Remuntada Grissin Bon, ecco i playoff
di Linda Pigozzi
Due quarti di sofferenze, poi i biancorossi riprendono e superano la Fiat qualificandosi matematicamente alla post season
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REGGIO EMILIA. E cinque. La Grissin Bon entra per la quinta volta in cinque stagioni ai playoff. E lo fa, battendo Torino dopo una esaltante remuntada.
Le sofferenze folli di una prima parte di gara in cui la Fiat ha viaggiato con la potenza di una Ferrari vengono sostituite nel finale da una ritrovata efficacia difensiva (leggi zonaccia in cui restano invischiati i tiratori piemontesi). Muore lì, Torino, e nel finale Reggio può pure togliersi lo sfizio di dilagare, mentre sugli spalti si fa festa per la post season matematicamente conquistata.
Ora, quinti nell’ordine dietro Milano, Venezia, Avelino e Sassari, i biancorossi hanno l’unico obiettivo di risalir posizioni. La mission dovrà essere quella, anche se domenica si andrà al Forum a giocarsela con una Milano incattivita al massimo dallo scivolone rimediato ieri sera a Brindisi.
Da copione, Menetti parte con De Nicolao, Della Valle, Aradori, Polonara e Cervi: cinque italiani contro una Torino americanissima, eccezion fatta per l’esperto Poeta. E la Fiat – arcinota macchina da punti - sin da subito dimostra di aver mani calde e piedi veloci. Torino vola avanti e viene ripresa da un contropiede “benedetto” poi da Polonara per il 6 pari dopo 3’. E’ carico “Polonair” anche quando, due minutini più tardi, la schiaccia dentro e si riavvicina ai torinesi riportatisi sopra grazie ai salti di White. Di nuovo, la Fiat accelera, senza che i reggiani riescano a star dietro a tanta esplosività. Al 7’ gli ospiti, stellari da tre, toccano quota 20 punti, mentre di qua si languisce dietro di 6. Wilson dilata il gap sino al +8. Menetti risponde ai muscoli stranieri con il trio americano Reynolds-Williams-Needham. Ma a tenere a galla la Grissin Bon è un gioco di prestigio…lituano. Con un canestro impossibile, Kaukenas fissa il risultato sul 16-21 a meno di 120” al primo gong. Decisamente in serata, i tiratori torinesi soffiano sulle vele e, senza troppi ostacoli davanti, l’Auxilium prende il largo: 17-19 dopo 10’.
Dalla lunetta, White dice +14. E per fortuna che si sveglia Needham e insacca la prima tripla reggiana del match dopo le cinque stecche del primo quarto. A Torino entra però di tutto e di più e, al 6’, Reggio piange su un triste -16.
Menetti punta sulle seconde linee e rosicchia punti, nonostante si sprechino le fischiate (contestate e contestabili) del trio arbitrale. Needham rapina una palla a Poeta e va sul -10 (38-48). Un libero di Polonara e la provvidenziale tripla di Needham chiudono il primo tempo sul 42-48.
Si produce solo dalla lunetta nei primissimi minuti dell’inizio della ripresa, prima che Torino ritrovi la verve offensiva. Reggio però è decisa a dir basta. E nonostante la difesa continui a esser sostanzialmente discontinua, l’attacco si fa più incisivo. Punto dopo punto, i biancorossi regalano brividi ai 3.500 del Bigi. Che esplode sul tap in di Polonara del -3 (50-53). La spallata la dà poi, dopo 3 punti torinesi, Aradori. Due canestri dei suoi, più un aggiuntivo a segno, e Reggio ha tolto l’ossigeno agli ospiti (55-56, al 6’). Immenso, il capitano nell’impattare col gol che segue ai liberi messi da White. Il 58 pari viene accolto con un boato dal Bigi. E anche se Mazzola e Wilson, spediti discutibilmente in lunetta, lanciano di nuovo Fiat, Reggio resta sul pezzo con l’indubbio merito di non lasciarsi condizionare dalle folli zufolate arbitrali. Resta lì, infatti, la Grissin Bon con Kaukenas e Polonara (tripla perfetta) a tenerla in corsa.
Al quarto conclusivo i biancorossi entrano, belli tonici, sul -2 (65-67). Qui, Polonara rimedia un tecnico e ancora la Grissin Bon riesce a non risentirne. Williams rompe finalmente il silenzio e conquista il primo vantaggio. Istantanea, la replica di Wilson per il nuovo vantaggio ospite. Urla, ancora, Aradori da tre per il -1 (76-77). Sono quindi gli schiaccioni di Polonara e Cervi mettono e ali a Reggio. Quando, al 7’, Vitucci chiama time out, i suoi sono sotto di 3 (80-77) e Reggio ha trovato la nella 3-2 la chiave difensiva per mandare in tilt l’attacco avversario. Cervi in lunetta fa 1/2, quindi assist di Aradori per la rete di Kaukenas a meno di 2’.
S’inceppa Torino in attacco e il gioco da tre punti di Aradori vale l’86-77 e un’ipoteca sulla vittoria. Nel minuto finale, Poeta sbecca il ferro, quindi Cervi indovina un gioco da tre e non conta più nulla la tripla di Harvey. Chiuderanno poi i conti i due liberi di Aradori per il 91-80 che lancia, per la quinta volta, i biancorossi ai playoff.
