La Grissin Bon blinda il sesto posto
di Linda Pigozzi
Ridotto ai minimi termini, il team biancorosso batte l’ostinata Pistoia grazie a un superlativo Amedeo Della Valle
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REGGIO EMILIA. Non senza sofferenze, la Grissin Bon si sbarazza della rampante Pistoia e blinda il sesto posto.
Comunque vadano gli ultimi 40’, Reggio non potrà più scendere sotto.
La speranza di migliorare la posizione, in realtà, c’è ancora, tanto più che Aradori e soci domenica saranno di scena a Cremona, retrocessa ieri complice l’incredibile colpaccio interno della diretta concorrente Pesaro sulla regina Milano.
In attesa di sapere contro chi si dovrà lottare ai quarti, Reggio ritrova il successo e pure un mezzo sorriso battendo una determinata Pistoia, arrivata al Bigi determinata a conquistarsi un posto al sole nella post season.
L’è andata male, invece, nonostante le buone cose mostrate, sostanzialmente perché il coach Max Menetti, in piena emergenza con soli otto giocatori disponibili, imposta bene la gara limitando al minimo la zona e azzecca pure gli aggiustamenti in corsa, facendo il break col quintetto piccolo.
Pressoché scontato lo starting five (al via ci sono De Nicolao, Della Valle, Aradori, Polonara e Reynolds) visto l’infortunio occorso a Cervi e l’uscita di scena in settimana di Gentile che ieri ha esordito in maglia Virtus.
Il turbo, prego. Mette il turbo già in partenza la Grissin Bon, che trova subito canestri con gli esterni più Polonara e, dopo 2’, è già sul 7 a 2.
Tonica e determinata come aveva chiesto Menetti alla vigilia, Reggio perfora la retina pistoiese, pure con apparente facilità. In particolar modo, qui, ad aver la mano caldissima è Polonara. Suo, al 5’, il canestro del 17 a 8. Ma Pettewey e Crosariol approfittano del momentaneo appannamento difensivo avversario e, in un niente, sono di nuovo vicini (17-13). In un attimo, però, Reggio ritrova lo sprint vincente e i primi 10’ si chiudono 21 a 14.
Si riparte sulla tripla dall’angolino di Lombardi, cui replica al volo Kaukenas con un appoggio che strappa applausi.
Pistoia ha però alzato il ritmo, stretto bene in difesa, e Reggio comincia a soffrirla sul serio. Il play Okereafor dalla riga bianca riduce il gap a 3 soli punticini (23-20). Di più: i toscani sono fulminei nello sfruttare i sonni difensivi dei lunghi di casa: il -2, al 4’, lo autografa l’ex Antonutti che Williams lascia passare e il Bigi trema.
Della Valle superstar. Le mani di Della Valle - senza ombra di dubbio il migliore in campo - evitano l’aggancio, anche se ormai gli ospiti hanno scaldato anche le loro. La bomba sganciata da Jenkins porta i suoi a quota 28, mentre di qua non ci si schioda dai 31.
Cattiva, come se la si attendeva alla vigilia, Pistoia non molla nulla. E solo il bel gol di Polonair che vale il 39-35, convince Vincenzino Esposito a fermare il tempo per un minuto. Segue la tripla stellare di Della Valle e Reggio entra nell’ultimo minuto del quarto sul 42-35. Lombardi la mette e poi fa tutto Adv. Merito suo e dei punti che produce, se la Grissin Bon imbocca il tunnel sopra di 9 (46-37).
Non si sblocca Aradori neppure all’inizio della ripresa che vede Pistoia crederci tantissimo.
Ci mette infatti il fisico e pure il cervello, la formazione di Esposito. E qui, confusa davanti alla bella progressione avversaria, Reggio resta a guardare, mentre gli ospiti riducono il gap a 3 miseri punti.
Della Valle e Polonara, le uniche bocche da fuoco affidabili, trovano canestri pesanti e si scrollano di dosso Antonutti e soci. Alla metà del quarto, quando Reynolds aggiusta a canestro l’ennesimo errore del capitano, l’assalto toscano è definitivamente respinto ed è ristabilito il +9 (54-45).
Due minuti più tardi, l’ondata reggiana si fa violenta: lo schiaccione di Reynolds - destinato a finire nella top 10 di giornata - è l’esaltante +11.
“Defence”. Esposito urla “Defence” e i suoi gli dan retta, ma pure l’attacco si rimette a girar bene. Ne nasce un 9 a 0, dolorosissimo con Pistoia di nuovo col fiato sul collo dei reggiani. E per fortuna che Polonara mette pezze con rimbalzi e una bomba. L’atmosfera è ormai rovente: si contesta lo sfondamento fischiato a Needham che si vede pure annullare un canestro fatto. Fra i fischi inizia quindi il quarto periodo sul 61 a 57.
La dinamica coppia. Moore fa paura col tiro del -2 che apre gli ultimi 10’ di gioco che Menetti affronta senza Reynolds lasciando il compito di presidiar l’area alla dinamica coppia Polonara-Williams. Quest’ultimo scaccia le ombre con una tripla, cui però segue quella di Jenkins.
La bolgia. Il Bigi è una bolgia quando, al 4’, Aradori sporca finalmente il referto. Rotto il ghiaccio, il capitano mette poi la tripla del 71-64. La Grissin Bon riprende fiducia e tiene in controllo – non senza fatica, va detto – il match. Il quinto fallo dello sfasato Williams arriva a 1’50” e rilancia Reynolds in campo. Il centro spinge subito Pistoia alla persa. Ma è la gara che ormai gli ospiti han perso. Ma con questa, probabilmente, non il treno per i playoff.
