«È finita bene, ma noi amiamo il brivido...»
di Luigi Vinceti
La presidente biancorossa Maria Licia Ferrarini: «È stata dura ma la strategia è quella giusta»
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REGGIO EMILIA . «È finita bene, ma evidentemente noi amiamo il brivido».
Scherza a fine partita la presidente della Pallacanestro Reggiana Maria Licia Ferrarini anche se non nasconde le ansie delle ultime battute di gara. Aggiunge infatti: «Abbiamo rischiato che ci sfuggisse di mano ma fortunatamente abbiamo visto una grande difesa che ha ripetuto il risultato di Capo d’Orlando. Siamo tornati ai vecchi livelli, a dimostrazione della coesione del gruppo che ci consente di superare anche i gradini più alti. Oggi è stata dura ma la strategia è stata quella giusta».
«Adesso - prosegue la presidente biancorossa - non ci resta che continuare in questo modo; d’altra parte in un campionato qualche fase calante può sempre esserci. L’importante è riprendersi alla svelta. Oggi sono stati bravi davvero tutti, anche il pubblico: avanti così».
Non manca l’invito ai giornalisti a evitare domande sugli arbitri al vice presidente. Ma Ivan Paterlini ci pensa da solo a commentare l’operato della terna arbitrale.
«Tutto è bene quel che finisce bene - spiega il “Pat” -. Partita spigolosa, con avversari molto aggressivi ed ho avuto l’impressione che agli arbitri siano sfuggiti alcuni particolari. Sarebbe da rivedere qualche fase di gioco per un giudizio più sereno».
In tribuna ad assistere alla sfida con l’Openjobmetis Varese c’era anche il sindaco reggiano Luca Vecchi che, senza troppi giri di parole, ha giudicato la partita: «Un po’ bruttina, un po’ troppo nervosa. Ma contava vincere e questo è riuscito. I nostri giocatori hanno dimostrato umiltà e fame di risultati. Positivo per la Grissin Bon che sta tornando ai più alti livelli. Gli arbitri non mi sono parsi invece all’altezza della situazione».
Ci vuole anche un medico, il primario dei Medicina al Santa Maria Giovanni Fornaciari, per una analisi clinica: «Che brividi nel finale; una bella prova per le nostre coronarie».
«L’importante era vincere - conclude infine il suo ex direttore Leonida Grisendi – e la corsa continua».
Scherza a fine partita la presidente della Pallacanestro Reggiana Maria Licia Ferrarini anche se non nasconde le ansie delle ultime battute di gara. Aggiunge infatti: «Abbiamo rischiato che ci sfuggisse di mano ma fortunatamente abbiamo visto una grande difesa che ha ripetuto il risultato di Capo d’Orlando. Siamo tornati ai vecchi livelli, a dimostrazione della coesione del gruppo che ci consente di superare anche i gradini più alti. Oggi è stata dura ma la strategia è stata quella giusta».
«Adesso - prosegue la presidente biancorossa - non ci resta che continuare in questo modo; d’altra parte in un campionato qualche fase calante può sempre esserci. L’importante è riprendersi alla svelta. Oggi sono stati bravi davvero tutti, anche il pubblico: avanti così».
Non manca l’invito ai giornalisti a evitare domande sugli arbitri al vice presidente. Ma Ivan Paterlini ci pensa da solo a commentare l’operato della terna arbitrale.
«Tutto è bene quel che finisce bene - spiega il “Pat” -. Partita spigolosa, con avversari molto aggressivi ed ho avuto l’impressione che agli arbitri siano sfuggiti alcuni particolari. Sarebbe da rivedere qualche fase di gioco per un giudizio più sereno».
In tribuna ad assistere alla sfida con l’Openjobmetis Varese c’era anche il sindaco reggiano Luca Vecchi che, senza troppi giri di parole, ha giudicato la partita: «Un po’ bruttina, un po’ troppo nervosa. Ma contava vincere e questo è riuscito. I nostri giocatori hanno dimostrato umiltà e fame di risultati. Positivo per la Grissin Bon che sta tornando ai più alti livelli. Gli arbitri non mi sono parsi invece all’altezza della situazione».
Ci vuole anche un medico, il primario dei Medicina al Santa Maria Giovanni Fornaciari, per una analisi clinica: «Che brividi nel finale; una bella prova per le nostre coronarie».
«L’importante era vincere - conclude infine il suo ex direttore Leonida Grisendi – e la corsa continua».
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