«Lotteremo fino alla fine per arrivare ai playoff»
Prima Categoria, Gabriele Ferrari sarà però in tribuna a causa della rottura del crociato anteriore
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CORREGGIO. San Prospero Correggio alla volata per i play off, ma senza Gabriele Ferrari. Il centrocampista biancazzurro sarà operato mercoledì, a Verona dal dottor Zorzi. C’è da intervenire sul ginocchio destro, uscito malconcio dal derby con la Virtus Mandrio. «È stata una gara stregata-afferma Ferrari-abbiamo perso e io mi sono infortunato. Tra l’altro è capitato uno o due minuti dopo il loro gol, in pratica una disgrazia dietro l’altra».
La dinamica dell'accaduto?
«Mi sono infortunato da solo. Il piede destro ha puntato in terra, mentre il corpo ha ruotato. Il ginocchio a quel punto è uscito lateralmente, sospinto dal peso del corpo che era del tutto sbilanciato».
La diagnosi?
«Rottura del crociato anteriore, mentre il menisco verrà valutato direttamente durante l’operazione di mercoledì. Poi ho entrambi i collaterali stirati».
Non le era mai capitato un infortunio del genere?
«In carriera non avevo mai avuto nulla di così grave».
Si possono già ipotizzare dei tempi di recupero?
«I primi tre mesi post-operatori saranno quelli più duri, ma ci sarà da recuperare la condizione fisica. Inizierò a correre poi anche a giocare, la mia intenzione è quella di ritornare in pieno all’attività agonistica».
Il ds Saccani ha affermato che lei si è infortunato nella sua miglior stagione al San Prospero Correggio.
«Me lo ha detto, come lui la pensano anche il mister Ghizzoni e tanti altri. Peccato, anche a livello realizzativo stavo facendo bene. Ma le gioie personali sono sempre passate in secondo piano, l’aspetto più importante è la grande stagione che la squadra».
I playoff sono raggiungibili?
«Mancano due partite, lotteremo fino alla fine. Il campionato è estremamente equilibrato, si può vincere o perdere contro chiunque. Io sono fiducioso. Ma anche senza gli eventuali playoff la nostra annata è comunque positiva». (l.c.)
La dinamica dell'accaduto?
«Mi sono infortunato da solo. Il piede destro ha puntato in terra, mentre il corpo ha ruotato. Il ginocchio a quel punto è uscito lateralmente, sospinto dal peso del corpo che era del tutto sbilanciato».
La diagnosi?
«Rottura del crociato anteriore, mentre il menisco verrà valutato direttamente durante l’operazione di mercoledì. Poi ho entrambi i collaterali stirati».
Non le era mai capitato un infortunio del genere?
«In carriera non avevo mai avuto nulla di così grave».
Si possono già ipotizzare dei tempi di recupero?
«I primi tre mesi post-operatori saranno quelli più duri, ma ci sarà da recuperare la condizione fisica. Inizierò a correre poi anche a giocare, la mia intenzione è quella di ritornare in pieno all’attività agonistica».
Il ds Saccani ha affermato che lei si è infortunato nella sua miglior stagione al San Prospero Correggio.
«Me lo ha detto, come lui la pensano anche il mister Ghizzoni e tanti altri. Peccato, anche a livello realizzativo stavo facendo bene. Ma le gioie personali sono sempre passate in secondo piano, l’aspetto più importante è la grande stagione che la squadra».
I playoff sono raggiungibili?
«Mancano due partite, lotteremo fino alla fine. Il campionato è estremamente equilibrato, si può vincere o perdere contro chiunque. Io sono fiducioso. Ma anche senza gli eventuali playoff la nostra annata è comunque positiva». (l.c.)
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