Gazzetta di Reggio

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«Io penso al campo, per il ds decide la società» 

di Roberto Tegoni
«Io penso al campo, per il ds decide la società» 

Leonardo Menichini vuole concentrarsi esclusivamente sul calcio giocato in vista della gara di domani

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REGGIO EMILIA. «Un avvicendamento alla direzione sportiva? Sono cose che ho letto sui giornali. Grammatica è qui dall’inizio dell’anno e ha fatto un ottimo lavoro. Tuttavia preferisco parlare di calcio, della prossima partita e del campionato. Per Grammatica parlano i risultati. L’importanza della continuità della gestione tecnica? Sono cose su cui non posso e non voglio commentare. C’è una società a cui chiedere, non a me».

A due giorni dal match col Gubbio, inevitabile chiedere a Leonardo Menichini un parere sul possibile addio a fine stagione di Andrea Grammatica. L’allenatore granata, che sulla carta dovrebbe lavorare fianco a fianco con il ds, giudica positivamente il lavoro svolto dall’uomo mercato della Reggiana, senza tuttavia andare oltre le parole di circostanza. Un altro indizio del clima da separati in casa all’interno degli uffici di via Mogadiscio.
 

Tornando al calcio giocato, arriva la ormai non più sorpresa Gubbio.
«Per noi è una partita che vale tre punti contro un avversario che fino a questo momento ha fatto un bel percorso. Sarà una partita difficile, tocca ripetermi. Il Gubbio proverà a giocarsela, ma noi non possiamo avere atteggiamenti diversi da quello di entrare in campo per vincere e avvicinarci al meglio ai playoff».
 

Urge la vittoria per blindare il quinto posto?
«Sì, perché con i tre punti in questa partita metteremmo sette punti di distanza tra noi e lo stesso Gubbio. Ma per vincere non servono parole, bensì un atteggiamento positivo come quello avuto a Teramo. La squadra deve avere la predisposizione al sacrificio: senza questo, vai incontro a brutte sorprese».
 

Rispolvererà il 4-3-1-2?
«A Teramo eravamo in emergenza e quindi ho deciso di schierare il 4-4-2. Proviamo più cose durante tutta la settimana, e c’è la possibilità che si torni a cambiare modulo. Quel che non deve cambiare è l’atteggiamento e i principi di gioco, col possesso palla in attesa di trovare le nostre qualità».
 

Il periodo buio è alle spalle?
«Mi aspetto un’altra prova convincente. Mancano quattro partite e dobbiamo dare continuità di risultati e prestazioni. Mi aspetto una crescita ulteriore».
 

Perilli o Narduzzo?
«Mi tengo questi due giorni per valutare e parlare con Andrea Rossi che li vede costantemente in settimana. Chiunque giochi, siamo in mani sicure».
 

Osservato speciale nel Gubbio sarà Ferretti.
«Lui, ma non solo. Sono una bella realtà e hanno precise caratteristiche».
 

Vuole commentare quanto sta accadendo a Parma, riguardo al flusso anomalo di scommesse sulla sconfitta con l’Ancona?
«Assolutamente no. Ho letto i giornali, ma non conosco i fatti e non mi esprimo».
 

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