Grissin Bon, che botta Cervi out 3 settimane
di Linda Pigozzi
Oggi summit per stabilire eventuali mosse di mercato
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REGGIO EMILIA. La tegola è caduta qualche istante prima dell’intervallo del big match al Forum, quando il risultato fra Milano e Grissin Bon era ancora aperto: Riccardo Cervi, il reggianissimo centro della Grissin Bon, è uscito zoppicando e non ha più fatto rientro in campo.
Sin da subito le sue condizioni sono parse preoccupanti, tanto che ieri mattina il lungo è stato sottoposto a una risonanza magnetica, il cui esito ha gelato staff e dirigenza del club.
L’esame ha infatti evidenziato una lesione di primo grado al muscolo tibiale anteriore con distacco del periostio della tibia.
Il giocatore ha iniziato già nel pomeriggio di ieri il percorso di recupero che prevede riposo e terapie specifiche.
La prognosi per il rientro all’attività agonistica è di circa tre settimane e in buona sostanza la Grissin Bon è assai probabile che si trovi costretta a iniziare i playoff senza il proprio centro titolare. E se anche venissero bruciati i tempi e il lungo tornasse disponibile per gara 1 dei quarti, in programma il 12 o 13 maggio, quasi certamente non sarebbe al top.
Dopo il lunedì di riposo, oggi la macchina biancorossa si riavvierà e staff e dirigenza si incontreranno. Da quanto rimbalza, non è da escludersi che, se si trovasse l’occasione giusta, il club potrebbe acciuffarla al volo. Che tradotto vuol dire l’inserimento di un lungo per tamponare l’emergenza.
La questione Gentile. L’ipotesi sarà valutata solo oggi quando si farà il punto anche sulla questione Gentile.
Già prima della sfida contro la truppa di Armani, la Pallacanestro Reggiana aveva comunicato alla Virtus Bologna - che da settimane preme per prendersi il giocatore - la cifra per liberare l’esterno casertano e da allora è in attesa di risposte da parte della dirigenza bianconera.
Proprio perché intenzionato a non separarsi dall’esterno, la società reggiana ha sparato alto: una cifra vicina ai 70mila euro che il club felsineo potrebbe non essere disposto a sborsare.
L’operazione dovrà però compiersi alla veloce. Venerdì è infatti l’ultimo giorno disponibile per il passaggio di giocatori dalla serie A alla A2.
In caso d’uscita - a ieri ancora incerta - il reparto esterni della Grissin Bon non vedrebbe comunque un nuovo ingresso.
Nessun giocatore, libero o liberabile e dal costo sostenibile, avrebbe infatti attirato l’attenzione dei cacciatori di teste biancorossi che a questo punto potrebbero doversi concentrare sui lunghi.
L’emergenza sotto le plance è in ogni caso limitata al solo Riccardo Cervi.
Reynolds ok. Non ha fortunatamente accusato problemi nel post Milano, l’altro centro biancorosso: Jalen Reynolds. L’americano era rimasto ai box la settimana precedente il big match in casa Olimpia a causa di un ematoma piuttosto esteso dietro al ginocchio, rimediato nella sfida pre-pasquale con Torino.
L’orientamento dello staff tecnico era di non rischiare peggioramenti e non metterlo in campo nel posticipo di domenica sera al Mediolanum Forum. L’infortunio occorso a Cervi ha spinto Menetti a buttare nella mischia Reynolds. Non è stato un azzardo, visto che il parere positivo dei medici era arrivato già nel pre-gara e la disponibilità era stata data dal giocatore al termine della rifinitura della mattina, anche se è parso evidente a tutti che, ad Assago, il lungo statunitense non fosse al top.
Gli sforzi compiuti nei 9’ in cui ha calcato il parquet non hanno causato alcun problema al centro che oggi si unirà al gruppo impegnato in una doppia seduta di allenamento (pesi e tiro in mattinata a Bibbiano e allenamento di squadra nel pomeriggio alla palestra di via Cassala) anche se per lui il lavoro sarà necessariamente a carichi ridotti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sin da subito le sue condizioni sono parse preoccupanti, tanto che ieri mattina il lungo è stato sottoposto a una risonanza magnetica, il cui esito ha gelato staff e dirigenza del club.
L’esame ha infatti evidenziato una lesione di primo grado al muscolo tibiale anteriore con distacco del periostio della tibia.
Il giocatore ha iniziato già nel pomeriggio di ieri il percorso di recupero che prevede riposo e terapie specifiche.
La prognosi per il rientro all’attività agonistica è di circa tre settimane e in buona sostanza la Grissin Bon è assai probabile che si trovi costretta a iniziare i playoff senza il proprio centro titolare. E se anche venissero bruciati i tempi e il lungo tornasse disponibile per gara 1 dei quarti, in programma il 12 o 13 maggio, quasi certamente non sarebbe al top.
Dopo il lunedì di riposo, oggi la macchina biancorossa si riavvierà e staff e dirigenza si incontreranno. Da quanto rimbalza, non è da escludersi che, se si trovasse l’occasione giusta, il club potrebbe acciuffarla al volo. Che tradotto vuol dire l’inserimento di un lungo per tamponare l’emergenza.
La questione Gentile. L’ipotesi sarà valutata solo oggi quando si farà il punto anche sulla questione Gentile.
Già prima della sfida contro la truppa di Armani, la Pallacanestro Reggiana aveva comunicato alla Virtus Bologna - che da settimane preme per prendersi il giocatore - la cifra per liberare l’esterno casertano e da allora è in attesa di risposte da parte della dirigenza bianconera.
Proprio perché intenzionato a non separarsi dall’esterno, la società reggiana ha sparato alto: una cifra vicina ai 70mila euro che il club felsineo potrebbe non essere disposto a sborsare.
L’operazione dovrà però compiersi alla veloce. Venerdì è infatti l’ultimo giorno disponibile per il passaggio di giocatori dalla serie A alla A2.
In caso d’uscita - a ieri ancora incerta - il reparto esterni della Grissin Bon non vedrebbe comunque un nuovo ingresso.
Nessun giocatore, libero o liberabile e dal costo sostenibile, avrebbe infatti attirato l’attenzione dei cacciatori di teste biancorossi che a questo punto potrebbero doversi concentrare sui lunghi.
L’emergenza sotto le plance è in ogni caso limitata al solo Riccardo Cervi.
Reynolds ok. Non ha fortunatamente accusato problemi nel post Milano, l’altro centro biancorosso: Jalen Reynolds. L’americano era rimasto ai box la settimana precedente il big match in casa Olimpia a causa di un ematoma piuttosto esteso dietro al ginocchio, rimediato nella sfida pre-pasquale con Torino.
L’orientamento dello staff tecnico era di non rischiare peggioramenti e non metterlo in campo nel posticipo di domenica sera al Mediolanum Forum. L’infortunio occorso a Cervi ha spinto Menetti a buttare nella mischia Reynolds. Non è stato un azzardo, visto che il parere positivo dei medici era arrivato già nel pre-gara e la disponibilità era stata data dal giocatore al termine della rifinitura della mattina, anche se è parso evidente a tutti che, ad Assago, il lungo statunitense non fosse al top.
Gli sforzi compiuti nei 9’ in cui ha calcato il parquet non hanno causato alcun problema al centro che oggi si unirà al gruppo impegnato in una doppia seduta di allenamento (pesi e tiro in mattinata a Bibbiano e allenamento di squadra nel pomeriggio alla palestra di via Cassala) anche se per lui il lavoro sarà necessariamente a carichi ridotti.
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