Il Barcaccia si gioca tutto negli ultimi 90’
di Nicolo' Rinaldi
Prima Categoria, l’ultima vittoria ha rilanciato le ambizioni di salvezza. Già retrocessa invece la Virtus Calerno
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REGGIO EMILIA. L’ultima giornata del girone B di Prima Categoria sarà decisiva per le sorti del Barcaccia: con il pesante blitz di domenica scorsa sul terreno della Povigliese, la squadra di mister Marchesini è riuscita a riaccendere la speranza di ottenere la salvezza.
«Proveniamo da una vittoria di basilare importanza, sia sul piano della classifica sia dal punto di vista del morale - evidenzia il vicepresidente gialloverde Marco Fontanili - Del resto se agganceremo i playout affronteremo proprio la Povigliese e, dunque questa vittoria assume un significato davvero beneaugurante. Tra le chiavi di volta del successo che abbiamo ottenuto - prosegue Fontanili - c’è senz’altro la notevole efficienza in chiave difensiva: siamo stati capaci di limitare al meglio le sfuriate offensive avversarie. Inoltre, già da qualche domenica il Barcaccia è finalmente tornato incisivo in attacco. L’infermeria si è man mano svuotata, e ciò ha aiutato il nostro allenatore a impostare un assetto sempre più convincente. Le tre affermazioni ottenute negli ultimi 4 confronti parlano molto chiaro».
Ora, però, la formazione della Val d’Enza non può ancora dormire sonni tranquilli. Il Barcaccia staziona a quota 23 punti, e per avere la certezza di evitare la retrocessione diretta serve una vittoria casalinga nel confronto di domenica con il Lesignano.
«A seconda del risultato che la Povigliese otterrà sul campo del Biancazzurra, potrebbe bastarci anche un pari o addirittura una sconfitta - sottolinea il vicepresidente - Ad ogni modo, non possiamo certo permetterci di fare troppi calcoli o tabelle. Superare i parmensi è una missione alla portata: tuttavia, dovremo ripetere quell’intensità difensiva già mostrata al cospetto della Povigliese. Se ci salveremo - aggiunge Fontanili - l’impresa sarà dedicata a Franco Bottazzi, il nostro storico e prezioso dirigente scomparso un anno fa».
La Virtus Calerno, invece, non può più fare nulla per mantenere la categoria: lo scivolone casalingo di domenica scorsa con la capolista Felino (1-3) ha condannato l’organico della Via Emilia al penultimo posto e alla conseguente discesa in Seconda.
«Non è affatto il caso di fare drammi - puntualizza il presidente Roberto Mazzali - Noi ci eravamo presentati al via del campionato con i galloni di neopromossa, proponendo una squadra molto simile a quella che un anno fa seppe centrare la promozione. Sapevamo fin dall’inizio che rimanere in Prima sarebbe stato un compito molto complesso. Ad ogni modo non siamo mai stati ridicoli, e anzi siamo arrivati non lontani dai playout. Con un po’ di esperienza e di fortuna in più, avremmo anche potuto provare a salvarci. Adesso però i piagnistei non sono affatto all’ordine del giorno - afferma con decisione il numero uno azzurrogranata - Siamo già pronti per iniziare un nuovo cammino in Seconda, forti del sostegno che i calernesi non mancano mai di garantirci. Chi ci conosce - spiega Mazzali - sa bene che noi siamo una realtà molto attiva a 360 gradi: qui il volontariato rappresenta ancora una forza vitale. Tra poco saremo impegnati nell’organizzazione del Torneo giovanile Top 16, e inoltre abbiamo un campo splendido che viene utilizzato persino dal vivaio della Reggiana. Per quel che riguarda il futuro - spiega il presidente - cercheremo di espandere in modo ulteriore le attività del settore giovanile. Con la prima squadra, invece, ci muoveremo per vivere una stagione di vertice. Nessuna rivoluzione nell’organico, solo qualche innesto mirato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Proveniamo da una vittoria di basilare importanza, sia sul piano della classifica sia dal punto di vista del morale - evidenzia il vicepresidente gialloverde Marco Fontanili - Del resto se agganceremo i playout affronteremo proprio la Povigliese e, dunque questa vittoria assume un significato davvero beneaugurante. Tra le chiavi di volta del successo che abbiamo ottenuto - prosegue Fontanili - c’è senz’altro la notevole efficienza in chiave difensiva: siamo stati capaci di limitare al meglio le sfuriate offensive avversarie. Inoltre, già da qualche domenica il Barcaccia è finalmente tornato incisivo in attacco. L’infermeria si è man mano svuotata, e ciò ha aiutato il nostro allenatore a impostare un assetto sempre più convincente. Le tre affermazioni ottenute negli ultimi 4 confronti parlano molto chiaro».
Ora, però, la formazione della Val d’Enza non può ancora dormire sonni tranquilli. Il Barcaccia staziona a quota 23 punti, e per avere la certezza di evitare la retrocessione diretta serve una vittoria casalinga nel confronto di domenica con il Lesignano.
«A seconda del risultato che la Povigliese otterrà sul campo del Biancazzurra, potrebbe bastarci anche un pari o addirittura una sconfitta - sottolinea il vicepresidente - Ad ogni modo, non possiamo certo permetterci di fare troppi calcoli o tabelle. Superare i parmensi è una missione alla portata: tuttavia, dovremo ripetere quell’intensità difensiva già mostrata al cospetto della Povigliese. Se ci salveremo - aggiunge Fontanili - l’impresa sarà dedicata a Franco Bottazzi, il nostro storico e prezioso dirigente scomparso un anno fa».
La Virtus Calerno, invece, non può più fare nulla per mantenere la categoria: lo scivolone casalingo di domenica scorsa con la capolista Felino (1-3) ha condannato l’organico della Via Emilia al penultimo posto e alla conseguente discesa in Seconda.
«Non è affatto il caso di fare drammi - puntualizza il presidente Roberto Mazzali - Noi ci eravamo presentati al via del campionato con i galloni di neopromossa, proponendo una squadra molto simile a quella che un anno fa seppe centrare la promozione. Sapevamo fin dall’inizio che rimanere in Prima sarebbe stato un compito molto complesso. Ad ogni modo non siamo mai stati ridicoli, e anzi siamo arrivati non lontani dai playout. Con un po’ di esperienza e di fortuna in più, avremmo anche potuto provare a salvarci. Adesso però i piagnistei non sono affatto all’ordine del giorno - afferma con decisione il numero uno azzurrogranata - Siamo già pronti per iniziare un nuovo cammino in Seconda, forti del sostegno che i calernesi non mancano mai di garantirci. Chi ci conosce - spiega Mazzali - sa bene che noi siamo una realtà molto attiva a 360 gradi: qui il volontariato rappresenta ancora una forza vitale. Tra poco saremo impegnati nell’organizzazione del Torneo giovanile Top 16, e inoltre abbiamo un campo splendido che viene utilizzato persino dal vivaio della Reggiana. Per quel che riguarda il futuro - spiega il presidente - cercheremo di espandere in modo ulteriore le attività del settore giovanile. Con la prima squadra, invece, ci muoveremo per vivere una stagione di vertice. Nessuna rivoluzione nell’organico, solo qualche innesto mirato».
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