Basta mezza Juve per affondare il Pescara
Gara senza storia risolta da una doppietta di Higuain. Lieve distorsione alla caviglia per Dybala
2 MINUTI DI LETTURA
PESCARA. Basta una doppietta di Higuain alla Juventus per avere la meglio con il minimo sforzo sul Pescara nella giornata che regiostra l’ennesimo, forse decisivo, allungo sulla Roma. Ampio turnover per i Campioni. la Juventus. In porta c’è Neto, in difesa spazio sugli esterni per Lichtsteiner e Asamoah, con Rugani e Barzagli in mezzo. A centrocampo, con Khedira neanche convocato, Allegri punta su Pjanic e Marchisio. Davanti, i titolarissimi: Cuadrado, Dybala e Mandzukic agiscono dietro Higuain.
Gli abruzzesi partono forte e al 1’ Brugman viene disinnescato da Neto. Dieci minuti dopo Fiorillo si immola sul tiro di Mandzukic, imbeccato da Higuain. La Juve lascia sfogare l’avversario, e alla prima opportunità passa. Cuadrado affonda sulla destra, il suo diagonale viene respinto da Fiorillo; sulla respinta il colombiano è il più lesto, palla indietro per Higuain che scarta il regalo e da due passi insacca. Il Pescara accusa il colpo, e rischia ancora al 37’ su una splendida giocata del Pipita: sombrero su Coda e conclusione di destro al volo che Fiorillo spedisce sul palo. Il raddoppio è rinviato al 43’: torre di Manduzkic e zampata vincente di Higuain, che anticipa il portiere.
La ripresa si rivela poco più di un allenamento per la Juve. Al 7’ Dybala, toccato duro da Muntari, è costretto a uscire qualche minuto dopo tenendosi la caviglia per una contusione con lieve distorsione. Fiorillo evita un passivo peggiore respingendo il tentativo di Sturaro, entrato proprio per la “Joya”. Il forcing del Pescara, caparbio e generoso nel tenere gli ospiti nella loro area, non produce però veri e propri pericoli dalle parti di Neto. La Juve vince, allunga sulla Roma e può sorridere, proiettandosi nel migliore dei modi al ritorno dei quarti di finale di Champions League mercoledì al Camp Nou col Barcellona.
Gli abruzzesi partono forte e al 1’ Brugman viene disinnescato da Neto. Dieci minuti dopo Fiorillo si immola sul tiro di Mandzukic, imbeccato da Higuain. La Juve lascia sfogare l’avversario, e alla prima opportunità passa. Cuadrado affonda sulla destra, il suo diagonale viene respinto da Fiorillo; sulla respinta il colombiano è il più lesto, palla indietro per Higuain che scarta il regalo e da due passi insacca. Il Pescara accusa il colpo, e rischia ancora al 37’ su una splendida giocata del Pipita: sombrero su Coda e conclusione di destro al volo che Fiorillo spedisce sul palo. Il raddoppio è rinviato al 43’: torre di Manduzkic e zampata vincente di Higuain, che anticipa il portiere.
La ripresa si rivela poco più di un allenamento per la Juve. Al 7’ Dybala, toccato duro da Muntari, è costretto a uscire qualche minuto dopo tenendosi la caviglia per una contusione con lieve distorsione. Fiorillo evita un passivo peggiore respingendo il tentativo di Sturaro, entrato proprio per la “Joya”. Il forcing del Pescara, caparbio e generoso nel tenere gli ospiti nella loro area, non produce però veri e propri pericoli dalle parti di Neto. La Juve vince, allunga sulla Roma e può sorridere, proiettandosi nel migliore dei modi al ritorno dei quarti di finale di Champions League mercoledì al Camp Nou col Barcellona.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
