«Peccato per i punti persi per strada»
Felici per essersi salvati, i rossoneri non nascondono però qualche rammarico
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REGGIO EMILIA. «Siamo felici per la salvezza, anche se credo che, sia per noi come gruppo, che per la società, questo fosse l'obiettivo minimo - commenta l'apertura Davide Farolini -. Venerdì siamo entrati in campo giocando tutti insieme e facendo il nostro lavoro per tutti gli 80’. Non è che sia cambiato qualcosa rispetto alle altre partite, ma eravamo più focalizzati e siamo stati soprattutto meno altalenanti. A mente fredda mi viene da dire che potevamo fare di più quest'anno anche se poi con i se e con i ma non si arriva a nulla. Detto questo, siamo molto contenti per la salvezza, la scorsa stagione abbiamo disputato il campionato in una categoria inferiore e, a parte qualche innesto, abbiamo fatto un buon lavoro nell'ultima stagione. Questo ci fa onore e vuol dire che già eravamo l'anno scorso la squadra giusta per l'Eccellenza. Ora ci aspetta il match contro Piacenza che arriverà con la voglia di vincere, non solo per la classifica, ma anche a livello personale, per far capire a tutti che non sono una squadra inferiore. Noi però scenderemo in campo per vincere».
«Siamo contenti a metà per questa salvezza - gli fa eco Antonio Mannato, storico giocatore rossonero, venerdì in campo con la maglia da capitano -. A inizio campionato avremmo firmato per terminare questa stagione con la salvezza in tasca a due giorni dalla fine. In corso d'opera tuttavia abbiamo avuto delle opportunità che ci avrebbero visto in una posizione migliore, più consona alle nostre prestazioni. A parte questo però siamo soddisfatti, venerdì abbiamo avuto l'opportunità di ripagare il debito che avevamo dopo gli ultimi due match non proprio brillanti».
«Fa sempre piacere vestire la maglia da capitano - prosegue - Poi quando la prestazione è come quella di venerdì, fa ancora più piacere. Contro Calvisano abbiamo avuto la dimostrazione di meritare questa categoria. Abbiamo lottato con un gruppo davvero forte, che non ha regalato nulla, al contrario di quello che si poteva pensare. Sicuramente la partita bresciana non è stata affatto semplice, ma noi abbiamo lottato con loro ad armi pari. Lo scontro con Piacenza sarà l'ultima partita in casa. A prescindere da fatto che noi siamo salvi dovremo vincere con onore e chiudere bene la stagione in casa. Ci alleneremo per le prossime due settimane prima della fine per farci trovare pronti. Ci impegneremo al massimo per congedarci con una bella prestazione».
E la prossima stagione? «Sicuramente a Reggio c'è una buona base per ripartire la prossima stagione, sia per quanto riguarda la squadra, sia per quanto riguarda la gestione. Poi vedremo le possibilità, chi verrà riconfermato, chi no e chi farà altre scelte. Io credo che sia necessario puntare sulla continuità del club e della squadra così che questo sia un punto di partenza e non di arrivo. Mi immagino una società con una crescita continua e solida» chiude Mannato.(g.d.b.e.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Siamo contenti a metà per questa salvezza - gli fa eco Antonio Mannato, storico giocatore rossonero, venerdì in campo con la maglia da capitano -. A inizio campionato avremmo firmato per terminare questa stagione con la salvezza in tasca a due giorni dalla fine. In corso d'opera tuttavia abbiamo avuto delle opportunità che ci avrebbero visto in una posizione migliore, più consona alle nostre prestazioni. A parte questo però siamo soddisfatti, venerdì abbiamo avuto l'opportunità di ripagare il debito che avevamo dopo gli ultimi due match non proprio brillanti».
«Fa sempre piacere vestire la maglia da capitano - prosegue - Poi quando la prestazione è come quella di venerdì, fa ancora più piacere. Contro Calvisano abbiamo avuto la dimostrazione di meritare questa categoria. Abbiamo lottato con un gruppo davvero forte, che non ha regalato nulla, al contrario di quello che si poteva pensare. Sicuramente la partita bresciana non è stata affatto semplice, ma noi abbiamo lottato con loro ad armi pari. Lo scontro con Piacenza sarà l'ultima partita in casa. A prescindere da fatto che noi siamo salvi dovremo vincere con onore e chiudere bene la stagione in casa. Ci alleneremo per le prossime due settimane prima della fine per farci trovare pronti. Ci impegneremo al massimo per congedarci con una bella prestazione».
E la prossima stagione? «Sicuramente a Reggio c'è una buona base per ripartire la prossima stagione, sia per quanto riguarda la squadra, sia per quanto riguarda la gestione. Poi vedremo le possibilità, chi verrà riconfermato, chi no e chi farà altre scelte. Io credo che sia necessario puntare sulla continuità del club e della squadra così che questo sia un punto di partenza e non di arrivo. Mi immagino una società con una crescita continua e solida» chiude Mannato.(g.d.b.e.)
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