Gazzetta di Reggio

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«La peggior prestazione da quando sono a Reggio» 

di Juri Panciroli
«La peggior prestazione da quando sono a Reggio» 

Il capitano Gael Genevier vuole subito una reazione di carattere dai compagni «Serve personalità, se non l’abbiamo alziamo la mano e torniamo subito a casa»

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REGGIO EMILIA. La Reggiana perde in casa col Forlì senza compromettere quello che sarà il suo futuro nei playoff, ma prestazioni del genere, accompagnate anche dai fischi del pubblico al termine della gara, non sono gradite nemmeno dagli stessi giocatori.
Capitan Genevier ci mette la faccia e non si tira indietro.
«Non ho risposte su questa prestazione- esordisce l’ex Lione-, è difficile trovare cose positive, è mancato tutto: intensità, approccio alla gara, latitudini sul campo, insomma di tutto. È davvero impossibile trovare qualcosa di buono, forse l’unico aspetto positivo è che peggio di così non si può fare e quindi la strada verso il derby di domenica prossima deve completamente essere diversa altrimenti arriverebbero grosse delusioni che condizionerebbero anche il discorso playoff. Non so cosa altro aggiungere se non che dobbiamo darci una bella svegliata perché non possiamo più permetterci di giocare in questo modo, cambiando atteggiamento e mentalità, per non andare incontro a delusioni».
Possibile che ci fossero ancora nella testa scorie della gara di Salò?
«Fatico a collegare le due partite, là eravamo in vantaggio e poi è arrivata un po’ di stanchezza mentre oggi è successo qualcosa di peggio perché andando sotto non abbiamo fatto nulla per rimediare. Ora dobbiamo ripartire guardando avanti e sistemare alcune cose già dal primo allenamento perché ci attende una gara fondamentale, per noi e per i nostri tifosi. Non possiamo più permetterci prestazioni del genere. Non dobbiamo fare figuracce perciò dobbiamo darci una bella svegliata».
Come si spiega questa prestazione?
«La partita l’avete vista tutti, credo sia stata la peggiore giocata da quando sono qua, abbiamo toccato il fondo. Ognuno di noi deve guardarsi dentro perché ci è mancata la testa, quella cosa che non deve mai mancare in questo gioco, perché sennò le prendi anche contro una squadra sulla carta più debole».
Il vero problema è che nemmeno il doppio cambio simultaneo nella ripresa ha dato un segnale di vita.
«Infatti niente, nessun segnale positivo, perché non si è mai vista la voglia di riprendere in mano la gara e di rimontare. Nulla di positivo».
Salò ed ora questi 90’. Non sarà che domenica a Parma ci sarà pure il timore di sbagliare la giocata?
«Abbiamo la grande fortuna di giocare al pallone e di divertirci il più possibile. Sbagliare fa parte del gioco e a Parma, così come in futuro, dovremo andare in campo con personalità e senza alcuna paura durante tutta la partita altrimenti… basta alzare la manina e ce ne torniamo a casa perché non farebbe parte di questo sport».

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