Gazzetta di Reggio

Sport

«La classifica rispecchia il valore delle squadre» 

di Juri Panciroli
«La classifica rispecchia il valore delle squadre» 

Daniele Pedrelli è tornato titolare dopo due lunghi infortuni che hanno condizionato la sua stagione

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Speriamo sia la volta buona, dopo un anno sfortunato per me, ora l’importante è star bene ed essere tornato in campo per la mia prima gara del 2017».

Daniele Pedrelli da Fivizzano doveva essere il “Maldini” granata nei piani estivi della dirigenza, prima che due gravi infortuni lo tenessero fuori dai giochi per gran parte della stagione.

Domenica scorsa a Teramo ha finalmente indossato la casacca da titolare, anche se in un ruolo non proprio suo. «Il Mister ha optato per schierarmi esterno alto, l’ho già ricoperto in passato ma potrei fare anche la classica ala sinistra, pur di giocare, sebbene i dribbling non siano il mio forte».
 

Gli infortuni hanno inciso psicologicamente?
«Mi ha certo pesato iniziare un’avventura nuova così ma purtroppo succedono infortuni più o meno gravi, magari con qualche incomprensione di troppo sul primo, ma ormai è acqua passata e voglio pensare al futuro. Pensate che sono arrivato a Reggio tra i primi volti nuovi e dopo una settimana di ritiro ero praticamente già fuori con un infortunio abbastanza grave mentre vedevo i compagni giocare».
 

È sotto contratto anche l’anno prossimo, cosa chiede a questo scorcio di stagione?
«Dopo un anno del genere è un piacere tornare ad allenarsi per farmi trovare pronto se se dovessi essere chiamato ancora in causa».
 

Magari a partire dalla sfida col Gubbio.
«Non dipende da me. Incontreremo una squadra ben organizzata, partita con obiettivi diversi da quelli raggiunti. Non avranno nulla da perdere e potranno giocare a mente libera mentre noi, vincendo, potremmo quasi chiudere il discorso quinto posto».
 

C’è il ballottaggio tra lei e Panizzi a sinistra?
«C’è sana competizione ed un bel rapporto tra me ed Erik e se giocasse lui mi farebbe piacere come se fossi chiamato io».
 

È stata fondamentale la vittoria di Teramo?
«La volevamo e ci ha dato morale dopo tanto tempo senza i tre punti».
 

Si aspettava un misero quinto posto finale?
«Eravamo partiti alla grande ma la classifica rende sempre il valore della squadra e se siamo lì il nostro valore e questo».

Cosa le piace fare a Reggio nel tempo libero?
«È una bella città dove si vive bene. Ho l’hobby della chitarra e da grande tifoso del Milan sto seguendo l’evolversi delle vicende societarie sperando di tornare in alto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google