Reggiana Raffaele Ferrara, attuale responsabile dell’area tecnica...

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REGGIO EMILIA. Mercoledì pomeriggio, sugli spalti dello stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo era presente anche l’ex dg della Reggiana Raffaele Ferrara, attuale responsabile dell’area tecnica del Pisa che sta lottando per la permanenza in serie B. Gli occhi di Ferrara erano molto probabilmente puntati su un giocatore in particolare, quell’Alessandro Spanò che arrivò proprio a Reggio insieme all’ex dg tre anni fa e che Ferrara vorrebbe di nuovo con sè in Toscana.
Come ha visto la Reggiana?
«In questo momento mi sembra una squadra che fa fatica a creare delle vere e proprie occasioni da gol. Mercoledì appena ha sfoderato una bella azione in velocità ha trovato al rete. Questo però mi sembra un trend di tutta la stagione e non solo delle ultime partite, perché nelle poche occasioni in cui l’ho vista dal vivo ha sempre giocato nello stesso modo».
A Reggio c’è la maledizione del numero 9?
«L’anno scorso e quest’anno sono due situazioni diverse. Arma, pur non disputando la sua miglior annata ha chiuso con 10 gol e negli ultimi anni è un giocatore che in Lega Pro è sempre andato in doppia cifra. Il campionato che sta facendo a Pordenone lo conferma».
E Marchi?
«Ha avuto troppi problemi fisici durante l’anno che ne hanno condizionato il rendimento. Se ritrova la condizione può essere importante».
Come arriva la Reggiana ai playoff?
«Quest’anno i playoff sono molto più difficili ed è fondamentale arrivarci con un’ottima condizione sia fisica che psicologica, sopratutto perchè oltre alle tante partite si dovranno fronteggiare anche i primi caldi. In questo momento da fuori i granata sembrano un po’ bloccati e faticano ad imporre il proprio ritmo in campo, però può essere anche perché si è scelto di lavorare in vista dei playoff questo lo può sapere solo chi è all’interno dello spogliatoio».
Ha debuttato Rocco, arrivato a Reggio con lei?
«È un buon giocatore di prospettiva che deve forse trovare la sua giusta collocazione in campo, però sono molto felice per lui e credo che se continuerà a crescere potrà rappresentare un valore importante per la Reggiana».
Molti “suoi” giocatori fanno parte della Berretti che ha conquistato le finali scudetto.
«In quella squadra ci sono cinque o sei titolari che sono a Reggio già da tre anni. Sono cresciuti e hanno imparato l’importanza della maglia che indossano. La squadra è competitiva e credo potrà essere protagonista fino alla fine della stagione». (a.mun.)

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