il coach avversario
Caja: «Il nostro segreto? Trovare sempre protagonisti diversi»
di Riccardo Bellelli
REGGIO EMILIA. Sono sei le vittorie consecutive ottenute dalla Varese allenata da Attilio Caja subentrato in corsa a Moretti .«Ho cercato di creare la giusta mentalità, la giusta attitudine di...
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REGGIO EMILIA. Sono sei le vittorie consecutive ottenute dalla Varese allenata da Attilio Caja subentrato in corsa a Moretti .
«Ho cercato di creare la giusta mentalità, la giusta attitudine di squadra, una difesa solida, consistente, che sapesse mettere il proprio marchio sulla partita - spiega -. In attacco chiedo di girare palla, di coinvolgere tutti per trovare terminali diversi di volta in volta».
Una formula che si è rivelata vincente.
«Abbiamo disputato buone gare nelle scorse settimane. Sono contento di come la squadra sta in campo, di come gioca e soprattutto come allenatore sono felice che i giocatori riescano la domenica a far fruttare il lavoro settimanale in palestra.
Ha parlato della ricerca di terminali sempre diversi in attacco. È’ per dare meno riferimenti possibili alla difesa?
«Il fatto di cambiare i protagonisti in base alla giornata e all’avversario serve perché non voglio dipendere troppo dallo stato di forma di uno o due giocatori. Maynor a Brescia ha tirato con quasi il 56% da tre, la gara dopo ha fatto 0/7 dal campo ma ci hanno pensato altri a segnare e a farci vincere sulla Betaland».
La Grissin Bon sembra uscita dalla crisi. Cosa ne pensa?
«Ho grande stima della Grissin Bon, ha raggiunto due finali con più o meno questo organico. Durante la stagione capitano infortuni e cali di forma che possono condizionare i risultati per un po’, ma adesso che si arriva alla fase finale del campionato, vedete che i giocatori importanti stanno tornando ad essere decisivi. Io immagino di preparare la partita contro la finalista dello scorso campionato».
Reggio può puntare alla terza finale?
«Ne ha i mezzi. Lei, Avellino e Venezia se la giocano per entrare in finale. Difficile dire chi ce la farà perché in semifinale tanti fattori potrebbero decidere le sorti».
Ma alla fine vincerà comunque Milano?
«Diciamo che Milano ha una probabilità di successo molto alta».
Cosa dovrà temere della Grissin Bon?
«Temo il talento offensivo di Della Valle e Aradori, due talenti che posso segnare in tanti modi. Non dimentico però De Nicolao e Polonara, due che se in giornata possono fare 20 punti».
Puntate ai playoff?
«Intanto puntiamo a fare due punti per prenderci la salvezza matematica che è il nostro obiettivo. Per i playoff abbiamo un calendario difficile, ma lotteremo fino alla fine».
Maynor e Pelle sono stati vittime di un incidente d’auto domenica scorsa. Ci saranno a Reggio?
«Sì, sicuramente».
«Ho cercato di creare la giusta mentalità, la giusta attitudine di squadra, una difesa solida, consistente, che sapesse mettere il proprio marchio sulla partita - spiega -. In attacco chiedo di girare palla, di coinvolgere tutti per trovare terminali diversi di volta in volta».
Una formula che si è rivelata vincente.
«Abbiamo disputato buone gare nelle scorse settimane. Sono contento di come la squadra sta in campo, di come gioca e soprattutto come allenatore sono felice che i giocatori riescano la domenica a far fruttare il lavoro settimanale in palestra.
Ha parlato della ricerca di terminali sempre diversi in attacco. È’ per dare meno riferimenti possibili alla difesa?
«Il fatto di cambiare i protagonisti in base alla giornata e all’avversario serve perché non voglio dipendere troppo dallo stato di forma di uno o due giocatori. Maynor a Brescia ha tirato con quasi il 56% da tre, la gara dopo ha fatto 0/7 dal campo ma ci hanno pensato altri a segnare e a farci vincere sulla Betaland».
La Grissin Bon sembra uscita dalla crisi. Cosa ne pensa?
«Ho grande stima della Grissin Bon, ha raggiunto due finali con più o meno questo organico. Durante la stagione capitano infortuni e cali di forma che possono condizionare i risultati per un po’, ma adesso che si arriva alla fase finale del campionato, vedete che i giocatori importanti stanno tornando ad essere decisivi. Io immagino di preparare la partita contro la finalista dello scorso campionato».
Reggio può puntare alla terza finale?
«Ne ha i mezzi. Lei, Avellino e Venezia se la giocano per entrare in finale. Difficile dire chi ce la farà perché in semifinale tanti fattori potrebbero decidere le sorti».
Ma alla fine vincerà comunque Milano?
«Diciamo che Milano ha una probabilità di successo molto alta».
Cosa dovrà temere della Grissin Bon?
«Temo il talento offensivo di Della Valle e Aradori, due talenti che posso segnare in tanti modi. Non dimentico però De Nicolao e Polonara, due che se in giornata possono fare 20 punti».
Puntate ai playoff?
«Intanto puntiamo a fare due punti per prenderci la salvezza matematica che è il nostro obiettivo. Per i playoff abbiamo un calendario difficile, ma lotteremo fino alla fine».
Maynor e Pelle sono stati vittime di un incidente d’auto domenica scorsa. Ci saranno a Reggio?
«Sì, sicuramente».
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