Nel nuovo millennio ha dominato in Italia
Uno dei dominatori del basket italiano del nuovo millennio. Rimantas Kaukenas, nato nella capitale della Lituania Vilnius l’11 aprile 1977, ha segnato con le sue giocate e la sua energia uno dei...
2 MINUTI DI LETTURA
Uno dei dominatori del basket italiano del nuovo millennio. Rimantas Kaukenas, nato nella capitale della Lituania Vilnius l’11 aprile 1977, ha segnato con le sue giocate e la sua energia uno dei cicli più dominanti della nostra pallacanestro, quello della Siena griffata Monte dei Paschi.
Prima di approdare in Toscana, ha girato mezzo mondo inseguendo un sogno a forma di una palla a spicchi.
Qui parliamo infatti di un atleta che ha fatto del basket la sua vita, scegliendo giovanissimo di andare negli Usa per crearsi una carriera. A 16 anni gioca alla Prattsburg High School e nel 1996 va a giocare a Seton Hall, storico college del New Jersey da cui sono usciti decine di professionisti del parquet. La sua carriera da pro, dopo una breve parentesi nella USBL, inizia in Israele. Le tappe seguenti lo portano a casa, al Lietuovos Rytas di Vilnius, in Belgio e in Germania, sino all’arrivo in Italia. Nel 2004 firma con Cantù, scoperto da Pino Sacripanti e Bruno Arrigoni; l’eccellente rendimento lo porta a Siena assieme a Stonerook. In Toscana, è uno dei protagonisti del lunghissimo ciclo di dominio di Siena. Dopo tre annate, nel 2009 passa al Real Madrid, chiamato da Ettore Messina, in una delle stagioni più deludenti per la formazione spagnola. L’anno seguente torna a Siena e ricomincia a vincere. Nel 2012 decide di fare ritorno in Lituana, allo Zalgiris Kaunas, e lì ottiene un altro scudetto. Nel 2013, dopo un breve periodo al Baskonia, firma con Reggio, in caccia di un sostituto per Coby Karl, e segna il ciclo migliore della storia biancorossa, quello della vittoria in Eurochallenge e delle due finali scudetto. Nel giugno 2016 annuncia in lacrime il ritiro, ma il distacco dall’amore della vita è troppo doloroso. A gennaio, il nuovo debutto Grissin Bon contro Caserta, immerso negli applausi del PalaBigi. (adr.ar.)
Prima di approdare in Toscana, ha girato mezzo mondo inseguendo un sogno a forma di una palla a spicchi.
Qui parliamo infatti di un atleta che ha fatto del basket la sua vita, scegliendo giovanissimo di andare negli Usa per crearsi una carriera. A 16 anni gioca alla Prattsburg High School e nel 1996 va a giocare a Seton Hall, storico college del New Jersey da cui sono usciti decine di professionisti del parquet. La sua carriera da pro, dopo una breve parentesi nella USBL, inizia in Israele. Le tappe seguenti lo portano a casa, al Lietuovos Rytas di Vilnius, in Belgio e in Germania, sino all’arrivo in Italia. Nel 2004 firma con Cantù, scoperto da Pino Sacripanti e Bruno Arrigoni; l’eccellente rendimento lo porta a Siena assieme a Stonerook. In Toscana, è uno dei protagonisti del lunghissimo ciclo di dominio di Siena. Dopo tre annate, nel 2009 passa al Real Madrid, chiamato da Ettore Messina, in una delle stagioni più deludenti per la formazione spagnola. L’anno seguente torna a Siena e ricomincia a vincere. Nel 2012 decide di fare ritorno in Lituana, allo Zalgiris Kaunas, e lì ottiene un altro scudetto. Nel 2013, dopo un breve periodo al Baskonia, firma con Reggio, in caccia di un sostituto per Coby Karl, e segna il ciclo migliore della storia biancorossa, quello della vittoria in Eurochallenge e delle due finali scudetto. Nel giugno 2016 annuncia in lacrime il ritiro, ma il distacco dall’amore della vita è troppo doloroso. A gennaio, il nuovo debutto Grissin Bon contro Caserta, immerso negli applausi del PalaBigi. (adr.ar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google