«Con Torino sarà una gara speciale»
di Adriano Arati
Amedeo Della Valle pronto alla sfida di sabato contro il club in cui giocò il padre
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REGGIO EMILIA. «Torino è all'ultima chiamata per i playoff. Noi non dobbiamo pensare alla classifica, agli incroci ma solo alla prossima partita». È un Amedeo Della Valle focalizzato solo sul presente quello che guarda alla sfida di sabato sera al Bigi contro Torino. Una gara importante per Reggio e speciale per la guardia piemontese: «Torino è sempre stata la città di riferimento per la mia famiglia, per me e per loro queste sfide sono un momento speciale ed emozionante, un ritorno a casa», racconta il neo 24enne (ha compiuto gli anni martedì proprio come Kaukenas.
Che partita vi aspetta?
«Non facile, anzi, perché Torino è all'ultima possibilità utile per ottenere i playoff, metteranno in campo tutto».
E la qualità non manca.
«È una squadra con buoni giocatori, che ha fatto un'ottima annata prima di pagare tanti infortuni».
Sabato dovrebbe mancare uno dei giocatori che più hanno fatto male a Reggio in questi anni, Deron Washington. Quanto pesa questa assenza?
«Molto. Lui è un giocatore che mi piace moltissimo, mette tanta fisicità, è davvero un ottimo elemento e ha avuto sfortuna in questo periodo. Se sarà assente sarà un peccato, per la qualità della gara».
Che match si immagina?
«Noi dovremo essere bravi a mettere intensità ed energia dall'inizio, dobbiamo partire forti e far capire le nostre intenzioni».
Torino, come voi, è una squadra di corsa e talento. Giocando in casa, potrebbe aver senso metterla sul fisico?
«Questi discorsi non si possono fare prima, anche le gare molto fisiche diventano tali quando entrambe le formazioni mettono fisicità e intensità, non si può dire adesso».
La sfida di sabato quanto conta per il piazzamento playoff? Credete ancora nel terzo posto?
«Prima di tutto dobbiamo pensare a ottenere la qualificazione matematica ai playoff».
Quello con Torino non può essere un confronto come un altro per Della Valle, no?
«Eh, Torino è una città importantissima per me così come per mio padre e la mia famiglia, è sempre stato quello il nostro riferimento, e le emozioni sono sempre tante».
E ci sono anche ricordi dolci come il premio da Mvp della Supercoppa, giusto?
«Lì ci siamo sempre espressi bene e abbiamo ottenuto delle soddisfazioni, però i ricordi in realtà sono anche meno dolci, penso all'esclusione dal pre-Olimpico».
Disputato proprio a Torino. Ormai è ora di tornare a pensare alla Nazionale. Punta a una chiamata?
«C'è un allenatore che ha le sue idee, io credo di poter dare il mio contributo a questa squadra, però è vero che ci sono tanti ottimi giocatori fra gli esterni. Vedremo cosa accadrà, adesso penso solo alle prossime gare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Che partita vi aspetta?
«Non facile, anzi, perché Torino è all'ultima possibilità utile per ottenere i playoff, metteranno in campo tutto».
E la qualità non manca.
«È una squadra con buoni giocatori, che ha fatto un'ottima annata prima di pagare tanti infortuni».
Sabato dovrebbe mancare uno dei giocatori che più hanno fatto male a Reggio in questi anni, Deron Washington. Quanto pesa questa assenza?
«Molto. Lui è un giocatore che mi piace moltissimo, mette tanta fisicità, è davvero un ottimo elemento e ha avuto sfortuna in questo periodo. Se sarà assente sarà un peccato, per la qualità della gara».
Che match si immagina?
«Noi dovremo essere bravi a mettere intensità ed energia dall'inizio, dobbiamo partire forti e far capire le nostre intenzioni».
Torino, come voi, è una squadra di corsa e talento. Giocando in casa, potrebbe aver senso metterla sul fisico?
«Questi discorsi non si possono fare prima, anche le gare molto fisiche diventano tali quando entrambe le formazioni mettono fisicità e intensità, non si può dire adesso».
La sfida di sabato quanto conta per il piazzamento playoff? Credete ancora nel terzo posto?
«Prima di tutto dobbiamo pensare a ottenere la qualificazione matematica ai playoff».
Quello con Torino non può essere un confronto come un altro per Della Valle, no?
«Eh, Torino è una città importantissima per me così come per mio padre e la mia famiglia, è sempre stato quello il nostro riferimento, e le emozioni sono sempre tante».
E ci sono anche ricordi dolci come il premio da Mvp della Supercoppa, giusto?
«Lì ci siamo sempre espressi bene e abbiamo ottenuto delle soddisfazioni, però i ricordi in realtà sono anche meno dolci, penso all'esclusione dal pre-Olimpico».
Disputato proprio a Torino. Ormai è ora di tornare a pensare alla Nazionale. Punta a una chiamata?
«C'è un allenatore che ha le sue idee, io credo di poter dare il mio contributo a questa squadra, però è vero che ci sono tanti ottimi giocatori fra gli esterni. Vedremo cosa accadrà, adesso penso solo alle prossime gare».
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