volley serie b1
Il Gramsci è retrocesso ma continua a sperare nel ripescaggio
di Francesca Manini
REGGIO EMILIA. Termina con una retrocessione già certa - quando mancano ancora tre giornate dalla fine del campionato - l’avventura del Gramsci Pool Volley in serie B1, con la sempre viva speranza di...
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REGGIO EMILIA. Termina con una retrocessione già certa - quando mancano ancora tre giornate dalla fine del campionato - l’avventura del Gramsci Pool Volley in serie B1, con la sempre viva speranza di classificarsi però terzultime a portata di un eventuale ripescaggio. È una opportunità a cui la società comunque crede.
Classifica alla mano infatti, tutto è ancora possibile mettendo a segno tre vittorie: la formazione del coach Caffagni è infatti ultima a 13 punti pari merito con la Montesport Firenze, mentre la fiorentina San Michele è terzultima a 20 punti, cioè a -3 dalla spiaggia della salvezza occupata da quella Cesena che sabato sera ha battuto il Gramsci al tie-break.
«Sabato 29 saremo alla Rinaldini per l’ultimo scontro casalingo con la Montersport per scongiurare l’ultimo posto – commenta il direttore sportivo della società di casa nostra Bruno Sala – ai fini della permanenza in categoria ormai purtroppo non cambia nulla, ma per l’umore sì: essendo al fianco delle ragazze ogni giorno in palestra so che non meritano il fondo della classifica. L’ultimo proposito stagionale è quello di agganciare il terzultimo posto vincendo la volata finale anche se abbiamo aspettato troppo a macinare punti».
Cosa non ha funzionato in questo campionato?
«A dire il vero non ce lo siamo ancora spiegati perché l’organico è molto buono e non abbiamo quasi mai subito sonore sconfitte senza possibilità di replica. Tutti gli allenatori che abbiamo incontrato guardando la nostra formazione si sono detti stupiti per il piazzamento in classifica, ma non ci resta che attenerci ai fatti: la perfetta alchimia non è mai scattata».
La maledizione del quarto set ha colpito anche sabato contro Cesena.
«Già, in diverse partite siamo partiti con grinta subendo poi un’inversione di rotta nel quarto set con veri e propri black-out che ci condannavano anche quando eravamo avanti per 2-1 come sabato. Non siamo mai riusciti a essere cinici nei momenti cruciali. Paura di vincere? Forse, certo soggiornare a lungo all’ultimo posto spegne l’entusiasmo».
Scossoni nell’organico, in effetti, ce ne sono stati. E questo può aver inciso. Non crede?
«Già, ma la squadra ha sempre saputo reagire. Alla defezione del libero dopo un paio di mesi, poi ben sostituito dall’ex secondo libero Bici dimostratasi una validissima risorsa, è seguita la rinuncia della Cirilli molto impegnata con lavoro e famiglia. Alla fine del girone di andata c’è stato poi l’arrivo dell’alzatrice Vallicelli per affiancare l’Agostini dando maggior qualità agli allenamenti. Siamo intervenuti per garantire il prosieguo della stagione e le ragazze hanno sempre dato il massimo in palestra, sarebbe bastato solo un pizzico di determinazione in più in partita».
Comunque vada…
«Il Gramsci continuerà, questa è l’intenzione di tutti anche se dovremo fare bene i conti dopo questo campionato così impegnativo anche dal punto di vista economico e ragionare anche con le giocatrici per capire chi rimarrà oppure no. Verrà il tempo dei discorsi, ora affrontiamo a testa alta le ultime tre partite».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Classifica alla mano infatti, tutto è ancora possibile mettendo a segno tre vittorie: la formazione del coach Caffagni è infatti ultima a 13 punti pari merito con la Montesport Firenze, mentre la fiorentina San Michele è terzultima a 20 punti, cioè a -3 dalla spiaggia della salvezza occupata da quella Cesena che sabato sera ha battuto il Gramsci al tie-break.
«Sabato 29 saremo alla Rinaldini per l’ultimo scontro casalingo con la Montersport per scongiurare l’ultimo posto – commenta il direttore sportivo della società di casa nostra Bruno Sala – ai fini della permanenza in categoria ormai purtroppo non cambia nulla, ma per l’umore sì: essendo al fianco delle ragazze ogni giorno in palestra so che non meritano il fondo della classifica. L’ultimo proposito stagionale è quello di agganciare il terzultimo posto vincendo la volata finale anche se abbiamo aspettato troppo a macinare punti».
Cosa non ha funzionato in questo campionato?
«A dire il vero non ce lo siamo ancora spiegati perché l’organico è molto buono e non abbiamo quasi mai subito sonore sconfitte senza possibilità di replica. Tutti gli allenatori che abbiamo incontrato guardando la nostra formazione si sono detti stupiti per il piazzamento in classifica, ma non ci resta che attenerci ai fatti: la perfetta alchimia non è mai scattata».
La maledizione del quarto set ha colpito anche sabato contro Cesena.
«Già, in diverse partite siamo partiti con grinta subendo poi un’inversione di rotta nel quarto set con veri e propri black-out che ci condannavano anche quando eravamo avanti per 2-1 come sabato. Non siamo mai riusciti a essere cinici nei momenti cruciali. Paura di vincere? Forse, certo soggiornare a lungo all’ultimo posto spegne l’entusiasmo».
Scossoni nell’organico, in effetti, ce ne sono stati. E questo può aver inciso. Non crede?
«Già, ma la squadra ha sempre saputo reagire. Alla defezione del libero dopo un paio di mesi, poi ben sostituito dall’ex secondo libero Bici dimostratasi una validissima risorsa, è seguita la rinuncia della Cirilli molto impegnata con lavoro e famiglia. Alla fine del girone di andata c’è stato poi l’arrivo dell’alzatrice Vallicelli per affiancare l’Agostini dando maggior qualità agli allenamenti. Siamo intervenuti per garantire il prosieguo della stagione e le ragazze hanno sempre dato il massimo in palestra, sarebbe bastato solo un pizzico di determinazione in più in partita».
Comunque vada…
«Il Gramsci continuerà, questa è l’intenzione di tutti anche se dovremo fare bene i conti dopo questo campionato così impegnativo anche dal punto di vista economico e ragionare anche con le giocatrici per capire chi rimarrà oppure no. Verrà il tempo dei discorsi, ora affrontiamo a testa alta le ultime tre partite».
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