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il debuttante 

Daniele Rocco nella mischia «Mi ispiro a Paulo Dybala»

di Juri Panciroli
Daniele Rocco nella mischia «Mi ispiro a Paulo Dybala»

REGGIO EMILIA. «Debuttare è stata una grande emozione. Subito c’era un po’ di tensione ma una volta entrato mi son trovato a mio agio coi compagni e penso di aver giocato bene quei palloni toccati...

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REGGIO EMILIA. «Debuttare è stata una grande emozione. Subito c’era un po’ di tensione ma una volta entrato mi son trovato a mio agio coi compagni e penso di aver giocato bene quei palloni toccati nei 10’».
Dieci gol e 7 assist con la Berretti sono valsi la convocazione in prima squadra a Daniele Rocco, milanese classe ’98, e l’esordio tra i professionisti col l’Albinoleffe.
«Ma la mia prima assoluta coi “grandi” in maglia granata fu il 25 marzo 2015 nell’amichevole col Milan, con doppietta di Suso e Menez, dove mi ritagliai 25’ come esterno».
Qual è il suo ruolo?
«Centrocampista d’attacco: trequartista, seconda punta o esterno d’attacco. Mi piace il dribbling, la giocata in uno contro uno, fare assist per i compagni e cercare il gol. Mi ispiro ai vari Dybala o Messi, che mi assomigliano fisicamente e sono rapidi e tecnici».
Ripercorriamo insieme la sua carriera?
«Iniziai nella squadra di paese poi la Soccer Boys, la Pro Patria e da tre anni sono a Reggio. Ora mi dedico questo esordio per i tanti sacrifici fatti e ringrazio la mia famiglia che mi sostiene e la Berretti, col suo staff, perché mi ha dato una grande mano e con la quale spero di vincere le fasi finali».
Che rapporto ha con Zanetti?
«Già conosciuto come vice di Colombo l’anno scorso, lo stimo molto come persona e come allenatore perché è carismatico ».
Come è stata l’esperienza del Torneo di Viareggio?
«Quando il direttore Mezzina ce l’ha prospettato eravamo galvanizzati perché a livello giovanile è tra i più importanti tornei per la nostra età. Risultati a parte abbiamo fatto buone prestazioni con avversari molto forti».
Cosa chiede al finale di stagione?
«Non ho grandi aspettative ma spero di finire bene anche per il mio futuro perché a giugno scade il contratto e non so se rimarrò».
Com’è l’esperienza con la prima squadra?
«C’è maggior intensità e pressione dall’esterno. Accetto i consigli di tutti e se dribblo troppo mi bacchettano i difensori. Mercoledì, effettuati due cambi con Guidone a disposizione per l’attacco, non pensavo di entrare ma quando sono stato invitato a scaldarmi ho capito che poteva succedere. Non so se sarò convocato per Teramo, una trasferta difficile, nel caso spero di giocare».
Cosa fa quando non si allena?
«Corso serale di Socio-sanitario al Galvani-Iodi».

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