Le sofferenze folli di una prima parte di gara in cui la Fiat ha viaggiato con la potenza di una Ferrari vengono sostituite nel finale da una ritrovata efficacia difensiva (leggi zonaccia in cui restano invischiati i tiratori piemontesi). Muore lì, Torino, e nel finale Reggio può pure togliersi lo sfizio di dilagare, mentre sugli spalti si fa festa per la post season matematicamente conquistata.
Ora, quinti nell’ordine dietro Milano, Venezia, Avelino e Sassari, i biancorossi hanno l’unico obiettivo di risalir posizioni. La mission dovrà essere quella, anche se domenica si andrà al Forum a giocarsela con una Milano incattivita al massimo dallo scivolone rimediato ieri sera a Brindisi.
Da copione, Menetti parte con De Nicolao, Della Valle, Aradori, Polonara e Cervi: cinque italiani contro una Torino americanissima, eccezion fatta per l’esperto Poeta. E la Fiat – arcinota macchina da punti - sin da subito dimostra di aver mani calde e piedi veloci. Torino vola avanti e viene ripresa da un contropiede “benedetto” poi da Polonara per il 6 pari dopo 3’. E’ carico “Polonair” anche quando, due minutini più tardi, la schiaccia dentro e si riavvicina ai torinesi riportatisi sopra grazie ai salti di White. Di nuovo, la Fiat accelera, senza che i reggiani riescano a star dietro a tanta esplosività. Al 7’ gli ospiti, stellari da tre, toccano quota 20 punti, mentre di qua si languisce dietro di 6. Wilson dilata il gap sino al +8. Menetti risponde ai muscoli stranieri con il trio americano Reynolds-Williams-Needham. Ma a tenere a galla la Grissin Bon è un gioco di prestigio…lituano. Con un canestro impossibile, Kaukenas fissa il risultato sul 16-21 a meno di 120” al primo gong. Decisamente in serata, i tiratori torinesi soffiano sulle vele e, senza troppi ostacoli davanti, l’Auxilium prende il largo: 17-19 dopo 10’.
Dalla lunetta, White dice +14. E per fortuna che si sveglia Needham e insacca la prima tripla reggiana del match dopo le cinque stecche del primo quarto. A Torino entra però di tutto e di più e, al 6’, Reggio piange su un triste -16.
Menetti punta sulle seconde linee e rosicchia punti, nonostante si sprechino le fischiate (contestate e contestabili) del trio arbitrale. Needham rapina una palla a Poeta e va sul -10 (38-48). Un libero di Polonara e la provvidenziale tripla di Needham chiudono il primo tempo sul 42-48.
Si produce solo dalla lunetta nei primissimi minuti dell’inizio della ripresa, prima che Torino ritrovi la verve offensiva. Reggio però è decisa a dir basta. E nonostante la difesa continui a esser sostanzialmente discontinua, l’attacco si fa più incisivo. Punto dopo punto, i biancorossi regalano brividi ai 3.500 del Bigi. Che esplode sul tap in di Polonara del -3 (50-53). La spallata la dà poi, dopo 3 punti torinesi, Aradori. Due canestri dei suoi, più un aggiuntivo a segno, e Reggio ha tolto l’ossigeno agli ospiti (55-56, al 6’). Immenso, il capitano nell’impattare col gol che segue ai liberi messi da White. Il 58 pari viene accolto con un boato dal Bigi. E anche se Mazzola e Wilson, spediti discutibilmente in lunetta, lanciano di nuovo Fiat, Reggio resta sul pezzo con l’indubbio merito di non lasciarsi condizionare dalle folli zufolate arbitrali. Resta lì, infatti, la Grissin Bon con Kaukenas e Polonara (tripla perfetta) a tenerla in corsa.
Al quarto conclusivo i biancorossi entrano, belli tonici, sul -2 (65-67). Qui, Polonara rimedia un tecnico e ancora la Grissin Bon riesce a non risentirne. Williams rompe finalmente il silenzio e conquista il primo vantaggio. Istantanea, la replica di Wilson per il nuovo vantaggio ospite. Urla, ancora, Aradori da tre per il -1 (76-77). Sono quindi gli schiaccioni di Polonara e Cervi mettono e ali a Reggio. Quando, al 7’, Vitucci chiama time out, i suoi sono sotto di 3 (80-77) e Reggio ha trovato la nella 3-2 la chiave difensiva per mandare in tilt l’attacco avversario. Cervi in lunetta fa 1/2, quindi assist di Aradori per la rete di Kaukenas a meno di 2’.
S’inceppa Torino in attacco e il gioco da tre punti di Aradori vale l’86-77 e un’ipoteca sulla vittoria. Nel minuto finale, Poeta sbecca il ferro, quindi Cervi indovina un gioco da tre e non conta più nulla la tripla di Harvey. Chiuderanno poi i conti i due liberi di Aradori per il 91-80 che lancia, per la quinta volta, i biancorossi ai playoff.
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