Reggiana, i nuovi criteri di rating accelerano i piani di Mike Piazza
La riforma dei campionati e l’introduzione di nuove regole rende non più rinviabile la totale attuazione del piano industriale
REGGIO EMILIA. Non sono tutti interni i motivi che rendono non più rinviabile - per la Reggiana di Mike Piazza – il salto di qualità e di categoria entro il prossimo campionato.
Non ci sono soltanto le difficoltà legate alla chiusura del bilancio gestionale che anche per questo esercizio si annuncia difficile, tanto da richiedere in tempi brevi una ricapitalizzazione e l’ingresso di nuovi soci. A rendere improcrastinabile la promozione in serie B, se non quest’anno l’anno prossimo, ci sono anche le nuove regole messe in cantiere per la Lega Pro.
Riduzione dei gironi, nuove regole di rating e un tempo limite concesso alle società perché si mettano in regola. Dal punto di vista dei bilanci, certo. Ma non solo: i nuovi criteri di rating al vaglio del vertice di Lega Pro richiederanno alle società anche di investire sulle infrastrutture, sul settore giovanile e di tagliare il più possibile il costo del lavoro.
Secondo un articolo de “Il Sole 24 ore” pubblicato nei giorni scorsi, se i nuovi criteri venissero applicati adesso, soltanto il 20% delle società di Lega Pro sarebbe in regola. E difficilmente la Reggiana sarebbe oggi tra queste.
Le nuove norme entreranno in vigore dal prossimo campionato con un tempo limite di tre anni alle società per mettersi in regola. Ecco perché è importante che tutto il “piano industriale” di Mike Piazza (che guardacaso punta su infrastrutture e settore giovanile) vada in porto il prima possibile.
La promozione in serie B farebbe schizzare alle stelle gli introiti dai diritti televisivi. Ma anche gli altri investimenti finirebbero per incidere in positivo.
massimosesena. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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