«Grande emozione Sono pronto a tirare la volata a Ruffoni»
di Aldo Spadoni
Mirco Maestri per il secondo anno alla corsa rosa «Sono sicuro, la Bardiani-Csf saprà essere protagonista»
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REGGIO EMILIA. Per il secondo anno il luzzarese di Casoni Mirco Maestri portacolori della Bardiani Csf sarà al via del Giro d’Italia che partirà il prossimo 5 maggio dalla Sardegna. Una soddisfazione immensa per la Reggio ciclistica che oltre ad essere sede di tappa con un arrivo ed una partenza potrà contare su un suo concittadino nella kermesse rosa.
La carriera. Il 25 luzzarese Mirco Maestri è nato, ciclisticamente parlando, con il Team Barba con il quale ha vinto praticamente tutto a livello provinciale e regionale per poi passare da juniores nelle fila del Team Airone Parma, con il quale si è messo in evidenza in competizioni a livello nazionale.
Il passaggio tra i dilettanti avviene con la compagine piacentina del Podenzano, ma l’esplosione vera e propria si ha tra il 2014 e 2015 con la maglia della General Store Bottoli. Oltre a tanti piazzamenti sul podio, arrivano le vittorie della Freccia dei Vini, della Coppa Messapica, del Gran Premio Santa Rita e del Trofeo Alta Valle del Tevere.
Nel 2016 arriva la chiamata della famiglia Reverberi e subito Maestri si mette in evidenza con una lunghissima fuga alla Milano-Sanremo, che poi ripeterà anche in questo 2017. Al Giro d’Italia 2016 aiuta la squadra in ogni tappa e conclude al 119° posto da esordiente. Quest’anno è stato il grande protagonista della Tirreno-Adriatico, sempre all’attacco e vincitore di numerosi traguardi volanti, ha perso per due soli punti la speciale classifica a punti che ha visto trionfare il campione del mondo Peter Sagan.
Maestri ci racconti l’emozione poter partecipare per la seconda volta al Giro?
«L’emozione di partecipare al mio secondo Giro d’Italia è tanta, già l’anno scorso da neoprofessionista ho raggiunto un sogno facendo il mio primo Giro, quindi quest’anno è qualcosa in più e di incredibile».
In questa stagione si è messo già in grande evidenza, che cosa si aspetta ora dal Giro?
«Al Giro penso ad essere utile il più possibile alla causa della squadra, aiutando il mio velocista Nicola Ruffoni, vincitore la scorsa settimana di due tappe al Giro della Croazia, inoltre proverò ad attaccare da lontano, e perché no con un po’ di fortuna magari giocarmi un risultato».
Quale sarà il suo ruolo all’interno della squadra e qual è invece la sua ambizione personale?
«Il mio ruolo è ben definito, dovrò innanzituto aiutare il velocista Nicola Ruffoni per le volate e, se possibile, attaccare da lontano».
Il Giro arriva tra i suoi tifosi cosa si attende da loro?
«Pensare che il Giro d’Italia arriva a casa tua è un’emozione incredibile, dai tifosi non mi aspetto niente, perchè sono io che devo cercare di rendere orgogliosa Reggio Emilia».
Quale ruolo reciterà la Bardiani Csf in questo Giro?
«Certamente un ruolo agressivo, attaccheremo sempre e faremo di tutto per farci vedere».
Quali sono le tappe che si addicono alle sue caratteristiche?
«Diciamo che le tappe adatte saranno quelle dove arriva la fuga, noi faremo di tutto per esserci e dare il nostro meglio».
La carriera. Il 25 luzzarese Mirco Maestri è nato, ciclisticamente parlando, con il Team Barba con il quale ha vinto praticamente tutto a livello provinciale e regionale per poi passare da juniores nelle fila del Team Airone Parma, con il quale si è messo in evidenza in competizioni a livello nazionale.
Il passaggio tra i dilettanti avviene con la compagine piacentina del Podenzano, ma l’esplosione vera e propria si ha tra il 2014 e 2015 con la maglia della General Store Bottoli. Oltre a tanti piazzamenti sul podio, arrivano le vittorie della Freccia dei Vini, della Coppa Messapica, del Gran Premio Santa Rita e del Trofeo Alta Valle del Tevere.
Nel 2016 arriva la chiamata della famiglia Reverberi e subito Maestri si mette in evidenza con una lunghissima fuga alla Milano-Sanremo, che poi ripeterà anche in questo 2017. Al Giro d’Italia 2016 aiuta la squadra in ogni tappa e conclude al 119° posto da esordiente. Quest’anno è stato il grande protagonista della Tirreno-Adriatico, sempre all’attacco e vincitore di numerosi traguardi volanti, ha perso per due soli punti la speciale classifica a punti che ha visto trionfare il campione del mondo Peter Sagan.
Maestri ci racconti l’emozione poter partecipare per la seconda volta al Giro?
«L’emozione di partecipare al mio secondo Giro d’Italia è tanta, già l’anno scorso da neoprofessionista ho raggiunto un sogno facendo il mio primo Giro, quindi quest’anno è qualcosa in più e di incredibile».
In questa stagione si è messo già in grande evidenza, che cosa si aspetta ora dal Giro?
«Al Giro penso ad essere utile il più possibile alla causa della squadra, aiutando il mio velocista Nicola Ruffoni, vincitore la scorsa settimana di due tappe al Giro della Croazia, inoltre proverò ad attaccare da lontano, e perché no con un po’ di fortuna magari giocarmi un risultato».
Quale sarà il suo ruolo all’interno della squadra e qual è invece la sua ambizione personale?
«Il mio ruolo è ben definito, dovrò innanzituto aiutare il velocista Nicola Ruffoni per le volate e, se possibile, attaccare da lontano».
Il Giro arriva tra i suoi tifosi cosa si attende da loro?
«Pensare che il Giro d’Italia arriva a casa tua è un’emozione incredibile, dai tifosi non mi aspetto niente, perchè sono io che devo cercare di rendere orgogliosa Reggio Emilia».
Quale ruolo reciterà la Bardiani Csf in questo Giro?
«Certamente un ruolo agressivo, attaccheremo sempre e faremo di tutto per farci vedere».
Quali sono le tappe che si addicono alle sue caratteristiche?
«Diciamo che le tappe adatte saranno quelle dove arriva la fuga, noi faremo di tutto per esserci e dare il nostro meglio».
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