serie c silver
Il presidente Mariani Cerati: «Il mio Novellara è da sogno»
NOVELLARA. Missione compiuta: battendo Anzola nel posticipo di martedì, Novellara s’è qualificata matematicamente per i playoff. Un risultato che decisamente nessuno, nemmeno il presidente Daniele...
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NOVELLARA. Missione compiuta: battendo Anzola nel posticipo di martedì, Novellara s’è qualificata matematicamente per i playoff. Un risultato che decisamente nessuno, nemmeno il presidente Daniele Mariani Cerati si aspettava in estate: «Pensavo avessimo una buona squadra per salvarci, ma i playoff sono davvero un traguardo fantastico. In estate avevamo cambiato allenatore non sapevo come si sarebbero trovati i ragazzi coi nuovi metodi di allenamento. All’inizio ci sono state delle difficoltà poi i giocatori hanno capito il metodo di Luca Spaggiari e abbiamo infilato una serie di risultati che ci hanno permesso di arrivare qui».
Cos’ha provato quando è finita la partita contro Anzola?
«Una sensazione splendida, da ex giocatore so cosa vuol dire conquistare questi risultati. È il premio per un anno di lavoro intenso».
Come vive Novellara questo successo?
«La gente è carica anche perché a giocare ci sono tanti ragazzi del paese quindi è facile immedesimarsi e appassionarsi alle loro imprese».
Il roster non è molto diverso da quello dello scorso anno. È’ l’allenatore che ha fatto fare il salto di qualità?
«Abbiamo perso Colla che era un elemento importante vicino a canestro. Quando Spaggiari è arrivato e ci ha proposto una guardia come Bartoccetti non eravamo per nulla convinti ma alla fine lo abbiamo accontentato. Pensavamo di essere coperti negli esterni e che avrebbe tolto minuti ai nostri ragazzi prendendosi un sacco di tiri. In realtà per i ragazzi è stato una guida e conoscendolo ho scoperto che è anche una persona splendida. La scelta del coach è stata vincente e con la sua gestione della panchina ha reso tutti partecipi».
Le altre scelte azzeccate di Luca Spaggiari?
«Ha portato la mentalità giusta, ha saputo valorizzare i nostri giovani facendoli crescere e ha introdotto un modo di difendere che è stato l’arma in più. Grazie a quello abbiamo vinto diverse partite a punteggio basso perché anche se l’attacco non era in giornata, gli altri non segnavano».
E adesso dove vuole arrivare?
«Proviamo ad insidiare Medicina e Fidenza che sono solo 2 punti sopra di noi. Coi primi abbiamo gli scontri favorevoli, con i secondi siamo in svantaggio in caso di arrivo in parità ma senza gli americani sono molto ridimensionati e il sorpasso è possibile. Arriviamo ai playoff con grande energia e li giocheremo da outsider pericolosa».
Le gioie però non arrivano solo dalla prima squadra.
«Domenica gli Under 18 hanno vinto il titolo regionale battendo la Fortitudo. Eravamo gli unici provenienti dal campionato Elite mentre tutte le altre venivano dalla categoria superiore, l’Eccellenza. Nel girone abbiamo fatto 6/6, poi in una brutta semifinale abbiamo superato Forlì e in finale dopo 3 quarti equilibrati abbiamo allungato e vinto contro uno squadrone come la Fortitudo. Ora si va all’interzona a Senigallia il 22-23-24 maggio per giocarci l’accesso alle finali nazionali di Udine». (r.b.)
Cos’ha provato quando è finita la partita contro Anzola?
«Una sensazione splendida, da ex giocatore so cosa vuol dire conquistare questi risultati. È il premio per un anno di lavoro intenso».
Come vive Novellara questo successo?
«La gente è carica anche perché a giocare ci sono tanti ragazzi del paese quindi è facile immedesimarsi e appassionarsi alle loro imprese».
Il roster non è molto diverso da quello dello scorso anno. È’ l’allenatore che ha fatto fare il salto di qualità?
«Abbiamo perso Colla che era un elemento importante vicino a canestro. Quando Spaggiari è arrivato e ci ha proposto una guardia come Bartoccetti non eravamo per nulla convinti ma alla fine lo abbiamo accontentato. Pensavamo di essere coperti negli esterni e che avrebbe tolto minuti ai nostri ragazzi prendendosi un sacco di tiri. In realtà per i ragazzi è stato una guida e conoscendolo ho scoperto che è anche una persona splendida. La scelta del coach è stata vincente e con la sua gestione della panchina ha reso tutti partecipi».
Le altre scelte azzeccate di Luca Spaggiari?
«Ha portato la mentalità giusta, ha saputo valorizzare i nostri giovani facendoli crescere e ha introdotto un modo di difendere che è stato l’arma in più. Grazie a quello abbiamo vinto diverse partite a punteggio basso perché anche se l’attacco non era in giornata, gli altri non segnavano».
E adesso dove vuole arrivare?
«Proviamo ad insidiare Medicina e Fidenza che sono solo 2 punti sopra di noi. Coi primi abbiamo gli scontri favorevoli, con i secondi siamo in svantaggio in caso di arrivo in parità ma senza gli americani sono molto ridimensionati e il sorpasso è possibile. Arriviamo ai playoff con grande energia e li giocheremo da outsider pericolosa».
Le gioie però non arrivano solo dalla prima squadra.
«Domenica gli Under 18 hanno vinto il titolo regionale battendo la Fortitudo. Eravamo gli unici provenienti dal campionato Elite mentre tutte le altre venivano dalla categoria superiore, l’Eccellenza. Nel girone abbiamo fatto 6/6, poi in una brutta semifinale abbiamo superato Forlì e in finale dopo 3 quarti equilibrati abbiamo allungato e vinto contro uno squadrone come la Fortitudo. Ora si va all’interzona a Senigallia il 22-23-24 maggio per giocarci l’accesso alle finali nazionali di Udine». (r.b.)
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