L'Under 20 della Pallacanestro Reggiana a caccia del Tricolore
Il tecnico Donatas Slanina: "A Roseto vogliamo dimostrare di essere cresciuti"
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REGGIO EMILIA. Fra trasferte notturne e preoccupazioni per gli infortuni, si prepara all’ultima danza dell’Under 20 il coach biancorosso Donatas Slanina. Il tecnico lituano, da due anni parte dello staff tecnico biancorosso, da lunedì guiderà la sua Under 20 alla finale nazionale in programma a Roseto, dove i suoi affronteranno nel girone qualificatorio B Desio, Rimini e Casale Monferrato. Il grande tiratore arriverà in Abruzzo direttamente da Milano, dove sarà al seguito della Grissin Bon per il duello di alta classifica con l’Olimpia. Lunedì 24 inizieranno subito le gare del girone all’italiana, che qualificherà le prime due alla fase ad eliminazione diretta con quarti, semifinale e finalissima.
Dal Forum di Assago partirà direttamente per Roseto.
«Ho pensato fosse il modo migliore per ottimizzare i tempi. Dopo le partite, fra tensioni e emozioni, io fatico sempre a dormire. Allora preferisco partire, guidare e ripensare alla gara mentre sono in auto, così lunedì mattina potrò fare un ultimo allenamento coi ragazzi».
Che ambizioni avete per questa finalissima?
«Adesso è un po’ presto per dirlo, ovviamente vogliamo fare bene e dimostrare di essere cresciuti nell’anno ma non è facile, abbiamo anche molti problemi fisici, soprattutto sotto canestro».
Vi mancano i lunghi titolari, in pratica?
«Quasi. Strautins è fuori, Arnold Mitt anche, mentre Alessandro Lever è appena tornato da un infortunio e praticamente non si è ancora allenato. È un bel problema, in quel reparto ci mancano elementi di grande valore».
E le rivali?
«Del nostro girone conosco direttamente solo Desio, l’abbiamo affrontata in amichevole due settimane fa e ha una rosa molto fisica, molto profonda. Casale e Rimini le abbiamo studiate su video, vedremo come sarà l’impatto».
Torniamo ai suoi giocatori. È contento dell’annata dell’ Under 20?
«Prima di tutto, io sono uno che vorrebbe sempre fare meglio. Non mi piace accontentarmi. Il grande rimpianto della nostra annata sono stati i problemi fisici e le assenze: non siamo riusciti a stare molto insieme».
Quanto ha pesato?
«Molto, fra infortuni e impegni con le altre squadre abbiamo faticato a fare tanto lavoro insieme e a crescere pienamente come gruppo. Siamo migliorati, senza guai alla salute avremmo potuto fare meglio».
Ha lavorato con diversi ragazzi aggregati alla prima squadra. Di Strautins che dice?
«Si è impegnato tantissimo e credo che abbia fatto altri passi in avanti. Mi dispiace per l’infortunio, perché questa era un’occasione importante per lui, la crescita c’è stata».
L’altro nome sotto i riflettori è Alessandro Lever. Un parere?
«Anche con lui hanno inciso gli infortuni, che gli hanno tolto continuità. Ha avuto diversi alti e bassi, ci sono stati buoni momenti però adesso è fermo da tempo, non si allena con noi da un bel po’, vedremo cosa potrà darci».
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