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Per la Grissin Bon obiettivo terzo posto 

di Adriano Arati
Per la Grissin Bon obiettivo terzo posto 

Dietro Milano e Venezia giochi aperti e tanti scontri diretti

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REGGIO EMILIA. Ancora tutto aperto e da afferrare. La Grissin Bon può ancora guardare con fiducia pure al terzo posto, in questa serie A segnata da continue sorprese e dalla classifica ristretta, anche se più realisticamente l’obiettivo rimane la quarta piazza. Una posizione che condurrebbe sulla strada di Milano in semifinale ma che quantomeno garantirebbe il fattore campo ai quarti di finale e parecchie chance di ottenere l’accesso a una coppa europea. Le quattro vittorie filate hanno rimesso in piena corsa i biancorossi, visto che nel frattempo le rivali hanno perso terreno, fra confronti incrociati e tonfi imprevisti.
Dietro a Milano, l’unica abbastanza sicura del piazzamento è Venezia, seconda solitaria a 34 punti e forte del confronto diretto con la diretta inseguitrice Avellino. A proposito dei campani: sono terzi a 32 e sulla carta dovrebbero riuscire a difendere il posto; sono però privi di Fesenko, ancora alle prese con il riassetto tattico seguito all’ingaggio di Logan e dovranno affrontare squadre affamate di punti, a partire dalla disperata Cremona. Se ci fosse un inciampo, il terzo posto potrebbe tornare appetibile, visto che Reggio ha il vantaggio nel confronto diretto con gli irpini. Il realismo consiglia però di guardare al quarto posto. Oggi appartiene a Sassari, appaiata a Reggio e a Trento ma favorita dalla classifica avulsa. I trentini, pur in gran forma, hanno perso due titolari e hanno un calendario difficile.
A oggi, la sfida diretta sembra essere quella fra la Grissin Bon e gli eterni rivali sardi: oltretutto, quarta e quinta si troverebbero pure di fronte ai play off, e la differenza – tutt’altro che da poco – la farebbe il fattore campo. Il problema per i biancorossi è rappresentato dalla differenza canestri, negativa sia con Sassari sia con Trento. Per arrivare quarti, i reggiani devono superare in classifica le due rivali, altra soluzione non esiste. La Grissin Bon ospiterà una Torino malconcia in casa e andrà poi a Milano, in una gara difficile da leggere.
L’Olimpia è già prima e deve recuperare mezza squadra dall’infermeria; di certo non rischierà le stelle acciaccate, ma non vorrà neppure cedere senza lottare in casa contro una delle principali rivali delle ultime stagioni. A fine aprile si torna a Reggio per la sfida con Pistoia, intenzionati a ottenere i play off. E di sicuro poco propensi a regalare punti a una storica nemica. L’ultimo atto è a Cremona, contro l’attuale ultima della classe. Se a inizio maggio la Vanoli avrà ancora possibilità di salvezza, la tappa sarà parecchio ostica.
Ma questo si scoprirà fra un paio di settimane. Sassari non ha un cammino facile. Vola a Capo d’Orlando, dove è dura per tutti, poi se la vedrà in casa con Torino, che cercherà comunque di strappare l’ottavo posto, e andrà ad Avellino. Il finale con Caserta invece preoccupa oggettivamente poco. E Trento? Dovrà affrontare due delle formazioni ancora in corsa per i play off, Varese e Brescia, prima della tappa dolce con Cantù e del congedo, ostico, con Avellino.

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