il parere dei tifosi
In tribuna vince l’ironia «Ci manca un falso nueve»
REGGIO EMILIA . Dopo pareggio ottenuto dalla Reggiana lunedì sera nel posticipo casalingo con il Gubbio i commenti, all’uscita dallo stadio, di alcuni spettatori che hanno assistito all’incontro dal...
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REGGIO EMILIA . Dopo pareggio ottenuto dalla Reggiana lunedì sera nel posticipo casalingo con il Gubbio i commenti, all’uscita dallo stadio, di alcuni spettatori che hanno assistito all’incontro dal settore Tribuna, quello riservato agli sponsor della società, non sono certamente esaltanti. Giudizi che non si differenziano granchè e in quasi tutte le persone mancano note di entusiasmo.
«La Reggiana sembra non avere punti di riferimento – annota Tito Serri tifoso sia dei granata che della Grissin Bon – e così l’immagine che ne esce è quella di una squadra un po’ mediocre, poco esaltante».
Entra di più nel dettaglio tecnico uno degli sponsor maggiormente visibili nelle insegne luminose del Città del Tricolore. È Romeo Antonio Galaverni che suggerisce una soluzione che pensa possa servire a superare la scarsa capacità realizzativa della squadra che anche lunedì sera ha peccato in zona gol: «Inventiamoci Sbaffo come falso nueve, un falso centravanti, così forse inganniamo gli avversari».
«Ci accontentiamo così – aggiunge invece Mauro Carretti – visto che non si vince quasi mai. Certo che sarebbe meglio tirare un po’ più spesso verso la porta. Di occasioni ne abbiamo avute diverse, più noi di loro; dovremmo cercare di mirare meglio al bersaglio».
Per finire con Francesco Veroni, per la prima volta quest’anno spettatore della Reggiana, che si concede un giudizio più che positivo:«Gara discreta, poco noiosa e a tratti spettacolare». Dunque è soddisfatto anche se gli amici, un po’ malignamente, rivelano subito dopo che lui è un amico di Mike Piazza.
A proposito del presidente lo incontriamo mentre scende la tribuna in ascensore e si ferma per errore al primo piano. Giusto il tempo di strappargli un sorriso, chiedergli se è soddisfatto del pari per sentirsi rispondere «Yes». E subito dopo un simpatico saluto all’italiana: «Ciao». Tutto sommato è finita bene. (l.v.)
«La Reggiana sembra non avere punti di riferimento – annota Tito Serri tifoso sia dei granata che della Grissin Bon – e così l’immagine che ne esce è quella di una squadra un po’ mediocre, poco esaltante».
Entra di più nel dettaglio tecnico uno degli sponsor maggiormente visibili nelle insegne luminose del Città del Tricolore. È Romeo Antonio Galaverni che suggerisce una soluzione che pensa possa servire a superare la scarsa capacità realizzativa della squadra che anche lunedì sera ha peccato in zona gol: «Inventiamoci Sbaffo come falso nueve, un falso centravanti, così forse inganniamo gli avversari».
«Ci accontentiamo così – aggiunge invece Mauro Carretti – visto che non si vince quasi mai. Certo che sarebbe meglio tirare un po’ più spesso verso la porta. Di occasioni ne abbiamo avute diverse, più noi di loro; dovremmo cercare di mirare meglio al bersaglio».
Per finire con Francesco Veroni, per la prima volta quest’anno spettatore della Reggiana, che si concede un giudizio più che positivo:«Gara discreta, poco noiosa e a tratti spettacolare». Dunque è soddisfatto anche se gli amici, un po’ malignamente, rivelano subito dopo che lui è un amico di Mike Piazza.
A proposito del presidente lo incontriamo mentre scende la tribuna in ascensore e si ferma per errore al primo piano. Giusto il tempo di strappargli un sorriso, chiedergli se è soddisfatto del pari per sentirsi rispondere «Yes». E subito dopo un simpatico saluto all’italiana: «Ciao». Tutto sommato è finita bene. (l.v.)
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