Le squadre reggiane vanno a braccetto anche nel rammarico
di Mara Bianchini
Serie D, il ko dell’Imolese ha riaperto i giochi per la vetta Il Lentigione è quarto e precede la Correggese di un punto
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REGGIO EMILIA. Con grande sorpresa degli addetti ai lavori l’Imolese ha fatto un passo falso ed ha riaperto le danze per il primo posto.
Che andare a giocare a Piancastagnaio non fosse facile lo si sapeva ma nessuno si sarebbe mai aspettato una débàcle della capolista che nonostante i tanti nomi in campo, non è riuscita ad avere la meglio sui toscani. Se prima la formazione di mister Baldini era al primo posto con un vantaggio di quattro punti ora si trova ancora in vetta ma ad una sola lunghezza dal Delta Rovigo, due dal Ravenna, sei dal Lentigione e sette dalla Correggese. Rosicchiare tre punti per tutto il gruppo che insegue la capolista è stato importante: con quattro giornate ancora da giocare, dodici punti in palio e due scontri diretti, potrebbero esserci altri cambiamenti in vetta, magari già da giovedì quando verrà giocata la 14esima giornata di ritorno. Se la classifica dovesse, giovedì sera, rimanere uguale diventeranno importantissimi gli scontri diretti in programma per la domenica successiva: Imolese-Lentigione e Delta Rovigo-Ravenna i cui risultati potrebbero dare uno scossone alla classifica. Nell’attesa che arrivi il 23 aprile le cinque big dovranno vedersela tutte con squadre che si trovano nelle zone basse della classifica magari non hanno più nulla da perdere e possono giocare qualche scherzo. Cosa ne pensano i due allenatori di Correggese e Lentigione di questa riapertura dei giochi?
«Che c’è molto rammarico per i punti persi – è la risposta di Eugenio Benuzzi allenatore della Correggese – perché se io e i miei ragazzi avessimo fatto quei punti ora faremmo dei conti diversi. Giovedì andremo su un campo infuocato dove saremo delle tigri e cercheremo di fare di tutto per fare risultato e vedere poi cosa accadrà».
«Che teoricamente è tutto ancora possibile – Gianluca Zattarin mister del Lentigione – ma che realisticamente sei punti sono tanti. E da qui cresce il rammarico per le tre sconfitte consecutive e per il periodo nero che abbiamo attraversato. Giovedì avremo una partita difficile contro il Poggibonsi e poi ci concentreremo su Imola che lo sarà ancor di più».
A posteriori e dopo un mese di lavoro si può dire che il cambio abbia fatto bene ai biancorossi che nel giro di quattro partite hanno ridotto ad un solo punto il distacco dal Lentigione. Dopo un esordio disastroso ad Adria per mister Benuzzi è tornato il sole e la formazione correggese ha risalito la classifica mettendo a segno tre vittorie e due pareggi. Percorso contrario invece per il Lentigione che con il derby ha iniziato a perdere posizioni e a sistemarsi fuori podio al quarto posto.
Tre sconfitte consecutive sono state deleterie per la propria classifica che sembrava non volersi spostare dai cinquanta punti.
Domenica sul campo di Adria, e qua sembra che la cittadina veneta per le squadre reggiane sia una tappa importante, è tornata alla vittoria riprendendo la propria corsa. Due percorsi dunque sempre appaiati per le due squadre reggiane che sono entrate nella storia del calcio dilettantistico della nostra zona.
Nella nostra provincia non era infatti mai capitato che due squadre arrivassero così in alto a poche giornate dalla fine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Che andare a giocare a Piancastagnaio non fosse facile lo si sapeva ma nessuno si sarebbe mai aspettato una débàcle della capolista che nonostante i tanti nomi in campo, non è riuscita ad avere la meglio sui toscani. Se prima la formazione di mister Baldini era al primo posto con un vantaggio di quattro punti ora si trova ancora in vetta ma ad una sola lunghezza dal Delta Rovigo, due dal Ravenna, sei dal Lentigione e sette dalla Correggese. Rosicchiare tre punti per tutto il gruppo che insegue la capolista è stato importante: con quattro giornate ancora da giocare, dodici punti in palio e due scontri diretti, potrebbero esserci altri cambiamenti in vetta, magari già da giovedì quando verrà giocata la 14esima giornata di ritorno. Se la classifica dovesse, giovedì sera, rimanere uguale diventeranno importantissimi gli scontri diretti in programma per la domenica successiva: Imolese-Lentigione e Delta Rovigo-Ravenna i cui risultati potrebbero dare uno scossone alla classifica. Nell’attesa che arrivi il 23 aprile le cinque big dovranno vedersela tutte con squadre che si trovano nelle zone basse della classifica magari non hanno più nulla da perdere e possono giocare qualche scherzo. Cosa ne pensano i due allenatori di Correggese e Lentigione di questa riapertura dei giochi?
«Che c’è molto rammarico per i punti persi – è la risposta di Eugenio Benuzzi allenatore della Correggese – perché se io e i miei ragazzi avessimo fatto quei punti ora faremmo dei conti diversi. Giovedì andremo su un campo infuocato dove saremo delle tigri e cercheremo di fare di tutto per fare risultato e vedere poi cosa accadrà».
«Che teoricamente è tutto ancora possibile – Gianluca Zattarin mister del Lentigione – ma che realisticamente sei punti sono tanti. E da qui cresce il rammarico per le tre sconfitte consecutive e per il periodo nero che abbiamo attraversato. Giovedì avremo una partita difficile contro il Poggibonsi e poi ci concentreremo su Imola che lo sarà ancor di più».
A posteriori e dopo un mese di lavoro si può dire che il cambio abbia fatto bene ai biancorossi che nel giro di quattro partite hanno ridotto ad un solo punto il distacco dal Lentigione. Dopo un esordio disastroso ad Adria per mister Benuzzi è tornato il sole e la formazione correggese ha risalito la classifica mettendo a segno tre vittorie e due pareggi. Percorso contrario invece per il Lentigione che con il derby ha iniziato a perdere posizioni e a sistemarsi fuori podio al quarto posto.
Tre sconfitte consecutive sono state deleterie per la propria classifica che sembrava non volersi spostare dai cinquanta punti.
Domenica sul campo di Adria, e qua sembra che la cittadina veneta per le squadre reggiane sia una tappa importante, è tornata alla vittoria riprendendo la propria corsa. Due percorsi dunque sempre appaiati per le due squadre reggiane che sono entrate nella storia del calcio dilettantistico della nostra zona.
Nella nostra provincia non era infatti mai capitato che due squadre arrivassero così in alto a poche giornate dalla fine.
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