Gazzetta di Reggio

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Il prossimo ritiro dei granata è ancora un rebus 

di Primo Bertani
Il prossimo ritiro dei granata è ancora un rebus 

La società non ha ancora deciso: in caso di promozione in B, Piazza vuol portare la squadra negli Usa

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REGGIO EMILIA. Quando mancano poco più di due mesi all’inizio dell’attività estiva, in preparazione alla prossima stagione, nessuno ancora in società ha provveduto a definire in modo formale la sede del ritiro della squadra granata. Anche l’anno scorso la scelta era arrivata in extremis, puntando per la prima volta su Villa Minozzo dove un gruppo di lodevoli dirigenti del calcio locale (Simone Fiorani, Mauro Pigozzi, Luca Rossi, Fabio Razzoli) furuno in grado di garantire in poco tempo un supporto logistico ed un servizio all’altezza, a partire dall’accoglienza al Boccede Country House. Alcuni sponsor servirono a coprire i costi, in più la Reggiana riuscì a portare a casa più di un aiuto finanziario, come quello della Durocem, amministrata dal tifosissimo Simone Fiorani, entrata nel pool. Sul tavolo della società ci sarebbero oggi tre opzioni. La più suggestiva è quella che ha in testa Mike Piazza: se al termine dei play off la Reggiana dovesse aver conquistato la B, l’idea è quella di portare la squadra in passerella negli Usa, per una serie di eventi e amichevoli di lusso. Tutto questo se arriverà il supporto di aziende interessate a farsi conoscere sul mercato americano. L’alternativa è quella di una località di villeggiatura.
Se sarà ancora Lega Pro, ritornerebbe in pole position la soluzione Villa Minozzo, che vanta una promessa, almeno sulla parola, di continuare per qualche anno la collaborazione con la Reggiana. Simone Fiorani, l’artefice dell’operazione costruita un anno fa con Stefano Compagni, è al lavoro da qualche settimana. «In caso di promozione, sappiamo già che sarà esclusa la soluzione di Villa, per le misure ridotte del nostro campo-sottolinea il manager-. Siamo alla finestra, in attesa di seguire l’esito dei play off». Michele Malpeli, team manager della Reggiana, sull’argomento cerca di glissare. «Due mesi fa ho posto il problema del ritiro, sono in scadenza di contratto e resto in attesa delle mosse della società. So che il presidente ha in testa anche l’idea degli Stati Uniti».

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