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«Ora permessi di soggiorno ad hoc» 

«Ora permessi di soggiorno ad hoc» 

Il deputato Capezzone entra nella querelle sugli stranieri irregolari in C e in D

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CASTELNOVO MONTI. Continua a tener banco la querelle sul blocco operato dalla Fip relativamente ai giocatori extracomunitari nei campionati di serie C e D (sarebbero circa 150 i cestisti fermati).
Una decisione spinosa che sta privando da due partite Castelnovo Monti (serie C Silver) dell’esterno americano Devonte Thomas. La vicenda è partita il mese scorso con lo stop federale a David Hawkins che sino a quel momento aveva giocato in maglia Sustinente. Dopo l’esplosione del caso una quarantina di società (fra C e D) hanno inoltrato alla Fip la richiesta formale di sospendere i campionati. Anche la politica si è ora interessata a questo “nodo” sportivo-normativo. Il deputato Daniele Capezzone (Conservatori e Riformisti) ha proposto di dare ai giocatori extracomunitari un percorso di soggiorno sportivo, valido per la durata della stagione. “Gli atleti sono formalmente dilettanti – scrive Capezzone – ma in pratica professionisti. Le società sportive provvedono al loro mantenimento. È evidente che questi giocatori rappresentano un valore aggiunto per le società. Varrebbe la pena di cercare soluzioni serie. Da un lato, magari, immaginare permessi di soggiorno ad hoc limitati al periodo del campionato ed, eventualmente, per il periodo utile alla preparazione del campionato stesso. Dall’altro, ovviamente, evitare anomalie nell’utilizzo di tali permessi di soggiorno, e quindi ad esempio prevedere verifiche sul reale utilizzo in dei giocatori ”. (t.s.)

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