Con i toscani ci sono vecchie ruggini
di Adriano Arati
Nemiche sin dagli anni ’80, Reggio e Pistoia ora sono più simili di quanto sembri
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REGGIO EMILIA. Vecchissime ruggini, una posizione playoff da spartirsi e un alto profilo “tricolore”. Non mancano certo gli spunti del confronto fra Reggio e Pistoia, nemiche sin dagli anni ’80.
Tifoserie contro. Per entrambe le tifoserie, il duello con l’altra formazione biancorossa è un momento molto atteso, il caldissimo pubblico toscano non ha mai reso facile la vita a Reggio anche quando la differenza tecnica era ampia. Picchi passati, il volo del livornese Ramagli – odiatissimo dai pistoiesi – nella curva del palazzo toscana. E, l’anno scorso, un concitato finale segnato dall’espulsione di due pistoiesi, mai mandato giù da coach Esposito.
Le più italiane. Reggio e Pistoia sono le due principali squadre “italiane” della serie A. La Grissin Bon da anni è primissima e in questa stagione ha dominato la graduatoria, 3.833’ pari al 67,84%, con 5 italiani con almeno 15’ di media in campo. Pistoia è seconda con 2.299’, pari al 40,51% con due italiani con almeno 15’ di media in campo.
Coach rampanti. I due allenatori sono fra i coach emergenti della A. Ai risultati attuali sono arrivati da cammini agli antipodi. Da un lato, il ragazzo di casa Menetti, cresciuto nel basket reggiano. Dall’altro il fenomenale talento di Enzino Esposito, uno dei grandi realizzatori della nostra pallacanestro, primo italiano a giocare nella NBA, a Toronto. Si ritrovano qui.
I numeri. Anche le squadre sono molto diverse. Reggio vive di classe e di attacco, con 81.8 punti segnati (terza in A) e 81.2 concessi (11esima); Pistoia è 13esima come produttività, con 76.9 punti di media, compensati dai 77.1 subiti (quinta)
I protagonisti. Fra gli italiani pistoiesi, un amatissimo ex, Michele Antonutti, uno dei protagonisti della promozione e poi capitano nell’anno della vittoria dell’Eurochallenge. Ora l’ala friulana è fedelissimo di Esposito, lo ha seguito a Caserta e poi in Toscana. Manca invece il confronto fra due dei pochi centri puri italiani del torneo, Cervi e Crosariol. Cervi è ancora fermo, Crosariol – arrivato a ottobre - ha messo insieme una delle migliori stagioni in carriera, con oltre 10 punti e 6 rimbalzi di media.
Tifoserie contro. Per entrambe le tifoserie, il duello con l’altra formazione biancorossa è un momento molto atteso, il caldissimo pubblico toscano non ha mai reso facile la vita a Reggio anche quando la differenza tecnica era ampia. Picchi passati, il volo del livornese Ramagli – odiatissimo dai pistoiesi – nella curva del palazzo toscana. E, l’anno scorso, un concitato finale segnato dall’espulsione di due pistoiesi, mai mandato giù da coach Esposito.
Le più italiane. Reggio e Pistoia sono le due principali squadre “italiane” della serie A. La Grissin Bon da anni è primissima e in questa stagione ha dominato la graduatoria, 3.833’ pari al 67,84%, con 5 italiani con almeno 15’ di media in campo. Pistoia è seconda con 2.299’, pari al 40,51% con due italiani con almeno 15’ di media in campo.
Coach rampanti. I due allenatori sono fra i coach emergenti della A. Ai risultati attuali sono arrivati da cammini agli antipodi. Da un lato, il ragazzo di casa Menetti, cresciuto nel basket reggiano. Dall’altro il fenomenale talento di Enzino Esposito, uno dei grandi realizzatori della nostra pallacanestro, primo italiano a giocare nella NBA, a Toronto. Si ritrovano qui.
I numeri. Anche le squadre sono molto diverse. Reggio vive di classe e di attacco, con 81.8 punti segnati (terza in A) e 81.2 concessi (11esima); Pistoia è 13esima come produttività, con 76.9 punti di media, compensati dai 77.1 subiti (quinta)
I protagonisti. Fra gli italiani pistoiesi, un amatissimo ex, Michele Antonutti, uno dei protagonisti della promozione e poi capitano nell’anno della vittoria dell’Eurochallenge. Ora l’ala friulana è fedelissimo di Esposito, lo ha seguito a Caserta e poi in Toscana. Manca invece il confronto fra due dei pochi centri puri italiani del torneo, Cervi e Crosariol. Cervi è ancora fermo, Crosariol – arrivato a ottobre - ha messo insieme una delle migliori stagioni in carriera, con oltre 10 punti e 6 rimbalzi di media.
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