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L’alzatore Nicola Salsi sull’olimpo del volley a suon di convocazioni 

di Francesca Manini
L’alzatore Nicola Salsi sull’olimpo del volley a suon di convocazioni 

Il talento in forza al Modena vestirà l’azzurro nell’Under 21 «Quest’anno arrivo in Nazionale con maggiori sicurezze»

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REGGIO EMILIA. Continua a suon di convocazioni l’ascesa di Nicola Salsi all’Olimpo del volley Nazionale.
Per l’alzatore reggiano classe 1997 è arrivata la chiamata da parte della Federazione Italiana Pallavolo per il prossimo stage della nazionale under 21 del coach Michele Totire che si terrà a Roma dal 30 aprile al 2 maggio. Dopo l’avventura in Azzurro dell’estate scorsa, quella di Salsi è una conferma applaudita dai tanti amici, fans ed esperti di volley che continuano ad apprezzarne le doti, il temperamento e l’umiltà: con l’arrivo di Travica al Modena Volley in coppia con Orduna a febbraio, la scelta della società è stata di farlo rinunciare all’A1 per inserirlo in quella serie B2 gialloblu che ora si sta giocando i playoff.
«Vamos» commenta Salsi con faccina sorridente ai tanti apprezzamenti pervenuti sulla sua pagina Facebook per la convocazione in Nazionale, mentre si prepara allo stage romano: con lui sono convocati i tre compagni di squadra Jacopo Ferrari, Alberto Marra e Giulio Pinali.
«È con orgoglio che Modena Volley comunica la convocazione di ben quattro atleti per il prossimo stage dell’Under21 - si legge sul sito di della società - è un grande traguardo per il nostro settore giovanile» con l’immancabile hashtag #noisiamolasquadra.
«Non me l’aspettavo ma ci speravo - ci confessa quando lo raggiungiamo al telefono al termine dell’ennesimo allenamento - l’anno scorso ero il novellino della nazionale Under 21, il gruppo era già formato e mi sono intrufolato, dopo questa stagione elettrizzante spero di arrivarci con più sicurezze, mi sento cresciuto sia nella tecnica sia nel carattere».
La SuperLega, un sogno che si realizza.
«Trovarsi in mezzo ai campioni che di solito guardi da lontano quando sei alle giovanili è un’emozione unica. Sanno aiutarti o sgridarti al momento giusto e questo ti aiuta a crescere. Vi assicuro che stando con loro fare due allenamenti al giorno non è affatto impegnativo, la fatica non si sente quando ti diverti. Ci farei la firma».
Come ha vissuto il ritorno in B2 dopo l’arrivo di Travica?
«All’inizio l’amarezza c’è stata, non avrei mai voluto rinunciare a quella bellissima esperienza con l’A1, ma ho capito le intenzioni della società e ho cercato di trasformare la delusione dei primi istanti in voglia di giocare e di divertirmi con i miei amici. L’anno scorso insieme avevamo vinto la Junior League, quest’anno ci stiamo giocando i playoff: noi non molliamo».
Nemmeno con l’Università?
«Dopo il diploma di giugno all’Iti a Reggio, mi sono iscritto a ingegneria gestionale ma ammetto che sia difficile conciliarla con gli impegni sportivi. Un giorno però ce la farò».
Intanto la Nazionale la attende.
«Già, il raduno della Nazionale Juniores per me è davvero divertente e stimolante perché dovrò giocarmi il posto ad armi pari con Zoppellari di Padova. Non vedo l’ora di ripartire per Roma dove ritroverò i tanti ragazzi che prima vedevo solo da avversari e che adesso sono diventati amici».

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