«Il miracolo Vianese? Non è solo mio»
di Nicolo' Rinaldi
Mister Di Gesù: «Una parte del merito va anche al mio predecessore Gatti»
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VIANO. La Vianese si presenta ai play off con un ottimo biglietto da visita: i rossoblù hanno terminato il girone E di Seconda Categoria al terzo posto, con 52 punti raccolti in 26 partite. Inoltre, la formazione del presidente Bonvicini è in formissima sotto l'aspetto dei risultati: la squadra allenata da Gaetano Di Gesù ha terminato la stagione regolare in crescendo, cogliendo addirittura sei vittorie consecutive.
«Io ho preso le redini del gruppo a dicembre, sostituendo il dimissionario Gatti - ricorda il mister - I meriti dell'annata che stiamo vivendo sono pure del mio predecessore, che ha comunque messo in campo una forte quantità di impegno, serietà e competenza».
I numeri dicono che sotto la sua guida la Vianese ha tenuto un ruolino di marcia lusinghiero..
«Possiamo contare su un organico che ha rilevanti doti tecniche, unite a uno spiccato senso di responsabilità. I nostri ragazzi hanno carte vincenti di grande rilievo: la costanza durante gli allenamenti, così come la forte concentrazione riposta in ogni partita».
Tra le tante vittorie che avete ottenuto, qual è quella maggiormente significativa?
«Dovendo sceglierne una in particolare, direi il blitz sul campo del Cavola. E' proprio lì che abbiamo gettato le basi per i risultati che sono poi giunti poco dopo: il prezioso pari con la capolista Baiso Secchia, e soprattutto la sequela di successi che ha caratterizzato l'ultimo mese e mezzo».
Nei play off affronterete la Boiardo Maer: che tipo di sfida prevede?
«La sfida con gli scandianesi presenta un elevato tasso di difficoltà, e per capirlo basta citare l'ultimo precedente stagionale: nella fase di ritorno, la Boiardo Maer è l'unica squadra ad averci sconfitti. I gialloverdi hanno parecchi giovani di ottime prospettive: inoltre non va certo sottovalutato il tecnico Anceschi, allenatore di notevole esperienza e acume. Noi purtroppo dovremo fare i conti con le consuete defezioni in attacco, perchè difficilmente recupereremo gli infortunati Ferrarini e Germini: assenze pesanti, ma fin qui le abbiamo fronteggiate con buona efficacia».
In un'eventuale finale per la Prima Categoria, preferirebbe incontrare il Fellegara o il Bellarosa?
«Io preferirei arrivare alla finalissima, e poi vincerla: non importa contro chi».
«Io ho preso le redini del gruppo a dicembre, sostituendo il dimissionario Gatti - ricorda il mister - I meriti dell'annata che stiamo vivendo sono pure del mio predecessore, che ha comunque messo in campo una forte quantità di impegno, serietà e competenza».
I numeri dicono che sotto la sua guida la Vianese ha tenuto un ruolino di marcia lusinghiero..
«Possiamo contare su un organico che ha rilevanti doti tecniche, unite a uno spiccato senso di responsabilità. I nostri ragazzi hanno carte vincenti di grande rilievo: la costanza durante gli allenamenti, così come la forte concentrazione riposta in ogni partita».
Tra le tante vittorie che avete ottenuto, qual è quella maggiormente significativa?
«Dovendo sceglierne una in particolare, direi il blitz sul campo del Cavola. E' proprio lì che abbiamo gettato le basi per i risultati che sono poi giunti poco dopo: il prezioso pari con la capolista Baiso Secchia, e soprattutto la sequela di successi che ha caratterizzato l'ultimo mese e mezzo».
Nei play off affronterete la Boiardo Maer: che tipo di sfida prevede?
«La sfida con gli scandianesi presenta un elevato tasso di difficoltà, e per capirlo basta citare l'ultimo precedente stagionale: nella fase di ritorno, la Boiardo Maer è l'unica squadra ad averci sconfitti. I gialloverdi hanno parecchi giovani di ottime prospettive: inoltre non va certo sottovalutato il tecnico Anceschi, allenatore di notevole esperienza e acume. Noi purtroppo dovremo fare i conti con le consuete defezioni in attacco, perchè difficilmente recupereremo gli infortunati Ferrarini e Germini: assenze pesanti, ma fin qui le abbiamo fronteggiate con buona efficacia».
In un'eventuale finale per la Prima Categoria, preferirebbe incontrare il Fellegara o il Bellarosa?
«Io preferirei arrivare alla finalissima, e poi vincerla: non importa contro chi».
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