Comunque vadano gli ultimi 40’, Reggio non potrà più scendere sotto.
La speranza di migliorare la posizione, in realtà, c’è ancora, tanto più che Aradori e soci domenica saranno di scena a Cremona, retrocessa ieri complice l’incredibile colpaccio interno della diretta concorrente Pesaro sulla regina Milano.
In attesa di sapere contro chi si dovrà lottare ai quarti, Reggio ritrova il successo e pure un mezzo sorriso battendo una determinata Pistoia, arrivata al Bigi determinata a conquistarsi un posto al sole nella post season.
L’è andata male, invece, nonostante le buone cose mostrate, sostanzialmente perché il coach Max Menetti, in piena emergenza con soli otto giocatori disponibili, imposta bene la gara limitando al minimo la zona e azzecca pure gli aggiustamenti in corsa, facendo il break col quintetto piccolo.
Pressoché scontato lo starting five (al via ci sono De Nicolao, Della Valle, Aradori, Polonara e Reynolds) visto l’infortunio occorso a Cervi e l’uscita di scena in settimana di Gentile che ieri ha esordito in maglia Virtus.
Il turbo, prego. Mette il turbo già in partenza la Grissin Bon, che trova subito canestri con gli esterni più Polonara e, dopo 2’, è già sul 7 a 2.
Tonica e determinata come aveva chiesto Menetti alla vigilia, Reggio perfora la retina pistoiese, pure con apparente facilità. In particolar modo, qui, ad aver la mano caldissima è Polonara. Suo, al 5’, il canestro del 17 a 8. Ma Pettewey e Crosariol approfittano del momentaneo appannamento difensivo avversario e, in un niente, sono di nuovo vicini (17-13). In un attimo, però, Reggio ritrova lo sprint vincente e i primi 10’ si chiudono 21 a 14.
Si riparte sulla tripla dall’angolino di Lombardi, cui replica al volo Kaukenas con un appoggio che strappa applausi.
Pistoia ha però alzato il ritmo, stretto bene in difesa, e Reggio comincia a soffrirla sul serio. Il play Okereafor dalla riga bianca riduce il gap a 3 soli punticini (23-20). Di più: i toscani sono fulminei nello sfruttare i sonni difensivi dei lunghi di casa: il -2, al 4’, lo autografa l’ex Antonutti che Williams lascia passare e il Bigi trema.
Della Valle superstar. Le mani di Della Valle - senza ombra di dubbio il migliore in campo - evitano l’aggancio, anche se ormai gli ospiti hanno scaldato anche le loro. La bomba sganciata da Jenkins porta i suoi a quota 28, mentre di qua non ci si schioda dai 31.
Cattiva, come se la si attendeva alla vigilia, Pistoia non molla nulla. E solo il bel gol di Polonair che vale il 39-35, convince Vincenzino Esposito a fermare il tempo per un minuto. Segue la tripla stellare di Della Valle e Reggio entra nell’ultimo minuto del quarto sul 42-35. Lombardi la mette e poi fa tutto Adv. Merito suo e dei punti che produce, se la Grissin Bon imbocca il tunnel sopra di 9 (46-37).
Non si sblocca Aradori neppure all’inizio della ripresa che vede Pistoia crederci tantissimo.
Ci mette infatti il fisico e pure il cervello, la formazione di Esposito. E qui, confusa davanti alla bella progressione avversaria, Reggio resta a guardare, mentre gli ospiti riducono il gap a 3 miseri punti.
Della Valle e Polonara, le uniche bocche da fuoco affidabili, trovano canestri pesanti e si scrollano di dosso Antonutti e soci. Alla metà del quarto, quando Reynolds aggiusta a canestro l’ennesimo errore del capitano, l’assalto toscano è definitivamente respinto ed è ristabilito il +9 (54-45).
Due minuti più tardi, l’ondata reggiana si fa violenta: lo schiaccione di Reynolds - destinato a finire nella top 10 di giornata - è l’esaltante +11.
“Defence”. Esposito urla “Defence” e i suoi gli dan retta, ma pure l’attacco si rimette a girar bene. Ne nasce un 9 a 0, dolorosissimo con Pistoia di nuovo col fiato sul collo dei reggiani. E per fortuna che Polonara mette pezze con rimbalzi e una bomba. L’atmosfera è ormai rovente: si contesta lo sfondamento fischiato a Needham che si vede pure annullare un canestro fatto. Fra i fischi inizia quindi il quarto periodo sul 61 a 57.
La dinamica coppia. Moore fa paura col tiro del -2 che apre gli ultimi 10’ di gioco che Menetti affronta senza Reynolds lasciando il compito di presidiar l’area alla dinamica coppia Polonara-Williams. Quest’ultimo scaccia le ombre con una tripla, cui però segue quella di Jenkins.
La bolgia. Il Bigi è una bolgia quando, al 4’, Aradori sporca finalmente il referto. Rotto il ghiaccio, il capitano mette poi la tripla del 71-64. La Grissin Bon riprende fiducia e tiene in controllo – non senza fatica, va detto – il match. Il quinto fallo dello sfasato Williams arriva a 1’50” e rilancia Reynolds in campo. Il centro spinge subito Pistoia alla persa. Ma è la gara che ormai gli ospiti han perso. Ma con questa, probabilmente, non il treno per i playoff.
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