«Non mi è piaciuto l’approccio test fallito, troppo poco solidi»
di Riccardo Bellelli
L’amarezza del coach biancorosso Menetti dopo aver centrato cinque belle partite consecutive «Dobbiamo capire che bisogna saper andare in trincea, solo un fallo quando Milano ci metteva sotto»
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MILANO. Dopo un periodo ricco di soddisfazioni, Max Menetti è uscito decisamente deluso dai suoi giocatori per la prestazione offerta contro la Ea7 Milano. Il coach non vuole nemmeno giustificare la prova della squadra aggrappandosi alle assenze sotto canestro: «Dopo 5 belle partite, abbiamo fatto un bel passo indietro. Non mi è piaciuto l’atteggiamento, siamo stati poco solidi. Nei 10 minuti in cui Milano ci stava passando sopra, abbiamo fatto solamente un fallo».
Questa prova la preoccupa?
«Questo era un test e non lo abbiamo superato. I giocatori devono capire che bisogna anche saper andare in trincea e non solo aspettare il momento di poter giocare il nostro basket frizzante».
Cosa avete sbagliato?
«Volevamo giocare alla pari con Milano, anche sul piano della fisicità e non lo abbiamo fatto. Solo a tratti abbiamo giocato e siamo riusciti a rientrare in partita».
Riccardo Cervi cosa si è fatto?
«Mentre rientrava gli hanno pestato un piede e lui ha sentito dolore circa all’altezza della caviglia».
Reynolds come sta?
«Forse eravamo disabituati ad avere americani come lui. E’ stata una bella sorpresa quando in mattinata prima della gara si è presentato e mi ha chiesto di poter giocare. Secondo i nostri piani doveva rientrare con calma martedì, invece lui era una belva, saltava, schiacciava, voleva esserci a tutti i costi. Si sentiva bene e così l’ho schierato nel secondo tempo quando poteva dare tutto. Purtroppo non è riuscito a reggere la fisicità di Raduljica».
Come vede la classifica in prospettiva play off?
«Un mese e mezzo fa eravamo preoccupati di non entrarci nei play off, poi siamo andati in ritiro e siamo riusciti a sistemare diverse cose. Abbiamo ripreso a vincere e ora non è la posizione di entrata nella post season che mi interessa ma l’atteggiamento con cui l’andremo ad affrontare. Non possiamo giocarli con l’atteggiamento avuto qui a Milano».
E’ la difesa la cosa che l’ha fatta arrabbiare di più?
«Ci sta di prendere tanti punti. Ricordiamoci che giocavamo contro Milano che ha tirato con percentuali importanti da 3 e grazie a quelle sono riusciti a staccarci. Quando abbiamo giocato il nostro basket siamo tornati sotto. Purtroppo in diverse fasi non siamo riusciti ad avere impatto fisico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Questa prova la preoccupa?
«Questo era un test e non lo abbiamo superato. I giocatori devono capire che bisogna anche saper andare in trincea e non solo aspettare il momento di poter giocare il nostro basket frizzante».
Cosa avete sbagliato?
«Volevamo giocare alla pari con Milano, anche sul piano della fisicità e non lo abbiamo fatto. Solo a tratti abbiamo giocato e siamo riusciti a rientrare in partita».
Riccardo Cervi cosa si è fatto?
«Mentre rientrava gli hanno pestato un piede e lui ha sentito dolore circa all’altezza della caviglia».
Reynolds come sta?
«Forse eravamo disabituati ad avere americani come lui. E’ stata una bella sorpresa quando in mattinata prima della gara si è presentato e mi ha chiesto di poter giocare. Secondo i nostri piani doveva rientrare con calma martedì, invece lui era una belva, saltava, schiacciava, voleva esserci a tutti i costi. Si sentiva bene e così l’ho schierato nel secondo tempo quando poteva dare tutto. Purtroppo non è riuscito a reggere la fisicità di Raduljica».
Come vede la classifica in prospettiva play off?
«Un mese e mezzo fa eravamo preoccupati di non entrarci nei play off, poi siamo andati in ritiro e siamo riusciti a sistemare diverse cose. Abbiamo ripreso a vincere e ora non è la posizione di entrata nella post season che mi interessa ma l’atteggiamento con cui l’andremo ad affrontare. Non possiamo giocarli con l’atteggiamento avuto qui a Milano».
E’ la difesa la cosa che l’ha fatta arrabbiare di più?
«Ci sta di prendere tanti punti. Ricordiamoci che giocavamo contro Milano che ha tirato con percentuali importanti da 3 e grazie a quelle sono riusciti a staccarci. Quando abbiamo giocato il nostro basket siamo tornati sotto. Purtroppo in diverse fasi non siamo riusciti ad avere impatto fisico».
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