Il ciclone Juve travolge il Genoa Un poker dopo la Champions
Il risultato si sblocca al 17’ con l’autogol di Munoz, quindi vanno a rete Dybala, Mandzukic e Bonucci Per i bianconeri lanciati in vetta è la trentatreesima vittoria consecutiva tra le mura amiche
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TORINO. Il ciclone Juventus travolge il Genoa con un tondo 4-0, conquistando la trentatreesima vittoria consecutiva tra le mura amiche.
Il risultato si sblocca al 17’, quando Higuain indirizza un pallonetto morbido nel cuore dell'area per Marchisio, solo davanti a Lamanna: il centrocampista bianconero non riesce a controllare ma manda fuori tempo Munoz, il cui tocco involontario inganna il portiere rossoblù. Passa soltanto un minuto: uno-due tra Dybala e Khedira, la palla torna sui piedi dell’attaccante argentino che di sinistro supera Lamanna a fil di palo.
Prima del riposo c’è tempo per la terza rete bianconera: al 41’ grande apertura di Dybala per Mandzukic sulla sinistra, l'attaccante croato arriva sul fondo, crossa ma la palla viene respinta da Munoz sui piedi dello stesso Mandzukic che di destro supera Lamanna.
Il quarto gol porta il tocco di Bonucci che fa tutto da solo, al 19’ del secondo tempo: parte da centrocampo, supera la mediana genoana e all'altezza della lunetta dell’area lascia partire un destro che lascia Lamanna immobile.
«Il mio ventesimo gol con la Juve? È stato un bel gol, peccato perché ne ho sbagliato uno di testa dopo che era più facile. L’importante era rispondere alla grande in campionato dopo l’esaltazione per la Champions». Così su Premium Sport lo stesso Bonucci dopo la partita.
«Difficile ritrovare gli stimoli per la Serie A dopo la Champions? Da una parte ci sono una squadra e un allenatore molto esperti, in grado di convivere con questa pressione. Dall’altra chiaramente questo tour de force delle ultime settimane costa fatica, ma sono certo che il mister darà stimoli nuovi e schiererà la migliore formazione possibile». Così il direttore generale della Juventus, Giuseppe Marotta, su Premium Sport, prima della gara contro il Genoa. Certezza confortata da un risultato tondo.
Il risultato si sblocca al 17’, quando Higuain indirizza un pallonetto morbido nel cuore dell'area per Marchisio, solo davanti a Lamanna: il centrocampista bianconero non riesce a controllare ma manda fuori tempo Munoz, il cui tocco involontario inganna il portiere rossoblù. Passa soltanto un minuto: uno-due tra Dybala e Khedira, la palla torna sui piedi dell’attaccante argentino che di sinistro supera Lamanna a fil di palo.
Prima del riposo c’è tempo per la terza rete bianconera: al 41’ grande apertura di Dybala per Mandzukic sulla sinistra, l'attaccante croato arriva sul fondo, crossa ma la palla viene respinta da Munoz sui piedi dello stesso Mandzukic che di destro supera Lamanna.
Il quarto gol porta il tocco di Bonucci che fa tutto da solo, al 19’ del secondo tempo: parte da centrocampo, supera la mediana genoana e all'altezza della lunetta dell’area lascia partire un destro che lascia Lamanna immobile.
«Il mio ventesimo gol con la Juve? È stato un bel gol, peccato perché ne ho sbagliato uno di testa dopo che era più facile. L’importante era rispondere alla grande in campionato dopo l’esaltazione per la Champions». Così su Premium Sport lo stesso Bonucci dopo la partita.
«Difficile ritrovare gli stimoli per la Serie A dopo la Champions? Da una parte ci sono una squadra e un allenatore molto esperti, in grado di convivere con questa pressione. Dall’altra chiaramente questo tour de force delle ultime settimane costa fatica, ma sono certo che il mister darà stimoli nuovi e schiererà la migliore formazione possibile». Così il direttore generale della Juventus, Giuseppe Marotta, su Premium Sport, prima della gara contro il Genoa. Certezza confortata da un risultato tondo.
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